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. Da una collaborazione con![]()

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Rieccolo! Lasciate (sostanzialmente) Cofide e Cir alla
gestione "amministrativa", del figlio Rodolfo, (l'exploit
dell'" Espresso" è legato ad Internet); sollecitato dal
successo del figlio Marco a fianco di Colaninno; spogliandosi dai ruoli di
"patriarca" in famiglia e di "notabile" nel socio -
politico che non gli sono congeniali; l'Ingegnere è
tornato. Ha acquisito il controllo della Aedes pensando che
una Società quotata - con un consistente patrimonio immobiliare e meno
di un migliaio di azionisti - avrebbe potuto costituire un buon
trampolino per il rilancio. Ha dichiarato "con sincero candore" che all'atto dell'acquisto non aveva traguardi prefissati per cui quando si sono presentate due ottime opportunità, si è affrettato a coglierle. La prima è derivata dall'incontro, e successivo
accordo, con una grande Compagnia di Assicurazioni, la tedesca TMW.AC
(Gruppo Ergs Victoria), interessata ad investimenti in Italia nel
settore immobiliare. Consolidato il futuro della Aedes, l'Ingegnere si è
concentrato sull' attività che gli è più congeniale, (la finanziaria)
inserendosi tempestivamente nel boom che il mercato riserva alle hi-tech
. Per sottolinearne la " paternità", per la
prima volta ha inserito nel " logo" la propria sigla - CDB:
Carlo De Benedetti. La CDB Investimenti si porrà - a sua volta -
promotrice della costituzione di una Società di gestione specializzata nei
cosiddetti "Fondi non armonizzati" . Il minimo di sottoscrizione
sarà di 2 miliardi; non è prevista, a tempo indeterminato, la distribuzione
di utili. Questi Fondi, dunque, sono riservati a quelli per i
quali "il cielo può attendere" o per quanti intendano
beneficiare i propri eredi. Nel " giro " di De Benedetti, dei Segre e
della Banca Intermobiliare (soci dell'iniziativa), " personalità "
ricche e longeve certo non mancano: il successo è pertanto
assicurato. La CDB - Investiment opererà, però, direttamente con una molteplicità di interventi finanziari differenziati nel multimediale: per questa sua caratterizzazione è prevista ( a scissione avvenuta ) la quotazione in Borsa sul " Nuovo Mercato". Carlo De Benedetti non poteva sottrarsi al fascino
del boom dei titoli hi-tec: con estrema tempistica, ha deciso di
beneficiarne. E' bastato l'annuncio che la Aedes avrebbe
costituito la CDB-Investiments per far " saltare " la
quotazione del titolo Aedes in modo vertiginoso (dal primo novembre ad oggi
da £ 8.000 ad oltre 17.000 ). Il 70% di Aedes oggi vale più del doppio del prezzo pagato dall''Ingegnere. In meno di un anno De Benedetti contabilizza una plusvalenza di oltre 100 miliardi: niente male ! E' molto probabile che il titolo CDB- Investiments
dopo la quotazione venga adeguatamente "valorizzato" dal mercato. E' ipotizzabile che il previsto aumento di
capitale della CDB-Investiments avvenga con una OPVS e cioè con l'offerta da
parte di De Benedetti di parte del proprio pacchetto, con quale
beneficio è agevole immaginare. La TMW AG ha acquisito il 25% del Capitale Aedes in
azioni ordinarie e di risparmio: da chi ed a quale prezzo ? Provare ad immaginarlo! Di quanto potrà lievitare la quotazione della CDB
dopo l'inserimento in Borsa? Provare ad immaginarlo! Non c'è dubbio: rieccolo! ........ è Re di denari! |
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Naturalmente il tutto dovrà avvenire producendo -
sempre secondo Colaninno - utili adeguati, che consentano adeguati dividendi.
Questo progetto Colaninno lo ha
ribadito agli azionisti convocati in assemblea il 14 gennaio con uno sguardo
ed un timbro di voce che esprimevano incrollabile fiducia nelle scelte; nella
capacità sua e dei suoi collaboratori di attuarle nei tempi previsti; nella
supremazia che ha il Gruppo in tema di creatività, efficienza e competitività
nei confronti di tutta la concorrenza presente, e... futura. Lo avevano definito ai tempi dell'OPA Telecom un
bulldozer ed il passare dei mesi conferma che l'appellativo è corretto.
Significativo, in questo senso, è stato l'intervento, nell'assemblea del 14, del rappresentante di un importante fondo inglese che ha stigmatizzato i limiti e le contraddizioni sui modi, sui tempi e sulle forme con cui vengono gestiti i rapporti con gli azionisti di minoranza. Confermano ed avallano i rilievi esplicitati in assemblea (ma già peraltro avanzati dal mercato e dagli analisti finanziari) la risposta data da Colaninno in merito alla determinazione del prezzo di 6,5 euro per l'Opa sulle risparmio. Una risposta lapidaria "ci è sembrato un prezzo giusto".In quel "sembrato" c'è tutto il carattere del personaggio. |
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