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La telemedicina consiste
nella trasmissione di dati di tipo medico, da un paziente ad una struttura
sanitaria e viceversa, o tra professionisti operanti in sedi differenti;
essa si avvale di un sistema di telecomunicazioni che permette di inviare
e ricevere informazioni multimediali in tempo reale. L'integrazione tra
computer e telefono e lo sviluppo di Internet hanno permesso l'espansione
della telemedicina e dei suoi campi di applicazione; attraverso la ricerca
e l'analisi sistematica dei siti presenti in rete su questo argomento,
condotta tra giugno e settembre 1999, si è constatata la presenza
di un gran numero di documenti Web, prova di un crescente interesse
nei confronti della telemedicina e delle sue potenzialità. Si dedicano
allo sviluppo di questo settore non solo le aziende produttrici di strumenti
biomedicali e per le telecomunicazioni ma anche gli stessi medici e le
amministrazioni; provate a cercare in rete "telemedicina": ad
esempio, con Altavista troverete, solo tra i siti in lingua Italiana,
ben 2035 pagine web.
Per avere un'idea delle motivazioni che hanno portato
all'utilizzo e allo sviluppo della telemedicina può essere utile,
ad esempio, il sito "E-Neuro - 1998 - V. Della Mea - Telemedicina"
Secondo quanto riportato in questo sito un importante
motivo di crescita della telemedicina è legato alla necessità
di servire aree disagiate in cui sia difficile o impossibile fornire un
servizio sanitario. Molte delle innovazioni della telemedicina sono
nate effettivamente per il supporto medico a piattaforme petrolifere isolate,
a spedizioni artiche, ed altre situazioni di questo tipo; in seconda battuta,
maggiormente coinvolti negli studi di telemedicina sono stati proprio
quegli Stati con problemi legati alla morfologia del proprio territorio,
come la Norvegia con i suoi fiordi ed in generale gli arcipelaghi (isole
Azzorre e Canarie, per esempio).
Una considerevole spinta allo sviluppo della telemedicina
è data dal problema del servizio sanitario al paziente disagiato.
Questa problematica nasce dalla impossibilità del paziente a muoversi
dalla propria abitazione e dalla contemporanea necessità di fornirgli
un servizio medico. In quest'ottica la telemedicina può essere
utilizzata con un duplice scopo: il monitoraggio diretto del paziente
dallo studio del medico e il supporto al tradizionale lavoro dell'infermiere,
che è così in grado di ricevere consulenza dal medico.
Un altro motivo di sviluppo è dato dal miglioramento
dell'attività diagnostica attraverso il tele-consulto tra specialisti
ed esperti, aumentando così anche la possibilità di aggiornamento
professionale del medico svincolandolo da restrizioni geografiche.
Infine una tra le motivazioni principali per l'adozione
di strumenti di telemedicina è stata fin dall'inizio e tuttora
rimane il contenimento delle spese sanitarie. Per citare alcuni esempi,
a Los Angeles durante il fine settimana un unico radiologo da un ospedale
serve alcuni altri ospedali, leggendo le radiografie tramite teleradiologia;
l'installazione di telecardiografi presso il medico di base permette di
ridurre i casi inviati al pronto soccorso per sospette patologie cardiache
(riducendo peraltro anche il disagio del paziente).
I campi di applicazione della telemedicina sono numerosissimi
e in continua espansione.
La telecardiologia è la disciplina che da più
tempo si avvale della telemedicina, grazie al fatto che le trasmissione
di elettrocardiogrammi era già realisticamente possibile attraverso
le normali linee telefoniche quando i modem trasmettevano a 9600 bit/sec.
In rete sono disponibili molti siti che riguardano progetti avviati già
da alcuni anni come quello del Centro di Ascolto Nazionale di Genova,
nel sito "Telemedicina e informatica nel mondo medico e sanitario"
oppure del Trentino: "Telemedicina in Trentino".
A partire dal mese di gennaio 1997 l'Istituto Trentino
di Cultura, in collaborazione con l'Assessorato alla Sanità della
provincia di Trento, l'Azienda provinciale per i servizi sanitari e Telecom
Italia, ha promosso un progetto denominato "Teleconsulto oncologico
e Telecardiologia sul territorio". Il progetto, finanziato dal Ministero
della Sanità, ha durata triennale. Questa sperimentazione si propone
di estendere ai medici di base la rete di teleconsulto cardiologico per
spostare fuori dalla struttura ospedaliera azioni di assistenza, monitoraggio
e diagnosi. Altre esperienze di telecardiologia sono quelle della "Lombardia",
del "CDI Centro Diagnostico Italiano Cardio-on-line" e
di Ancona "Sistema di Telemedicina dell'INRCA".
Un altro ambito in cui la telemedicina ha grande utilità
è quello della teleoncologia: rivolgendosi ad una patologia di
forte impatto sociale essa permette il teleconsulto con centri di riferimento
e il monitoraggio del paziente, soprattutto in fase terminale; accanto
ad essa si sta diffondendo la telepatologia: le difficoltà di sviluppo
in questo campo sono dovute alla ingente quantità di immagini che
l'anatomopatologo ricava dall'osservazione di un vetrino a diversi ingrandimenti.
Attualmente sono in corso diversi studi in proposito:
nel sito "HISTKOM Telepathology" è riportata l'esperienza
di Stoccarda ma anche in Italia sono in corso alcune sperimentazioni.
Nel sito dell'"Università di Udine"
è descritto il progetto pilota per una rete che connetta
tutti i servizi di anatomia patologica presenti sul territorio regionale,
al fine di effettuare consultazioni, aggiornamento e didattica.
Un particolare e intenso sviluppo è sicuramente
destinato alla teleradiologia: attualmente i problemi maggiori sono connessi
alla trasmissione di immagini prodotte con tecniche differenziate per
contenuti e metodiche (PET, RX, RM, Angiografia...) sia statiche sia dinamiche
e ad alta definizione.
Ciò ha limitato la diffusione delle applicazioni
in questo campo.
I progetti e le sperimentazioni però non mancano
né a livello Italiano né a quello Europeo:
"Sperimentazioni di Telemedicina sulla MAN toscana",
che riporta alcuni esempi di applicazioni pratiche tra cui la possibilità
di integrare immagini prodotte in luoghi distanti tra loro e con tecniche
differenziate per contenuti e metodiche (PET, RX, RM, Angiografia, Ecografia,
Medicina Nucleare), per sviluppare ed applicare rapidamente procedure
di trattamento clinico o per prendere decisioni consensuali (teleconsulto
e telediagnosi).
Oppure la costruzione di archivi di immagini di riferimento
per le varie patologie, che consentono al medico l'accesso rapido e sistematico
ad informazione documentata, non solo per motivi di consultazione diagnostica,
ma anche per interessi di ricerca e di didattica.
Il sito "Teleradiology System CHILI" descrive
un sistema per la teleradiologia messo a punto attraverso la collaborazione
del German Cancer Research Center con l'azienda "Steinbeis Transferzentrum
Medizinische Informatik" a Heidelberg, Germany.
Ma esistono anche altri campi di applicazione della
telemedicina, numerosissimi ed in continua espansione:
• Telediabete: nel sito "IGST: medicina generale"
è descritto uno dei sistemi con cui può essere effettuato
il monitoraggio del diabete via Internet: il sistema DiaTec costituito,
dal lato paziente, da un sofisticato ma semplice pen-pad computer
per la gestione e il rilevamento dei dati quotidiani e, dal lato del medico,
da un potente programma di analisi, archiviazione e formulazione terapia.
• Teleneurochirurgia: nel sito "Telemedicina"
della Divisione Clinicizzata di Neurochirurgia di Treviso.
• Telechirurgia: "MedicMobil": surgery surveillance
in telemedicine.
• Teledermatologia: "Telemedisin", un sito
riguardante l'esperienza di teledermatologia della Norvegia.
• Tele-centro-ustioni: "Region Hospital Burn Center",
la telemedicina nella cura del paziente gravemente ustionato e non trasportabile.
Tutte le specialità mediche e chirurgiche possono
inoltre avvalersi della televideoconferenza mediante la quale è
possibile trasmettere immagini e suoni: sarà cosi più semplice
mantenere un rapporto medico-paziente più simile a quello
tradizionale, inviare dati ai consulenti per una diagnosi a distanza più
precisa (videoteleconsulto) e favorire l'aggiornamento e il collegamento
tra i medici posti in aree rurali o disagiate e quelli nei grossi centri
ospedalieri urbani. A questo proposito è molto esauriente il sito
"V. Della Mea - Videoconferenze per la Telemedicina" che descrive
le caratteristiche tecniche e gli aspetti pratici del sistema per la videoconferenza.
La telemedicina oltre ad avere funzioni strettamente
cliniche può contribuire al miglioramento della gestione del Sistema
Sanitario mediante vaste applicazioni di tipo amministrativo.
In molte regioni italiane ed europee infatti si progettano
sistemi di applicazione di una "INTRANET ospedaliera" che faciliti
l'accesso alle liste per le prenotazioni ambulatoriali, disponibilità
letti, ricoveri programmati ecc. permettendo una gestione più efficiente
delle Aziende ospedaliere.
Inoltre sono già stati avviati progetti sperimentali
per dotare ogni cittadino di una carta magnetica contenente tutte le informazioni
sulla propria storia clinica. Il sito "INTRANET ospedaliera"
è esauriente nella descrizione delle applicazioni e
delle caratteristiche tecniche del sistema proposto.
Non va trascurato infine il grande ruolo che la telemedicina
può svolgere nel campo della "deospedalizzazione precoce".
Infatti proprio grazie ai sistemi di telemonitoraggio
è possibile mantenere un paziente al proprio domicilio effettuando
comunque frequenti verifiche del suo stato di salute e mantenendo un costante
contatto attraverso i servizi di videotelefonia e le centrali di ascolto.
L'eterogeneità dei siti Italiani mette in luce
però l'assenza di un progetto comune e la necessità di coordinare
le diverse iniziative, mentre in altri paesi europei e soprattutto negli
USA esistono già strutture di coordinazione a livello regionale
e nazionale.
Ad esempio in Gran Bretagna è stato istituito
un "National Database of telemedicine" che raccoglie le
informazioni ottenute da tutte le esperienze di telemedicina e telemonitoraggio
svolte nel Regno Unito.
Negli USA l'utilizzo della telemedicina fa ormai
parte delle pratiche quotidiane del medico.
Le stesse assicurazioni hanno intrapreso studi economici
per valutare la riduzione dei costi legati alla deospedalizzazione precoce.
Proprio questo ha dato un impulso decisivo allo sviluppo
della telemedicina al servizio dell'homecare.
In rete si trovano siti che offrono informazioni a
questo proposito, attraverso links e motori di ricerca dedicati esclusivamente
a questo argomento: molto esauriente è il sito "ATSP"
oppure "Telemedicine Links".
Lo sviluppo dell'interesse nei confronti della telemedicina
è consensuale allo sviluppo tecnologico nel campo delle telecomunicazioni
e dell'informatica L'aumento della richiesta di mercato degli apparecchi
in grado di trasmettere immagini, suoni e dati di diverso tipo ha favorito
la nascita e lo sviluppo di aziende e ditte private in grado di offrire
strumenti o servizi completi di telemedicina. Appoggiandosi a queste imprese,
qualsiasi struttura, sia pubblica sia privata, può usufruire dei
servizi quali la teleassistenza domiciliare, l'accesso a prestazioni ambulatoriali
via internet o il teleconsulto tra specialisti. In rete non mancano siti
di questo tipo, sia italiani che stranieri.
In conclusione, dall'analisi dei siti, si comprende
che la telemedicina è sicuramente uno strumento in grado di migliorare
il servizio sanitario, la qualità delle prestazioni , le condizioni
di lavoro del personale garantendo però una contemporanea riduzione
dei costi. Come già sottolineato precedentemente si fa ancora sentire
soprattutto in Italia la mancanza di un progetto che unifichi le numerose
esperienze e che permetta la coordinazione degli studi in corso.
In quest'ottica è in costruzione un motore di
ricerca dedicato alla telemedicina nel sito http://www.timed.it
in occasione del Congresso Internazionale di Telemedicina che si terrà
a Genova nel giugno del 2000.
Mara Boschetti
Ricercatrice
Istituto Scientifico
"Medicina Domani" |




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