
Numerose evidenze cliniche e sperimentali ci consentono attualmente di interpretare il lupus eritematoso come una malattia unitaria che presenta tuttavia una notevole quantità di manifestazioni, espressione dell'impegno di vari organi. La cute, insieme alle articolazioni, risulta l'organo più frequentemente interessato. Sulla base di rigidi criteri morfologici e istopatologici le numerose manifestazioni cutanee del L.E. possono essere classificate in "specifiche" e "diagnostiche", se presenti esclusivamente in questa affezione e quindi da considerare un vero "marcatore" di malattia, oppure "non specifiche" e "non diagnostiche", se documentabili anche in corso di altre patologie e quindi da non riconoscere come espressione tipica e patognomonica del L.E. Una attenta revisione della casistica studiata negli ultimi 10 anni nella Clinica dermatologica di Firenze ci consente di precisare le più comuni e frequenti varietà clinico-morfologiche e insieme i corrispondenti quadri istopatologici. Di ciascuna varietà vengono definiti i parametri morfologici determinanti per la diagnosi e talora indicatori dello stato di attività della malattia. In particolare viene rilevato che nella nostra casistica, in base ai criteri ARA '82, circa il 10% dei pazienti con L.E. discoide, il 45% dei pazienti con L.E. subacuto e la quasi totalità dei pazienti con L.E. acuto possono essere considerati l.e. sistemici (LES). In questo studio vengono analizzati i marcatori morfologici, clinico-evolutivi e siero-immunologici di questo particolare "subset" costituito da pazienti con L.E. cutaneo che presentano un coinvolgimento sistemico, allo scopo di una loro preventiva identificazione e di un tempestivo e razionale approccio terapeutico. |
On the basis of strict morphological and histopathological criteria, the skin manifestations of L.E. may be classified as "specific" and "diagnostic" if exclusively present in this disorder, and are therefore to be considered as desease "markers". Otherwise they are "non-specific" and "non-diagnostic" if they can also be documented in the course of other conditions, and thence not to be regarded as typical and pathognomonic expressions of L.E. The survey conducted over the last ten years at the Dermatology Clinic in Florence, Italy, allows us to specify the most common and frequent clinico-morphological varieties and at the same time the corresponding histopathological profiles. For each variety, the determinant morphological parameters for the diagnosis and sometimes indicators of the condition's state of activity, are defined. Analized in this study, are the morphological, clinico-evolutive and seroimmune markers of the particular subset of the cutaneous L.E. patients who present a systemic involvement. This is for the purpose of their preventive identification and a timely and rational therapeutic approach.
|