Piero Gobetti e la musica

Adriano Bassi


 

Andare alla ricerca degli aspetti musicali che si possono riscontrare negli scrittori, nei poeti e nel letterati in genere, stimola la fantasia e l'attenzione di chi è abituato per "forma mentis" a rimanere nell'ambito della musica "tout-court". 
La storia, comunque, ci ha dimostrato che molti noti personaggi della letteratura si sono spinti ad analizzare e a tracciare delle loro teorie nei territori musicali. 

E' questo il caso di Piero Gobetti (1901-1926) che non dimostrò uno spiccato interesse per la musica nelle sue più articolate manifestazioni, ma in particolare rivolse la sua attenzione al "teatro in musica". 
A questo punto viene spontanea una domanda. Gobetti amava la musica direttamente o indirettamente? 

Perché questo interrogativo?

A causa della moglie Ada Prospero che suonava egregiamente il pianoforte e che già negli anni precedenti aveva iniziato una sottile opera di convincimento musicale nei confronti dello scrittore piemontese. 

A dimostrazione di ciò, si può ricordare una data importante sia nella vita affettiva che culturale di Gobetti, il 1919


Infatti egli già dirigeva "Energie nuove" e pensava seriamente a fondare "Rivoluzione liberale", riunendo intorno a sé i nomi più importanti della politica e della cultura. Non dimentichiamo che sempre nel 1919 Gobetti aveva diciott'anni! lo scrittore già conosceva Ada e nelle lettere di quell'anno si coglie l'interesse polemico di un Gobetti avvezzo a trovare in tutte le direzioni spunti analitici e di riflessione. In un primo momento si potrebbe pensare che andare a teatro era un modo per restare vicino all'amata, ma le lettere e gli scritti dimostrano una differente realtà. Uno degli aspetti sistematici della lungimiranza dello scrittore per il melodramma fu l'amore ed il rispetto per le opere verdiane ed in particolare per "Rigoletto" e "Traviata" nelle quali egli cercava di evidenziare l'aspetto sociale, politico e di costume.


La "Verdi renaissance" non era ancora iniziata e nella prima parte del XX secolo era Richard Wagner che dominava la scena operistica nei salotti culturali dell'epoca. A tal riguardo, si può riportare una frase del musicologo Guido Gasperini, nella quale si può riscontrare la difficile realtà della produzione verdiana, specialmente  di fronte alle nuove generazioni che amavano  le teorie wagneriane: "Poiché gran parte dell'opera del Verdi non è più consentanea ai nostri tempi, poiché la tecnica di gran parte di quell'opera è evidentemente inferiore o, dirò meglio, diversa dalla tecnica creata oggi, infine, in quell'opera il pensiero musicale si svolge con formule diverse da quelle adoperate a' nostri giorni..." (1) 
In Gobetti, comunque, non si mettono in discussione gli elementi musicali di Verdi, ma si va alla ricerca dell'aspetto sociale unito ad una profonda attenzione per l'estetica che va al di là del mero prodotto sonoro. Indubbiamente la vita del melodramma in Italia risultava difficile, poiché compositori quali Casella, Malipiero, Pizzetti ed altri della cosiddetta "Generazione dell'Ottanta" attaccavano profondamente le fondamenta del teatro d'opera, andando alla ricerca di nuove strade basate sul sinfonismo. Anche nel mondo letterario  altri importanti protagonisti, quali Tomasi di Lampedusa, traeva spunto polemico dal melodramma di stampo ottocentesco per dimostrare che la cultura italiana doveva scrollarsi di dosso una pigrizia simile, per l'appunto, al teatro in musica. In tutto questo magma Gobetti non poteva rimanere insensibile, traendo dalle polemiche in atto una linea di sviluppo e di innovazione basata sull'europeizzazione della musica italiana, della relativa sprovincializzazione e il conseguente ridimensionamento dell'aspetto folcloristico, che pur sempre rimaneva come fondamentale punto di partenza, dopo l'esperienza delle Scuole Nazionali. In due lettere indirizzate ad Ada Prospero, probabilmente datate 1919, si possono cogliere le differenze che Gobetti individua tra due scuole di pensiero italiana e francese: "Ieri sono stato a "Zazà" di Leoncavallo, che è una cosa addirittura indegna e si potrebbe rappresentare benissimo mettendo la musica del IV atto col I atto del libretto e avanti così... "Sabato fui alla Manon" di Massenet: una delicatezza e dolcezza senza fine; è la migliore opera tra quelle che ho sentito" (2) 
Ritornando, brevemente, alle due opere da lui amate "Traviata", "Rigoletto" lo scrittore dimostra la volontà di entrare profondamente nella psicologia dei personaggi che danno vita ai lavori teatrali, analizzando i protagonisti da prospettive differenti quali il senso dell'Eroina e dei sentimenti come il Pianto. 
Per dimostrare lo sforzo di comprensione che Gobetti fa per mettere ordine nel suo mondo musicale si possono riprodurre alcuni stralci di due preziose lettere, scritte sempre ad Ada, nelle quali l'introspezione, la critica audace e le simbologie diventano il punto di snodo in assoluto, andando al di là del messaggio meramente musicale: "(...) La Traviata stasera mi ha fatto un'impressione completamente contraria al Rigoletto. Certo c'è un certo progresso rispetto a questo, c'è soprattutto maggior respiro (il preludio e il preludio all'ultimo atto) e una grande forza di elementi musicali condensati in poche frasi (Croce e delizia al cor) e la forza mesta profonda dei frequenti gioia, gioir quasi un transumanarsi. 
Ma il dramma non c'è, lo si vede anche negli artifizi messi su per farlo forzatamente, come nella fine dell'ultimo atto dove la conclusione solenna quasi...non è preparata abbastanza. In Rigoletto avevamo elementi non fusi. Qui elementi troppo poco sviluppati. Non c'è comprensione tra i personaggi. Ognuno recita la sua lirica. Gli stessi elementi tornano all'infinito. Violetta ride, sospira, spasima in ansia ad ogni momento: non c'è progresso da stato d'animo a catarsi" 

Lettera 29, VIII 

Ho sentito ieri la Traviata la conosci? L'interpretazione è stata molto buona ed ha messo bene in evidenza ciò che c'è di valore nell'opera e tuttavia  tante sono le deficienze che spesso, molto spesso vi ho sentito con tutta la mia inesperienza una vuotezza enorme. 

...Ecco dunque. Nel Rigoletto io vedo una serie di elementi diversi intensamente sviluppati ciascuno a sé e così intensamente che non si possono equilibratamente fondere. Ci sono due o tre passioni centro. Ma se ne sviluppano altre sicché il centro ti sfugge e non lo ritrovi più. 

...Nella Traviata c'è maggiore franchezza di mezzi e robustezza di respiro. C'è più aria. Ma ci sono errori gravi, proprio gli opposti di Rigoletto. 

... La Violetta del primo atto ha accenti per nulla diversi da quella dell'ultimo così Alfredo. Manca il passaggio da stato d'animo a catarsi. E c'è invece un certo lirismo in ogni atto che sta a sé come canto isolato..."(3) 

Con Gobetti siamo di fronte ad un momento culturale e politico di grave crisi e il melodramma diventa un'occasione per ribadire la volontà di modificare una tradizione ormai insufficiente, ricercando stili e strade nuove in un momento nel quale anche nella musica la moda ottocentesca aveva lasciato spazio alla Scuola di Vienna con a capo Arnold Schonberg, precursore di una nuova visione della musica che si fondeva con la letteratura.  In Gobetti, in sintesi, troviamo i germi del nuovo senza escludere o abbandonare le conquiste del passato. Un atteggiamento di grande equilibrio che preludeva alle rivoluzioni stilistiche e di pensiero iniziate dagli anni Cinquanta. 

Note: 
(1)G.Gasperini: I caratteri peculiari del melodramma italiano nell'opera dei predecessori ed in quella di Verdi, R. Deputazione di Storia Patria, Parma 1913 

(2) Massimo Mila: Piero Gobetti e la musica  Nuova Rivista Musicale Italiana, Gennaio-Marzo 1976 N.1 pag. 92 ERI 

(3)M.Mila:op.cit.pagg.91-92 
 

 

         Adriano Bassi 
 
 
 
 
 


Piero Gobetti 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


Un moderno allestimento della Traviata 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 


 

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