N.3/2000
 

 
 

Gli ultimi sono gli ultimi
Aldo Onorati
Armando Editore  pp. 124  L. 16.000

Potremmo definire un pamphlet questo libro di Onorati, ristampato a più di trent'anni dalla sua uscita.L'autore infatti - giornalista e scrittore - racconta della sua esperienza come insegnante elementare in quello che sulla copertina del libro viene definito "un orfanotrofio lager",  nei pressi di Roma. Erano i primi anni Sessanta e il libro fece scalpore, fu tenuto a battesimo, tra gli altri, da Carlo Levi e tradotto in numerose lingue.
E' evidente che lo shock provocato nei lettori di alcuni decenni fa non dovrebbe ripetersi nel 2000; si spera che i tempi siano cambiati, ma è rimasta è una certa retorica sull'educazione, un parlare talvolta a sproposito di pedagogia senza avere mai avuto a che fare con l'esperienza  diretta..


Una vita da ragazzo. 
Storia di una donna
Kim  Chernin
Positive Press    pp. 184   L. 26.000

Le pubblicazioni della Positive Press coprono una ampia gamma di soggetti  - dalle medicine alternative alla narrativa - ma ispirata da una sorta di "filosofia del benessere" che potrebbe essere annoverata nella cosiddetta "new age".Nel caso specifico l'autrice - psicanalista, scrittrice e nota femminista americana - narra la storia di un amore "diverso".  Una donna, ad un certo punto della sua esistenza,  dopo anni di matrimonio e una figlia ormai all'università, sente che è giunto il momento di "cambiare vita". E non potrebbe esservi cambiamento più radicale, al di fuori dei valori convenzionali e sull'onda di scelte impensabili solo qualche tempo prima.Una lettura avvincente.
 

Malati di vita. 
L'uomo contemporaneo, 
la malattia e la morte
Mariella Lombardi Ricci
Istituto Siciliano di Bioetica    pp. 155   L.30.000

Le nostre testate si occupano di bioetica ormai da molti anni, fin da quando questa disciplina era agli albori e forse da molti veniva considerata superflua. Ora i progressi della scienza, soprattutto la scienza medica, sono arrivati a tal punto che quello sulla bioetica non è più un dibattito accademico ma una necessità. 
Mariella Lombardi Ricci - teologa, collaboratrice di alcune università italiane - si sofferma soprattutto sul rapporto medico paziente, sul confine sottilissimo, quando si tratta di pazienti in fase terminale, tra la morte la vita e sui risvolti antropologici della malattia. 
I destinatari del libro - sottolinea l'autrice nella prefazione - "non sono soltanto il paziente con la sua famiglia, il medico e l'infermiere, cioè i soggetti coinvolti nella sofferenza indotta dalla malattia, ma tutti noi, perché la malattia come la morte è una condizione squisitamente  umana e come tale riguarda ogni uomo, sano o malato che sia."
L'ottica è quella cattolica, ma la serietà della studiosa mette al riparo da qualsiasi accusa di faziosità.

 


 

 
 

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