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n. 4/2000
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Rony Hermon Abraham Man |
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“Saggio è chi studia le teorie antiche per comprendere nuove idee” Confucio è un problema in crescita Nei
paesi industrializzati il numero di persone considerate in sovrappeso è in
continuo aumento. Ricerche
recenti dimostrano che in USA il numero di persone in sovrappeso è cresciuto
considerevolmente: dal 25,4% nel 1980 al 33,3% nel 1991. La situazione è
simile in Italia dove sovrappeso e obesità hanno toccato punte
rispettivamente del 39% e 7% negli adulti di sesso maschile e del 25% e 6% nelle
donne. L’americanizzazione
delle abitudini alimentari degli italiani, in particolare della generazione
più giovane è molto preoccupante. Uno
studio condotto su 8000 bambini delle elementari in 10 regioni italiane,
organizzato dalla Associazione Italiana di Endocrinologia, ha dimostrato che
circa il 20% di essi è da considerare sovrappeso e per la prima volta in
Italia, ben il 4,7% sono obesi. Per
consenso generale sovrappeso e obesità sono riconosciuti come importanti
fattoridi rischio malattia. Questo
punto dipende dalla quantità di cellule grasse presenti: se scende al di
sotto di un certo livello, viene inviato al cervello un segnale di “fame”.
Chi è più grasso avrà un maggior numero di queste cellule e invierà un
segnale più forte! Una
persona è in grado di combattere l’impulso a mangiare per un periodo limitato
di tempo, ma ad un certo punto esso diventerà troppo forte per essere
ignorato, obbligando la persona a mangiare e a riprendere peso. Fra
gli altri fattori importanti che favoriscono la tendenza ad accumulare peso
eccessivo troviamo: lo stato ormonale (quale il periodo mestruale e menopausa
nelle donne), problemi endocrini e metabolici come ipotiroidismo e diabete,
pressioni psicologiche e sociali. rappresentano ovviamente iprincipali strumenti per eliminare l’eccesso di peso Per
quanto concerne la dieta, esistono numerosi metodi per risolvere il problema
dell’eccesso di peso. Sappiamo tutti che ridurre drasticamente il consumo di
cibo non è certo il modo ideale, in quanto espone a rischi di gravi deficit
nutrizionali e per di più produce una perdita di peso solo temporanea. Appena
si torna alle solite abitudini alimentari, il peso torna rapidamente a
salire, superando spesso quello precedente la dieta dimagrante. Il
metabolismo dell’organismo infatti rallenta all’inizio della dieta dimagrante
allo scopo di evitare i sintomi della fame, mentre al termine della dieta non
ritorna immediatamente a ritmi normali, producendo quindi un aumento di peso. E’
perciò importante non solo perdere peso in un modo salutare e bilanciato ma
essere anche in grado di correggere le abitudini alimentariper mantenere i
risultati a lungo, possibilmente a vita. Tuttavia
questo traguardo ideale può essere raggiunto, nella nostra esperienza, solo
se la dieta scelta soddisfa le necessità degli attuali stili di vita e se è
in grado di controllare la sensazione di fame. Ciò
di solito si verifica solamente in presenza di una forte motivazione
comequando il dimagramento è necessario per gravi motivi di salute oppure
talvolta quando esso è dettato prevalentemente da ragioni estetiche. Ad
ogni modo fame e “voglie” sono un problema costante per chi segue regimi
alimentari ipocalorici che ovviamenteimplicano una riduzione delle quantitàe
qualità dicibi rispetto alla alimentazione precedente Il
ruolo del medico - come educatore di stile di vita e autorità capace di
motivare il paziente ad aderire alla dieta prescritta - è fondamentale e
insostituibile, ma spesso non è sufficiente! Una volta fuori dallo studio
medico, molti pazienti necessitano di un sostegno ulteriore per ridurre
l’appetito e rinforzare la motivazione e la determinazione. E’
ormai superfluo discutere sugli anoressizzanti che in molti paesi sono stati
vietati per gli effetti collaterali e i rischi di assuefazione: è solo di
poche settimane fa il veto del Ministero della Sanità Italiano alla
prescrizione, vendita e preparazione galenica di sostanze anoressizzanti. Dovendo
quindi escludere l’aiuto farmacologico e considerando che le nuove opzioni
farmacologiche ora disponibili affrontano unicamente l’aspetto
dell’assorbimento dei grassi, ma non quello del controllo dell’appetito,
dobbiamo concludere che le uniche opzioni attuali potrebbero essere
rappresentate dal supporto psicologico o dai metodi naturali. Infatti i
prodotti farmacologici di nuova generazione per il controllo dell’appetito
sono ancora in fase sperimentale. per ridurre l’appetito e favorire il dimagramento senza farmaci Questa
tecnica si è rivelata nella nostra esperienza efficace per migliorare
l’adesione alla dieta prescritta e utile per correggere le abitudini
alimentari errate. Nel
corso dei 20 anni della nostra esperienza con l’auricoloterapia, un tipo
particolare di agopuntura a livello delle orecchie, questa tecnica si è
dimostrata molto efficace per ridurre l’appetito ma anche molto pratica per
medici e pazienti. Per
il medico l’auricoloterapia è una tecnica di facile e rapida esecuzione
ambulatoriale: non richiede che il paziente si spogli, è indolore e
certamente efficace nel tenere sotto controllo la fame. L’auricoloterapia
consiste nell’applicazione di aghi da agopuntura nei siti dell’appetito a
livello di entrambi i padiglioni auricolari. Gli aghi impiegati sono molto
piccoli, lunghi 1 millimetro, sterili, monouso e praticamente invisibili, la
loro applicazione è indolore. Questi
aghi a pressione vengono lasciati in situ per un periodo di 6 settimane e
controllati settimanalmente dai medici. La loro azione aiuta a ridurre la
sensazione di fame eccessiva ma non è responsabile della riduzione del peso,
che è conseguenza della dieta. Inoltre
la presenza di questi aghi aiuta i pazienti, specialmente all’inizio del
trattamento dietologico, come supporto costante per rinforzarne la
motivazione ad aderire alla dieta prescritta, fino a che l’alimentazione
corretta non è divenuta una abitudine. per soddisfare in modo naturale le necessità dei pazienti Non
possiamo smettere di mangiare per perdere peso, dobbiamo imparare a mangiare
in modo corretto. Pertanto una dieta non deve essere associata a sofferenza,
al contrario essa deve aiutare chi la segue a sentirsi meglio sia fisicamente
che psicologicamente. Per
essere efficace, dunque, una dieta per la riduzione del peso non può essere
solamente bilanciata e salutare, ma deve essere anche fattibile e aiutare ad
acquisire abitudini alimentari corrette da seguire possibilmente a vita. Considerando
questi aspetti, abbiamo basato lo sviluppo del nostro metodosu principi di
ricombinazione delle categorie alimentari. Creando
delle combinazioni di categorie di alimenti da cambiare frequentemente per
stimolare l’attività del metabolismo favorendo un maggiore utilizzo delle
riserve energetiche superflue e ottenendo quindi la riduzione del peso
corporeo. Questo
principio ci consente di prescrivere diete qualitativamente variate, evitando
i rischi di deficit nutrizionali, e di prescrivere diete appaganti dal punto
di vista quantitativo – non vi sono praticamente limiti quantitativi per la
maggior parte degli alimentidi volta in volta prescritti . Il metodo ha
dimostrato di produrre risultati significativi in termini di riduzione di
peso a scapito della massa grassa, senza ridurre la massa muscolare. Su
oltre 30.000 casi trattati in 20 anni si è infatti osservato che il metodo
consente di perdere in media, ogni settimana, il 10% del peso calcolato in
eccesso. Il
peso in eccesso viene calcolato dal medico con l’aiuto del software esclusivo
che utilizza i parametri classici come peso, altezza, sesso, età, indice di
massa corporea ecc. I dati vengono registrati durante l’anamnesi iniziale
completa di dati clinici e parametri biochimici e successivamente monitorati
durante le visite settimanali di controllo. Generalmente
i cicli di trattamento sono della durata di 3 mesi e permettono una perdita
massima di peso pari a 20 Kg, se necessario. I
cicli di trattamento possono essere ripetuti per ottenere la perdita di peso
indicata. In
generale l’elevata percentuale di successo registrata - più del 90% dei
pazienti ottengono la perdita di peso indicata - è accompagnata da una
egualmente elevata tollerabilità. Il Metodo Hermon-Man si è rivelato nel
tempo praticamente privo di effetti collaterali significativi, come
confermano i dati clinici e biologici rilevati durante i controlli periodici. L’elevata
percentuale di successi e la minima percentuale di drop-out (2-3%) sono da
mettere in diretta correlazione con gradimento e accettazione del metodo,
peraltro confermato dai pazienti stessi. Particolarmente
apprezzati sono alcuni aspetti pratici del Metodo Hermon-Man, che incontrano
le esigenze degli attuali stili di vita: il metodo non richiede di pesare gli
alimenti, le diete possono essere seguite anche da chi lavora fuori casa,
esistono diete alternative per persone con particolari esigenze (intolleranze
alimentari, vegetariani ecc.) Tuttavia
anche altri aspetti risultano importanti, quali la varietà delle diete, che
permette di “non stancare” il paziente, le quantità soddisfacenti e appaganti
di cibo, e ovviamente il buon controllo dell’appetito svolto
dall’auricoloterapia, che aiuta a non soffrire la fame durante il trattamento. Fino a non molto tempo fa, solo pochi nel mondo occidentale
erano a conoscenza dell’esistenza delle tecniche di agopuntura in Cina. Oggi
la popolarità di questo metodo terapeutico sorprende anche i più scettici. La medicina cinese si pone all’incrocio fra spiritualismo e
materialismo, scienza e filosofia. Questo è un aspetto che deve essere tenuto
nella dovuta considerazione quando si vuole capire che la spiegazionedel
“meccanismo di azione” dell’agopuntura non può seguire i canoni delle
medicina occidentale. Infatti quando l’ago punge la cute durante il
trattamento di agopuntura, esso manda uno stimolo elettrico al cervello e il
cervello reagisce trasmettendo alle aree dell’organismo“un comando di
guarigione”. Questo è in sostanza il modo in cui la medicina occidentale
spiega la medicina cinese. Dal punto di vista cinesequesta spiegazione non è
sufficiente: infatti i cinesi sottolineano che i neurologi non riescono a
spiegare perché l’ago da agopunturain certi punti determina un effetto,
mentre in altre che dal punto di vista anatomico sono anch’esse aree
innervate, distanti solo qualche millimetro, esso non ha alcun effetto. Per i cinesi l’organismoumano è fatto da due parti: il corpo- e
per noi è la parte che conosciamo – e ilChi, o energia della vita. Non vi può
essere vita senza ilChi e non vi è salute se il flusso delChi nell’organismo
non è normale. Secondo i cinesi ilChi fluisce lungo i meridiani o più
precisamente “canali”. Questi possono essere descritti, per usare una
similitudine a noi familiare, come un sistema di trasporto sotterraneo lungo
il qualeilChi si muove liberamente. Quando il Chi fluisce in modo normale tutti gli organi
funzionano correttamente; problemi come infezione, dolore, gonfiore,
disordini, squilibri ecc. si verificano quando vi è un’ostruzionee il flusso
del Chi rallenta in uno dei canalioppure la quantità di Chi diminuisce
nell’organismo. I punti dell’agopuntura non sono casuali: il flusso sotterraneo
di Chi si apre attraverso la cute in quei punti specifici come i punti di controllo
lungo le tubazioni, il cui scopo è facilitare l’eliminazione delle
ostruzioni. La puntura di un punto specifico, stimola il flusso del Chi e ciò
aiuta il corpo a guarire o a correggere gli squilibri. auricolare cinese Più dell’80% dei punti di agopuntura auricolare sono stati
scoperti negli ultimi 20 anni, grazie al Dr. Nogier, un neurochirurgo
francese. Il Dr. Nogier è stato il primo nel 1951 a studiare l’orecchio
secondo i principi della medicina cinese ed è grazie a lui che si è rinnovato
l’interesse per questo settore. Il Dr. Nogier ha scoperto l’esistenza di connessioni
fisiologiche fra l’orecchio e il feto, stimolando così una ondata di intense
ricerche e studi in Cina che ha prodotto importanti sviluppi nel campo. Vi è
infatti una somiglianza interessante tra l’orecchio e il feto nella posizione
pre-natale. Il lobo rappresenta la testa, mentre la conca rappresenta gli
organi interni e così via (vedi figura). La sperimentazione scientifica condotta sia in Europa che in
Cina ha dimostrato l’esistenza di un legame fisiologico fra certe aree
dell’orecchio e parti del corpo umano. Ad oggi circa 200 punti sono stati
scoperti nell’orecchio: se stimolati essi inviano segnali al cervello che a
sua volta li ridirige alle aree o funzioni corrispondenti del corpo. L’auricolopuntura si è rivelata efficace nel trattamento di
molte patologie, per la terapia del dolore e nel controllo dell’appetito.
Infatti i punti localizzati nell’orecchio sono quelli principali utilizzati
per indurre l’anestesia con agopuntura durante gli interventi chirurgici.
Secondo una ipotesi non ancora dimostrata, la trasmissione dei segnali avviene
tra i punti stimolati e la zona del talamo, il centro del controllo del
dolore, e da lì alla corteccia cerebrale. L’auricoloterapia potrebbe svolgere un ruolo importante per il
trattamento della assuefazione all’alcol e alle droghe, trattandosi di una
procedura veloce, semplice e poco costosa.Esperimenti in tal senso sono già
stati condotti con successo negli ospedali Qung Wa e Tong Wa a Hong Kong e
recentemente anche negli USA. Gli studi dimostrano che le tecniche di
auricoloterapia consentono di ottenere una disintossicazione da alcol e droga
entro 60 giorni dall’inizio della terapia. L’auricoloterapia ha anche dimostrato una elevata efficacia nei
disordini dell’appetito con un effetto
positivo di riequilibrio. Abraham Man Directors Hermon-Man Centres Israel |
Rony Hermon
Abraham Man
Feto auricolare secondo le ricerche cinesi
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