Leadership Medica

Articolo

Il Laser a CO2 nella chirurgia dell’otosclerosi
The CO2 laser in otosclerosis surgery

Autore

Gaetano Motta, Luca Moscillo

Abstract

Abstract:

 

Gli Autori hanno studiato l'impiego del laser a CO2 per eseguire la stapedotomia nei pazienti affetti da otosclerosi. La perforazione della staffa è stata praticata con metodica tradizionale, mediante microfresa, in 120 soggetti; in 142 casi essa è stata, invece, realizzata con il laser a CO2. Dal punto di vista tecnico, gli Autori, per la prima volta, hanno effettuato la platinotomia con uno spot unico, eventualmente ripetuto, dal diametro adeguato al calibro della protesi; esso ha consentito di ottenere una perforazione a margini regolari.

Nei 142 pazienti operati con il laser, al controllo dopo 1 anno dall'intervento, si è avuta una percentuale di chiusura della riserva cocleare entro i 10 dB significativamente migliore rispetto a quella riscontrata nei soggetti in cui si è utilizzato il microtrapano; inoltre, non si sono registrati aggravamenti di deficit uditivi sulle frequenze acute o manifestazioni vertiginose di rilievo. Ciò conferma la sicurezza del laser a CO2 nei confronti dell'apparato neurosensoriale dell'orecchio interno, come dimostrato da precedenti ricerche sperimentali.

 

 

 

Abstract:

 

The authors have studied the use of the CO2 laser in performing stapedotomy in patients affected by otosclerosis. Perforation of the stapes was practiced with a traditional method, by means of a micro-osteotribe burr, in 120 subjects. A CO2 laser was instead used in another 142 cases.

From the technical point of view, for the first time the authors effected the platinotomy with a single spot, repeated if necessary, with the diameter adjusted to the caliber of the prosthesis. This allowed a smooth-edged perforation to be obtained.

In the 142 laser-operated patients, at the 1 year follow-up, there was a significantly better proportion having closure of the cochlear reserve within 10 dB than that found in the cases where the micro-burr was used. Moreover, there were no auditive deficiency aggravations recorded on the acute frequencies, nor any significant vertiginous epidoses. This confirms the safety of the CO2 laser as regards the inner ear's neurosensory apparatus, as demonstrated by previous experimental research.

The outcomes achieved therefore document the validity of the explained technique.

 

 

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