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5/2000
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Sui mass media
appaiono giornalmente articoli su
un unico tema: la malasanità. Spesso si tratta di disfunzioni organizzative,
amministrative, in cui le mansioni del medico non hanno nessuna incidenza, ma
quasi sempre vengono addebitate ai medici, in quanto nella mente della
collettività tutto ciò che attiene alla salute viene collegato al
"Dottore". Ad
accrescere questo equivoco un ruolo importante lo svolge la stampa, la
ricerca dello scoop scandalistico per ottenere una più numerosa diffusione
diventa prioritaria a scapito della correttezza dell'informazione; se poi i
fatti hanno una qualche base concreta si va avanti per giorni, mesi e anni.
Vi sono poi delle rare eccezioni in cui dopo aver dato la notizia vi è il
silenzio stampa, per quanto scandalosa essa sia. Nella fattispecie ci
riferiamo al caso veramente indegno
e disgustoso della
clinica Villa Rosa, in Roma, titolari e operatori i componenti della famiglia
Spallone. In questa clinica - pare che fosse noto - si effettuavano aborti
oltre il tempo stabilito dalla legge, addirittura fino al sesto mese di
gravidanza. Pur lasciando agli imputati il beneficio del dubbio, fino
all'emissione della sentenza, ci meraviglia come imputazioni così gravi su
temi etici così profondi siano finite sotto silenzio così rapidamente,
mentre altri casi (ad esempio
Poggi Longostrevi) ancora oggi hanno l'onore della cronaca. Forse perché si
tratta unicamente di illeciti finanziamenti e non di veri e propri
infanticidi, comunque a scopo di lucro. Chissà...qualche dubbio sorge su
questi silenzi, ma è meglio
lasciarli nella penna; tuttavia non possiamo restare indifferenti e non chiederci
quali provvedimenti, oltre a quelli giudiziari, sono stati presi, in particolare da parte dell'Ordine dei
medici, di fronte a fatti che, se corrispondono al vero, portano disdoro a
tutti gli iscritti che lavorano
con dedizione e onestà. Cambiamo
argomento. Uscita di scena la Bindi, per il momento (in politica non si può
mai dire), ministro della Sanità
è stato nominato il prof. Umberto Veronesi, al quale auguriamo di
avere successo come nella professione, anche se attualmente entrare in
politica e gestire il Ministero
della sanità vuol dire camminare
in un campo minato; siamo convinti che i margini decisionali per il neo ministro siano molto ristretti, se non
inesistenti. Infatti, alla prima dichiarazione, la prima protesta viene da
parte di chi ha mal tollerato di perdere il dicastero della Sanità. Si dice
che dal mattino si vede il buon giorno, può darsi che sia soltanto una
nuvoletta che ha attraversato l'orizzonte e che il temporale sia lontano. Dal
Perù sono giunte a Palermo due gemelline siamesi per essere operate. Questo
intervento pone degli interrogativi etici e morali, e vede contrapposte due
scelte diverse. Questo tema - che è stato affrontato in modo errato già in
partenza - sarà approfondito da noi nella parte dedicata alla bioetica,
cercando di dare risposte chiare su ciò che è lecito, giusto, senza essere
influenzati dal buonismo o dall'intransigenza, ma interrogandoci sul valore
dei principi.
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