La disponibilità di sonde ad alta
frequenza (fino a 20 MHz) sulle comuni apparecchiature per ecografia internistica
ha consentito una sempre più frequente applicazione della metodica
allo studio della patologia dermatologica, sia diffusa che focale.
Le sonde sono di due tipi principali:
sonde lineari elettroniche della frequenza di 7,5 - 10 - 13 MHz, dotate
di color-power Doppler, e sonde meccaniche monocristallo a scansione anulare
della frequenza di 20 MHz, prive di modulo Doppler.
Il ruolo dell'ecografia in Dermatologia
può essere schematizzato in tre applicazioni principali:
1) stadiazione e follow-up dei tumori;
2) follow-up delle malattie diffuse e
monitoraggio della terapia;
3) definizione diagnostica delle patologie
cutanee e sottocutanee.
Gli sviluppi futuri della metodica ecografica
in campo dermatologico sono legati alla disponibilità di sonde ad
elevata frequenza (20 MHz ed oltre) dotate di color-power Doppler, alla
ricostruzione tridimensionale delle immagini, alla diffusione di apparecchiature
dotate del cosiddetto “microscopio acustico” ed infine all'impiego dei
mezzi di contrasto ecografici.