Un
riconoscimento alle donne radiologhe
Il 39^ Congresso
Nazionale della SIRM (Società Italiana di
Radiologia Medica) - appena svoltosi, come
è consuetudine, nei padiglioni della Fiera di Milano - ha ribadito la
presenza importante delle donne radiologhe all'interno di una società
scientifica di grande prestigio e tradizione.
A proposito di tradizione,
si va consolidando quella del Premio Marie Curie, giunto alla seconda
edizione; con questa iniziativa la Consulta Donne Radiologhe, ogni due
anni, intende assegnare il proprio riconoscimento all'attività di una
ricercatrice che si sia particolarmente distinta nell'ambito della disciplina
radiologica. Quest'anno il premio Curie - patrocinato, come nella precedente
edizione, dalla Nycomed Amersham-Sorin - è stato dedicato alla memoria
di Maria Fiumicelli (1901-1987), antesignana della radiologia italiana
al femminile.
La vincitrice è stata
Giovanna Maria Trecate, ricercatrice dell'Istituto Tumori di Milano,
con l'elaborato dal titolo: "Applicazione dell'esame RM allo studio
del Carcinoma Lobulare della mammella".
Il premio Curie è andato
anche al prof. Adelfio Elio Cardinale, presidente uscente SIRM, a Sandra
Giavelli, fondatrice e coordinatrice della Consulta Donne Radiologhe,
a Genina Iacoboni, direttore di Leadership Medica, a Maria Fiumicelli,
nipote della eminente radiologa, e ai dott. Luciano Rossi e Dario Tugnoli.
Pubblichiamo integralmente
lo scritto della d.ssa Trecate, per confermare una volta di più l'impegno
della nostra testata nel sostenere la ricerca scientifica, maschile
o femminile, purché di qualità.
Certo la Consulta Donne
Radiologhe di strada da percorrere ne ha ancora molta per rafforzare
la sua identità e il radicamento sul territorio, ma i presupposti e
i contenuti elaborati nella prima fase ci sono tutti. Ci auguriamo che
il prossimo congresso SIRM, previsto per il 2002, sia l'occasione per
raccogliere i primi frutti.
Ricordiamo che il nuovo
presidente della SIRM è il prof. Carlo Del Favero, che dirige il servizio
di diagnostica per immagini dell'Ospedale Valduce di Como.
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