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Anno XVI -No. 06 - 2000

 

 

 

 

 

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Peraltro, sino a questo momento, la Corte dei Conti si č limitata ad esaminare i risvolti economici degli incentivi ai medici; non ha ancora esaminato la spesa cui andrebbero incontro le Aziende Ospedaliere per attrezzarsi con nuove strutture, nuovo personale infermieristico, nuove segretarie, nuovi centralini telefonici, nuovi computer e quant'altro occorra per garantire a tutti i medici che prestano la loro opera all'interno dell'Azienda lo svolgimento della "libera" professione intra-moenia.

Esistono in Italia diverse migliaia di studi privati gestiti in maniera autonoma dei quali, con l'imposizione del rapporto esclusivo, i medici saranno obbligati a disfarsi. Si tratta di migliaia di miliardi di spese che oggi sono a carico dei medici e che verranno di fatto spostate a carico delle Aziende Ospedaliere. Senza parlare del personale che collabora con il medico, che andrā ad aggiungersi alla schiera dei disoccupati.

Evidentemente nell'idea del "Collettivo" che da sempre accompagna l'ex Ministro Bindi non c'č posto per persone che vogliano esplicare la loro attivitā al di fuori di strutture inquadrate militarmente nell'Organizzazione del Grande Fratello. Non per niente nella Russia di Stalin i medici portavano la divisa e non il camice! Resta comunque il caos nel quale la Sanitā italiana č stato fatta precipitare da politici che non hanno avuto scrupoli a darle il colpo di grazia, senza rendersi partecipi del lato umano di chi vive ogni giorno l'esperienza sia del vivere che del curare una malattia, e che meritava di essere considerato con il massimo rispetto da parte di chi si occupa della cosa pubblica.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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