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Peraltro, sino a questo
momento, la Corte dei Conti si č limitata ad esaminare i risvolti economici
degli incentivi ai medici; non ha ancora esaminato la spesa cui andrebbero
incontro le Aziende Ospedaliere per attrezzarsi con nuove strutture,
nuovo personale infermieristico, nuove segretarie, nuovi centralini
telefonici, nuovi computer e quant'altro occorra per garantire a tutti
i medici che prestano la loro opera all'interno dell'Azienda lo svolgimento
della "libera" professione intra-moenia.
Esistono in Italia diverse
migliaia di studi privati gestiti in maniera autonoma dei quali, con
l'imposizione del rapporto esclusivo, i medici saranno obbligati a disfarsi.
Si tratta di migliaia di miliardi di spese che oggi sono a carico dei
medici e che verranno di fatto spostate a carico delle Aziende Ospedaliere.
Senza parlare del personale che collabora con il medico, che andrā ad
aggiungersi alla schiera dei disoccupati.
Evidentemente nell'idea
del "Collettivo" che da sempre accompagna l'ex Ministro Bindi non c'č
posto per persone che vogliano esplicare la loro attivitā al di fuori
di strutture inquadrate militarmente nell'Organizzazione del Grande
Fratello. Non per niente nella Russia di Stalin i medici portavano la
divisa e non il camice! Resta comunque il caos nel quale la Sanitā italiana
č stato fatta precipitare da politici che non hanno avuto scrupoli a
darle il colpo di grazia, senza rendersi partecipi del lato umano di
chi vive ogni giorno l'esperienza sia del vivere che del curare una
malattia, e che meritava di essere considerato con il massimo rispetto
da parte di chi si occupa della cosa pubblica.

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