Index- SommarioHome page

Anno XVI -No. 06 - 2000

 

 

 

 

 

 2/3

"l'unico rumore è quello dei dadi da gioco sul tavolo".

Ogni otto giorni, gli aerei della linea che da Tolosa va a Dakar fanno tappa a Cap Juby. Attendendo quell'appuntamento, ogni mattina Saint-Exupery si alza in volo d'esercitazione. Un aereo regge in media cinque viaggi, poi si rompe, le statistiche degli incidenti sono di uno a tre. Un Breguet 14 ha un'anatomia di 700 chilometri: sul deserto è come un canotto in mezzo al mare. "Abbiamo creato l'aviazione commerciale prima che esistessero aerei commerciali", chiosa Mermoz. Se la compagnia umana è carente, non ci si può lamentare di quella degli animali. C'è una scimmia, Kiko, il gatto Paf, uno sciacallo che viene tenuto fuori la porta perché puzza troppo, camaleonti, volpi del deserto, gazzelle.

Antoine vi si affeziona e prova ad addomesticarli. La volpe di Cap Juby diverrà quella dalle grandi orecchie del Piccolo principe: "Che cosa vuol dire addomesticare?" "Una cosa molto delicata. Vuol dire creare dei legami…". "Creare dei legami?". "Certo - disse la volpe - Tu, fino a ora, per me non sei altro che un ragazzino eguale a centomila ragazzini… Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l'uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unico al mondo".

La gazzella che gli bruca nelle mani, gli detterà quella pagina memorabile di Terra degli uomini: "A Cap Juby ho allevato gazzelle. Si lasciano accarezzare, affondano il muso umido nel cavo delle palme.

E le credi addomesticate. Ma viene il giorno in cui le trovi a premere con i loro cornini contro il recinto, in direzione del deserto.

Ciò che esse cercano tu lo sai, è la vastità che le realizzerà. Vogliono diventare gazzelle e danzare la loro danza.

A centotré chilometri all'ora vogliono conoscere la fuga rettilinea, interrotta da bruschi prorompimenti, come se, qua e là, fiamme sfuggissero dalla sabbia.

Le guardi e ti dici: eccole prese dalla nostalgia. La nostalgia è desiderio di non si sa che. Esiste, l'oggetto del desiderio, ma non ci sono le parole per dirlo.

E a noi, che cosa manca?" Nel giro di un anno, "il buco più sperduto di tutta l'Africa" si trasforma per lui nel "paradiso perduto" da cui sarà condannato ad andarsene.

Mai potrà essere così felice come è stato allora. Volando sul deserto, atterrandovi per necessità, rimanendovi qualche volta prigioniero, è conquistato dalla sua vertiginosa magia. Cittadella, la fatica incompiuta di 600 e passa pagine che l'accompagna fino al giorno della morte, senza Cap Juby non sarebbe stata possibile.