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affermato dal Presidente Giancarlo Valori: ”la società Autostrade
nel 1997 ha potuto completare, oserei dire nel migliore dei modi, un processo
di preparazione per far fronte alle nuove esigenze che scaturiscono tanto
dal processo di trasformazione che sta interessando la politica autostradale
del nostro paese nel suo complesso, quanto dall'ormai prossimo passaggio
al settore privato”.
Questa dichiarazione rilasciata dal riconfermato Presidente della società indica su quali “binari” si sia mossa la società nel corso dell'anno passato, che da un lato l'ha vista tesa al miglioramento sia dal punto di vista reddituale che di quello dei servizi offerti, e dall'altro confrontarsi con il processo che la porterà alla privatizzazione. Soprattutto
sulle modalità di attuazione di quest'ultima, il Prof. Valori ha
sempre sostenuto che per il bene della società era importante tenere
presente la necessità di concepire la dismissione da parte della
mano pubblica, non come una semplice operazione di cassa, ma come una scelta
strategica intesa a rilanciare il settore, utilizzando gli apporti e le
risorse reperibili nell'ambito dell'imprenditorialità privata.
Ed è proprio tenendo conto di queste preoccupazioni che, nel 1997, si sono indirizzate le scelte operate, prima in sede parlamentare, poi in quella governativa. La strada scelta è stata quindi quella di procedere alla costituzione di un nocciolo duro di azionisti e di una offerta pubblica di vendita sul mercato. Il ricorso ad un nucleo stabile di soci è derivato dalla necessità di garantire alla società quella continuità e solidità nel proseguimento dei programmi che la concessionaria si è assunta l'impegno di onorare sottoscrivendo la convenzione e il piano finanziario relativo. Il 4 agosto del 97 la società ha infatti stipulato la nuova convenzione con l'ANAS, i cui contenuti più salienti sono: la proroga della concessione dal 2018 al 2038, che concorre alla copertura degli oneri conseguenti alle opere da realizzare; gli impegni che l'azienda dovrà onorare, sia sul versante gestionale che in termini di investimenti; la disciplina del sistema tariffario; la promozione di attività e di servizi connessi al servizio autostradale ed in settori collegati gestibili direttamente da parte della Società o da terzi. La proroga della concessione rappresentava del resto una condizione necessaria affinchè la Società potesse continuare nell'opera di sviluppo. Lo sforzo che Autostrade sta compiendo, avvalendosi delle competenze e del know how delle società del Gruppo, è di esprimere impegno e progettualità per adeguare la propria rete ed i servizi offerti agli standard di livello europeo. Su questo versante l'obbiettivo aziendale è di mettere a frutto le innovazioni tecnologiche studiate e messe a punto all'interno della Società e del Gruppo, con particolare attenzione alla telematica applicata alla mobilità. L'impegno aziendale è infatti volto a favorire l'integrazione all'interno del comparto autostradale italiano in
modo da poter qualificare e rafforzare la presenza ed il ruolo del comparto
stesso rispetto agli organismi internazionali di settore, quali l'ASECAP
(Associazione che raggruppa le concessionarie autostradali europee) e soprattutto
presso le commissioni ed i gruppi di lavoro istituiti per le problematiche
dei trasporti nell'ambito dell'unione Europea.
Ed è proprio per reggere il confronto con l'Europa, che l'approssimarsi dell'introduzione dell'Euro rende ancora più pressante, che nel corso del 1997 la Società ha dedicato ulteriore impegno alla salvaguardia ed al miglioramento della sicurezza e dell'assistenza alla circolazione, ossia a tutte quelle attività volte a rendere più confortevole il viaggio sul sistema delle arterie aziendali. In particolare durante l'anno si è proceduto alla riorganizzazione del servizio di soccorso meccanico; per potenziare il monitoraggio sul traffico è stata migliorata l'acquisizione delle informazioni tramite l'attivazione di nuove postazioni di rilevamento su strada. Si è provveduto inoltre ad attivare il nuovo sistema informativo viabilità (SIV) che costituisce un sistema integrato a supporto delle attività di controllo della viabilità e di smistamento e diffusione delle informazioni ai diversi canali informativi interni ed esterni all'azienda. L'obbiettivo che si è posta Autostrade è quello di adeguare la capacità di servizio della rete all'evoluzione quanti-qualitativa della domanda ed ai nuovi bisogni di collegamento e di servizi che esprimono numerosi settori produttivi e vaste aree territoriali in diverse zone geografiche del Paese. A tali finalità rispondono gli interventi realizzati nell'anno (per complessivi 218 miliardi di investimenti) e le opere comprese nel piano finanziario allegato alla nuova convenzione. Nel 97 pertanto sono proseguite in particolare le attività connesse alla progettazione, agli iter appovativi ed alla esecuzione di molteplici interventi sulla rete, che hanno riguardato le strutture e gli impianti. Sono state portate a termine su numerose stazioni autostradali le opere necessarie per completare l'estensione all'intera rete aziendale del servizio Telepass e per abilitare le piste automatiche di uscita nelle stazioni ad accettare le carte di credito per il pagamento del pedaggio. Sono proseguiti i lavori di illuminazione delle gallerie con gli impianti tecnologicamente più avanzati (sodio ad alta pressione) che a fine anno erano installai complessivamente su 209 gallerie. E' continuata l'applicazione sperimentale di nuovi sistemi per la segnalazione dei cantieri di lavoro in corso e sono state incrementate le postazioni per il rilevamento delle condizioni metereologiche, con l'installazione di 17 nuovi impianti, che portano il totale in esercizio a 136 postazioni in stazione e 62 lungo il tracciato autostradale. E' aumentato anche il numero di basi di rilevamento in “tempo reale” del traffico (72 a fine 97) e delle telecamere utilizzate per il monitoraggio della circolazione (a fine 97 erano 147 in tratti aperti e 110 in galleria). Anche dal punto di vista economico il 1997 è stato certamente ricco di soddisfazione per la Società. L'esercizio scorso ha visto infatti una crescita dei ricavi che hanno raggiunto, a livello di consolidato i £3434 miliardi (+ 5.5% rispetto all'esercizio precedente). In crescita del 52% anche l'utile netto (293 miliardi di cui 26 miliardi riferiti a quote di terzi contro i 193 del 96) a dimostrazione che la “strada” intrapresa dalla società è sicuramente quella giusta. Soddisfazione quindi anche per i soci che incassano un dividendo di 140 lire per ogni azione ordinaria o privilegiata (£ 110 nel 96). a
cura della società
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