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L'obiettivo
che il leader della setta desidera ottenere, offrendo al seguace l'incentivo
per dedicare più tempo possibile alla setta con i suoi riti e credenze,
è proprio l'interruzione di ogni contatto con chi potrebbe insinuare
dubbi nella mente dell'affiliato, risvegliare il suo senso critico e,
infine, sottrarlo alla setta. Secondo le informazioni raccolte dalla
Commissione, 57 movimenti spirituali presenterebbero questo pericolo,
tra i quali la Chiesa di Scientology e i Testimoni di Geova. Inoltre,
il Rapporto rilevava che 28 delle sette elencate, compresi i Testimoni
di Geova, praticano il reclutamento di bambini in forme più o meno insidiose.
L'inclusione del movimento apocalittico dei Testimoni di Geova nel novero
delle sette attive in Francia è in dissonanza con la valutazione che,
dello stesso Movimento, ha dato il Governo italiano, il quale ha recentemente
attivato le procedure per la stipula dell'intesa in base all'articolo
8 della Costituzione con l'ente esponenziale italiano del geovismo.
A questo proposito è opportuno osservare che, il 1° febbraio 1985, il
Consiglio di Stato francese rifiutò di riconoscere lo status di associazione
religiosa ("association cultuelle") ai Testimoni di Geova, in base a
una legge del 1905. Nel formulare proposte operative, il Rapporto Guyard
suggeriva un atteggiamento pragmatico, basato su un'ampia prevenzione,
una migliore applicazione della legge, e il miglioramento di alcuni
punti dell'ordinamento giuridico esistente. In relazione alla questione
secondo cui la normativa francese vigente non rendesse possibile combattere
certe forme di manipolazione mentale, il Rapporto osservava che le sanzioni
previste dal nuovo codice penale francese contro truffa, esercizio abusivo
della professione medica, abuso della debolezza o abuso della vulnerabilità
costituivano buoni mezzi di difesa contro questo tipo di pratica. Inoltre,
la Commissione di inchiesta proponeva di aiutare gli ex affiliati in
modo più efficace, considerato che a volte costoro subiscono una deprivazione,
sia in senso materiale che psicologico, e che attualmente non viene
offerta alcuna forma di assistenza corrispondente ai loro bisogni; il
Rapporto concludeva che l'intervento dell'autorità pubblica è essenziale,
quando l'impegno conduce a dipendenza psicologica, che i leader settari
sfruttano per il proprio tornaconto. Per giunta, la Commissione proponeva
la costituzione di un osservatorio interministeriale di studio sulle
sette; raccomandava anche di informare i giovani attraverso il sistema
d'istruzione pubblica: si riteneva auspicabile che lo studio del fenomeno
settario venisse aggiunto ai programmi scolastici relativi agli studi
sociali.
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