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Restare
passivi di fronte al fenomeno settario - rilevava il Rapporto - sarebbe
non solo irresponsabile verso chi ne è rimasto o può restarne toccato,
ma pericoloso per i principi democratici su cui si basa la Repubblica
francese. Nel 1998, due anni dopo la presentazione del Rapporto Guyard,
fu istituita la "Missione interministeriale di lotta contro le sette"
e nel dicembre 1999 il Senato francese approvava all'unanimità un disegno
di legge, proposto dal sen. About, il cui articolo 1 prevedeva lo scioglimento
di organizzazioni e gruppi "considerati un turbamento per l'ordine pubblico
o un pericolo grave per la persona umana". La discussione al Senato
ha reso chiaro che sia il "turbamento dell'ordine pubblico" sia il "pericolo
per la persona umana" si riferiscono ai criteri per l'identificazione
delle "sette pericolose", indicati nel Rapporto del 1996 (in cui la
"destabilizzazione mentale" era uno dei 10 indicatori per l'individuazione
di una setta). Il 22 giugno 2000 l'Assemblea Nazionale, recependo in
parte il disegno di legge del sen. About, ha approvato all'unanimità
una proposta di legge, a firma di Catherine Picard e sottoscritta tra
l'altro da tutti i Deputati socialisti, che con l'articolo 10 introduce
il nuovo reato di "manipolazione mentale" per contrastare l'azione
di enti di natura settaria. Perché tale norma entri in vigore occorre
l'approvazione del Senato francese.
IL
CASO BELGA
Diverse
sono le analogie tra il Rapporto Guyard e le risultanze dell'inchiesta
commissionata dalla Camera dei Rappresentanti belga a un'apposita Commissione
parlamentare, incaricata di elaborare proposte per contrastare le pratiche
illegali delle sette e i pericoli che esse rappresentano per la società
e per l'individuo, specialmente per i minori. Presentato nell'aprile
1997, dopo un anno di lavori, il rapporto belga esplicitava quanto già
evidenziato nel rapporto Guyard a proposito delle difficoltà di definire
una setta e adottava la definizione di "organizzazione settaria nociva",
con la quale si descrive "un gruppo a vocazione filosofica o religiosa,
o presunto tale, che per organizzazione e prassi si dedica ad attività
illegali o nocive, nuoce agli individui o alla società o attenta alla
dignità umana". Tra le attività illegali, non ancora previste dall'ordinamento
belga, la Commissione d'inchiesta evidenziava "il ricorso alla manipolazione
mentale". Nell'intento di opporsi agli abusi di tali organizzazioni
nocive settarie, il rapporto belga raccomandava, tra l'altro, una modifica
al codice penale belga, proponendo che: "Saranno puniti con la reclusione
da due a cinque anni ... coloro che attraverso... manovre di costrizione
psicologica contro un individuo avranno attentato ai suoi diritti fondamentali...abusando
della sua credulità per convincerlo dell'esistenza di false entità,
di un potere immaginario o di futuri avvenimenti chimerici".
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