Leadership

Anno XVI - No. 07 - 2000

 

 

 

 

 

CURRICULUM

Gabriella De Marco

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INTERVISTA ALL'ON. TESTA

Come è emerso dalle precedenti parti della nostra inchiesta sul plagio e le sette religiose, al problema non sono indifferenti nemmeno le forze politiche, poichè la necessità di legiferare in materia, anche seguendo l'esempio di altri paesieuropei, è ormai considerata imprescindibile.

Per saperne di più abbiamo intervistato l'on. Lucio Testa, parlamentare dei Democratici, primo firmatario di un progetto di legge che vuole riconsiderare l'intera questione.

Onorevole Testa, qual è la sua posizione sulla delicata tematica relativa ai movimenti delle sette?

I fatti più recenti - l'omicidio della suora a Chiavenna da parte di tre ragazze, la profanazione di decine di tombe nel cimitero di Gaeta, un fatto gravissimo perché si è trattato di un'operazione pianificata, compiuta in un ampio arco di tempo da più persone - e più in generale l'allarme lanciato dal Ministero dell'interno sul proliferare di gruppi satanici e movimenti religiosi e magici, mostrano come il fenomeno vada estendendosi. La nostra preoccupazione è rivolta in particolare non tanto alle manifestazioni esteriori e già penalmente perseguibili, quanto al vuoto morale e culturale che attanaglia in primis alcuni giovani, ma anche alcuni altri gruppi sociali. L'art. 8 della Costituzione garantisce la libertà religiosa; quindi non possiamo perseguire nessuno almeno sino a quando le loro pratiche non sconfinano nel reato. Occorre rafforzare l'azione di contrasto e di prevenzione, ma se non riportiamo la società ad ideali civili o di fede rischiamo di asportare metastasi che continuamente si riformano.

C'è una proposta di legge per fermare questo sottile e grave dilagare dell'influenza settaria, sempre più presente nel nostro paese?

C'è ed è stata presentata dopo una travagliata elaborazione a mia prima firma e da altri colleghi del gruppo dei Democratici. Nel prepararla ci siamo trovati di fronte alla medesima difficoltà dinanzi alla quale si sono trovati i funzionari del Ministero dell'interno nell'estendere la relazione sui nuovi movimenti magici o religiosi e cioè la definizione legale di setta. Il Ministero ha accolto una accezione amplissima per cui si sono trovati catalogati come setta anche movimenti non sospettabili. Noi abbiamo bypassato questo problema stabilendo che la setta è definita tale in base a quello che fa, fornendo agli inquirenti e alla magistratura gli strumenti idonei a valutare l'operato di questi gruppi. Ci siamo avvalsi della vecchia legge sulle associazioni politiche segrete, approvata quando scoppiò lo scandalo P2, stabilendo che le misure contro tali associazioni - punibilità, salvo altri reati, fino a 5 anni per i promotori, scioglimento e confisca dei beni, interdizione dai pubblici uffici, sospensione dei pubblici dipendenti in attesa della definizione del procedimento - si applicano anche contro ai movimenti sedicenti religiosi, esoterici o magici, ove ricorrano criteri di segretezza, interna od esterna, connessi a finalità o atti o ritualità contrari alla legge ed al buon costume, nonché lesivi della dignità e dei diritti della persona.

 

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On. Lucio Testa