Anno XVI - No. 07 - 2000

 

 

 

 

 

Azionisti di riferimento della Compagnia sono la Compart (31,71%) e Mediobanca (13,58 %); Compart - a sua volta - è controllata da alcune Banche, da alcuni privati e da Mediobanca che ne ispira la gestione.

E' altrettanto noto che Mediobanca è ancora in attesa di definire il "dopo Cuccia". Si può aggiungere che, nella recente assemblea della Compart, il Presidente Luigi Lucchini confermò la disponibilità a "cedere" Fondiaria, per un prezzo "adeguato". Il futuro di Fondiaria, quindi, è legato alle decisioni della Compart e, perciò, di Mediobanca che non è però, attualmente, in grado di assumerne.

In questo contesto, si colloca l'"uscita" di Roberto Gavazzi. Dopo aver portato la partecipazione della Compagnia nel MPS al 2%, l'Amministratore di Fondiaria ha "lanciato" alla banca senese la proposta di un accordo nel "bancassicurazione". Gavazzi sa che MPS non vuole accordi, ma vuol gestire il "bancassicurazione"; Gavazzi sa che Cuccia non voleva che Fondiaria finisse nel MPS ma caldeggiava un accordo Fondiaria - SAI; Gavazzi sa che per questi motivi in passato le trattative Fondiaria - MPS, sono "morte" prima di nascere. Il "dopo Cuccia", può rendere oggi possibile ciò che prima non lo era e consentire quindi al MPS, di "conquistare" Fondiaria verso cui la "Fondazione" è attratta per evidenti ragioni di "toscanità". L'accordo proposto da Gavazzi, si inquadra, dunque, nel tentativo di riaffermare la propria autonomia (di cui in effetti non gode), proponendo al MPS un patto "inter-pares" per scongiurarne l'"assalto". In questa ottica, la "proposta", ha tutta l'aria di un ballon d'essai.

 

Click Here!