Anno XVI - No. 07 - 2000

 

 

 

 

 

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Nel frattempo si è assistito ad un poderoso mutamento della ricerca scientifica, che non viene più portata avanti da un gruppetto di ricercatori geograficamente localizzato, come ai tempi di Charcot e di Freud, ma è praticata in modo diffuso in innumerevoli laboratori sparsi in tutto il mondo con il risultato che oggi, a proposito della coscienza, si dispone di molte informazioni fondamentali ma parziali, che restano confinate negli ambiti disciplinari nei quali sono state scoperte e attendono di essere riunite e collegate in un mosaico che dia loro la coerenza di un'immagine globale, di quello che nel linguaggio scientifico anglosassone viene detto un "modello".

In neuropsicologia, per esempio, sono stati assolutamente fondamentali gli studi sui differenti ruoli funzionali dei due emisferi cerebrali, che indicherebbero che la coscienza della veglia è, in realtà, costituita da due coscienze coesistenti e cooperanti, anche se una, la coscienza dell'emisfero sinistro, ha un ruolo dominante. Questa scoperta imporrebbe ai neurofisiologi di trovare la base concreta del fenomeno della dominanza emisferica ma finora l'argomento non sembra aver suscitato l'interesse che meriterebbe. Tale importanza diventa ancora più pressante quando si considera l'osservazione casuale, fatta su soggetti nei quali i due emisferi erano stati separati chirurgicamente (commissurotomizzati) che, dal giorno dell'intervento, dichiaravano di non sognare più: un controllo elettroencefalografico dimostrò che nell'emisfero destro si aveva il regolare avvicendarsi degli stadi REM, mentre nel sinistro essi erano scomparsi. In compenso, gli onirologi (e quindi la psicologia sperimentale) hanno dimostrato che l'attività onirica non è confinata allo stadio del sonno REM, ma è diffusamente presente in tutto il corso del sonno, e con ciò hanno dato uno scossone alla teoria psicoanalitica e hanno, contemporaneamente, rinforzato il concetto che il cervello è sostanzialmente un elaboratore di informazioni (un computer) e che ogni stato di coscienza è caratterizzato da un particolare programma operativo.

Varie altre osservazioni sembravano rinforzare il concetto che i tre stati di coscienza fondamentali, la veglia, il sonno e il sogno, siano mutualmente esclusivi, nel senso che o si è svegli o si dorme o si sogna mentre altre scoperte hanno dimostrato che è possibile conservare la coscienza della veglia (l'autocoscienza) anche mentre si sogna: si può sognare sapendo di stare sognando, un fenomeno conosciuto da tempo in parapsicologia con il nome di "sogno lucido", ma ritenuto impossibile dalla psicologia accademica. Sul versante clinico i passi in avanti più significativi sono derivati dallo studio sperimentale dell'ipnosi, che è stata abbondantemente rivalutata e che si è dimostrata una condizione della coscienza molto utile per capire gran parte dei suoi stati modificati.

Non si tratta più di utilizzare la trance come paradigma per decifrare la coscienza sofferente, ma per capire quella fisiologica, come aveva ben intuito Janet. Nella trance si avrebbe la sospensione del meccanismo di dominanza e l'operatività contemporanea delle coscienze dell'emisfero destro e sinistro, quella della veglia e quella del sogno, una condizione funzionale del tutto fisiologica e naturale che altro non può essere descritta che col termine proposto da Janet, "dissociazione", in contrapposizione al suo contrario, "associazione", che invece potrebbe essere proposto per descrivere il lavoro di collaborazione che caratterizza la coscienza ordinaria con il meccanismo della dominanza in piena attività.

Sulla base di questo modello della struttura della trance e sulla base del fatto che nel cervello diviso l'emisfero sinistro non sogna più, c'è chi ha proposto che l'emisfero destro sia la sede dell'inconscio freudiano, una proposta che se da un lato dota finalmente l'inconscio di una sede neuronale precisa, dall'altro ridimensiona notevolmente il concetto stesso di inconscio: non più una dimensione irraggiungibile, remota e incontrollabile, ma al contrario facilmente accessibile con l'induzione dello stato di trance e influenzabile con la razionalità dell'emisfero sinistro. Insomma si potrebbe continuare con un elenco di piccole scoperte o di importanti osservazioni che ci stanno pian piano facendo arrivare ad un modello della coscienza ma che per il momento restano ancora sparse e concluse in se stesse.

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