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Nel frattempo si è assistito ad un poderoso mutamento
della ricerca scientifica, che non viene più portata avanti da un gruppetto
di ricercatori geograficamente localizzato, come ai tempi di Charcot
e di Freud, ma è praticata in modo diffuso in innumerevoli laboratori
sparsi in tutto il mondo con il risultato che oggi, a proposito della
coscienza, si dispone di molte informazioni fondamentali ma parziali,
che restano confinate negli ambiti disciplinari nei quali sono state
scoperte e attendono di essere riunite e collegate in un mosaico che
dia loro la coerenza di un'immagine globale, di quello che nel linguaggio
scientifico anglosassone viene detto un "modello".
In neuropsicologia, per esempio, sono stati assolutamente fondamentali
gli studi sui differenti ruoli funzionali dei due emisferi cerebrali,
che indicherebbero che la coscienza della veglia è, in realtà, costituita
da due coscienze coesistenti e cooperanti, anche se una, la coscienza
dell'emisfero sinistro, ha un ruolo dominante. Questa scoperta imporrebbe
ai neurofisiologi di trovare la base concreta del fenomeno della dominanza
emisferica ma finora l'argomento non sembra aver suscitato l'interesse
che meriterebbe. Tale importanza diventa ancora più pressante quando
si considera l'osservazione casuale, fatta su soggetti nei quali i due
emisferi erano stati separati chirurgicamente (commissurotomizzati)
che, dal giorno dell'intervento, dichiaravano di non sognare più: un
controllo elettroencefalografico dimostrò che nell'emisfero destro si
aveva il regolare avvicendarsi degli stadi REM, mentre nel sinistro
essi erano scomparsi. In compenso, gli onirologi (e quindi la psicologia
sperimentale) hanno dimostrato che l'attività onirica non è confinata
allo stadio del sonno REM, ma è diffusamente presente in tutto il corso
del sonno, e con ciò hanno dato uno scossone alla teoria psicoanalitica
e hanno, contemporaneamente, rinforzato il concetto che il cervello
è sostanzialmente un elaboratore di informazioni (un computer) e che
ogni stato di coscienza è caratterizzato da un particolare programma
operativo.
Varie
altre osservazioni sembravano rinforzare il concetto che i tre stati
di coscienza fondamentali, la veglia, il sonno e il sogno, siano mutualmente
esclusivi, nel senso che o si è svegli o si dorme o si sogna mentre
altre scoperte hanno dimostrato che è possibile conservare la coscienza
della veglia (l'autocoscienza) anche mentre si sogna: si può sognare
sapendo di stare sognando, un fenomeno conosciuto da tempo in parapsicologia
con il nome di "sogno lucido", ma ritenuto impossibile dalla psicologia
accademica. Sul versante clinico i passi in avanti più significativi
sono derivati dallo studio sperimentale dell'ipnosi, che è stata abbondantemente
rivalutata e che si è dimostrata una condizione della coscienza molto
utile per capire gran parte dei suoi stati modificati.
Non
si tratta più di utilizzare la trance come paradigma per decifrare la
coscienza sofferente, ma per capire quella fisiologica, come aveva ben
intuito Janet. Nella trance si avrebbe la sospensione del meccanismo
di dominanza e l'operatività contemporanea delle coscienze dell'emisfero
destro e sinistro, quella della veglia e quella del sogno, una condizione
funzionale del tutto fisiologica e naturale che altro non può essere
descritta che col termine proposto da Janet, "dissociazione", in contrapposizione
al suo contrario, "associazione", che invece potrebbe essere proposto
per descrivere il lavoro di collaborazione che caratterizza la coscienza
ordinaria con il meccanismo della dominanza in piena attività.
Sulla
base di questo modello della struttura della trance e sulla base del
fatto che nel cervello diviso l'emisfero sinistro non sogna più, c'è
chi ha proposto che l'emisfero destro sia la sede dell'inconscio freudiano,
una proposta che se da un lato dota finalmente l'inconscio di una sede
neuronale precisa, dall'altro ridimensiona notevolmente il concetto
stesso di inconscio: non più una dimensione irraggiungibile, remota
e incontrollabile, ma al contrario facilmente accessibile con l'induzione
dello stato di trance e influenzabile con la razionalità dell'emisfero
sinistro. Insomma si potrebbe continuare con un elenco di piccole scoperte
o di importanti osservazioni che ci stanno pian piano facendo arrivare
ad un modello della coscienza ma che per il momento restano ancora sparse
e concluse in se stesse.
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