Anno XVI -No. 07 -2000

 

 

 

 

 

Stenio Solinas

3/3

Il ritratto del duca di Alburquerque, marchese di Cuéllar, governatore di Navarra e di Milano al tempo del Cardinal Borromeo, rappresenta icasticamente la nuova figura: calzamaglia rossa, corpetto e berretto neri, colletto ricamato e inamidato pongono in risalto le virtù civili, la spada dall'impugnatura d'oro quelle militari, la scritta "Aqui esto sin temor y de la muerte no he pavor" rimarca uno stile di vita. Le armi e le lettere simboleggiano il passaggio dal guerriero al cortigiano, la fine della cavalleria come arma e come simbolo, l'entrata in scena, appunto, del caballero, l'uomo esemplare che del passato dovrebbe essere il simbolo e del presente il protagonista.

Se il Medioevo metteva in risalto la transitorietà della vita terrena, il Rinascimento è all'insegna della sopravvivenza sopra la morte, ostentazione di emblemi araldici, di titoli, di superbia di comportamento.

Gli scalpellini e i marmisti italiani troveranno in Spagna il miglior cliente europeo per la scultura sepolcrale: la classicità arricchita dalla sontuosità degli ornamenti che la memoria vuole portarsi nella tomba. Nel palazzo circolare di Carlo V all'Alhambra, il sigillo della romanità ritorna negli archi e nelle colonne, la celebrazione della potenza moderna nelle decorazioni e nei materiali. Lo spagnolismo viene da lì.

Ancora nel Seicento Cervantes nel Don Chisciotte racconta il distacco fra la realtà e l'ideale chiamato a rappresentarla, ma Filippo I, che di Carlo V ha preso il posto, e poi Filippo II, permettono pur sempre all'illusione azioni in cui esaltarsi, modelli in cui conoscersi.

Via via, rimane la forma, senza un contenuto a darle sostanza: il senso dell'onore si fa caricatura sanguinosa, la considerazione di sé, il sussiego vivono di vita propria, la superbia diviene la moneta con cui si paga quella grandezza che si va perdendo. Negli 800 metri quadri dell'Hospital Real, di fronte a qualche centinaio fra quadri, armi, armature, arazzi, libri, plastici architettonici, monumenti funebri, gli spagnoli possono oggi vedere plasticamente come e perché furono grandi, quando e come ebbe inizio la decadenza. Guardare il passato aiuta a migliorare il presente.

Click Here!