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Il
ritratto del duca di Alburquerque, marchese di Cuéllar, governatore
di Navarra e di Milano al tempo del Cardinal Borromeo, rappresenta icasticamente
la nuova figura: calzamaglia rossa, corpetto e berretto neri, colletto
ricamato e inamidato pongono in risalto le virtù civili, la spada dall'impugnatura
d'oro quelle militari, la scritta "Aqui esto sin temor y de la muerte
no he pavor" rimarca uno stile di vita. Le armi e le lettere simboleggiano
il passaggio dal guerriero al cortigiano, la fine della cavalleria come
arma e come simbolo, l'entrata in scena, appunto, del caballero, l'uomo
esemplare che del passato dovrebbe essere il simbolo e del presente
il protagonista.
Se
il Medioevo metteva in risalto la transitorietà della vita terrena,
il Rinascimento è all'insegna della sopravvivenza sopra la morte, ostentazione
di emblemi araldici, di titoli, di superbia di comportamento.
Gli
scalpellini e i marmisti italiani troveranno in Spagna il miglior cliente
europeo per la scultura sepolcrale: la classicità arricchita dalla sontuosità
degli ornamenti che la memoria vuole portarsi nella tomba. Nel palazzo
circolare di Carlo V all'Alhambra, il sigillo della romanità ritorna
negli archi e nelle colonne, la celebrazione della potenza moderna nelle
decorazioni e nei materiali. Lo spagnolismo viene da lì.
Ancora
nel Seicento Cervantes nel Don Chisciotte racconta il distacco fra la
realtà e l'ideale chiamato a rappresentarla, ma Filippo I, che di Carlo
V ha preso il posto, e poi Filippo II, permettono pur sempre all'illusione
azioni in cui esaltarsi, modelli in cui conoscersi.
Via
via, rimane la forma, senza un contenuto a darle sostanza: il senso
dell'onore si fa caricatura sanguinosa, la considerazione di sé, il
sussiego vivono di vita propria, la superbia diviene la moneta con cui
si paga quella grandezza che si va perdendo. Negli 800 metri quadri
dell'Hospital Real, di fronte a qualche centinaio fra quadri, armi,
armature, arazzi, libri, plastici architettonici, monumenti funebri,
gli spagnoli possono oggi vedere plasticamente come e perché furono
grandi, quando e come ebbe inizio la decadenza. Guardare il passato
aiuta a migliorare il presente.
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