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La Smith Kline Beecham è
stata condannata dal tribunale di Nantes (Francia) ad un risarcimento danni
fra i 150 e i 250 milioni di lire in favore della signora Armelle Morice.
Il tribunale ha accertato un rapporto di causa-effetto fra il vaccino contro
l'epatite B prodotto dalla casa farmaceutica e la sclerosi a placche che
ha colpito la signora. La Morice, infatti, per la sua attività
con i malati di epatite, si era sottoposta sia al vaccino che ai
suoi richiami. Nell'estate del '94, quando le è stata diagnosticata
la terribile malattia, ha proceduto all'azione giudiziaria contro la Smith
Kline Beecham. Sempre in Francia è in atto un processo originato
dalla morte di una bambina. Gli interessi economici collegati al vaccino
contro l'epatite B sono ingenti ed è quindi comprensibile l'attenzione
con cui sono seguiti gli sviluppi giudiziari che lo coinvolgono. La sentenza
favorevole alla signora Morice costituisce certamente un evento negativo
per la Smith Kline Beecham, che, in nome del vaccino ha “lanciato”, soprattutto
in Italia, una crociata patrocinandone l'obbligatorietà, con l'adesione
di individuate solidarietà di autorità sanitarie e politiche.
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