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Recuperare quasi tre milioni di passeggeri del Nord Italia che le compagnie aeree straniere sottraggono sulle rotte intercontinentali, realizzare la piena integrazione di scali,rotte e frequenze con il partner KLM, potenziare il settore cargo che é in piena espansione, migliorare il servizio utilizzando una struttura aeroportuale all'avanguardia: per Alitalia è davvero strategica l'apertura di Malpensa 2000, il nuovissimo “hub” che fa entrare Milano nel gotha dei primi cinque aeroporti europei per numero di passeggeri insieme a Londra, Parigi, Francoforte, Amsterdam e Roma. 

Un traguardo sospirato che non é solo vitale per essere ancor più competitivi nell'agguerrito mercato del trasporto aereo, ma che ha anche ricadute estremamente positive per i passeggeri.  
Malpensa diventa infatti lo snodo del traffico dell'Italia settentrionale da e per il resto dell'Europa e del mondo. 

In questi ultimi due anni Alitalia ha costruito, anche grazie ad alleanze strategiche con vettori aerei nazionali ed esteri, una ragnatela organica di collegamenti locali ed internazionali.  
Milano era il tassello mancante.  
Sul nuovo aeroporto di Malpensa confluiranno ora tutti i voli regionali e qui, dopo un transito di non piú di due ore, ripartiranno senza ulteriori scali verso la destinazione finale. 

Rispetto alla situazione che si verificava in precedenza, questo sistema fa risparmiare il passaggio di una sosta intermedia in una città europea a chi viaggia per destinazioni di lungo raggio.  
Infatti l'aeroporto di Milano Linate, finora terminal del traffico nazionale, non é attrezzato per l'atterraggio ed il decollo di voli intercontinentali. 

Alitalia ha stimato in 2 milioni 700 mila i passeggeri che, a causa di questa carenza strutturale, utilizzano compagnie concorrenti.  
Accanto alla quota di passeggeri “persi”, la Compagnia di bandiera ha calcolato anche quelli “potenziali” ed ha previsto che per l'estate del 1999 raddoppierà da 800 a 1600 i voli settimanali su Malpensa. 

Milano, terzo bacino di traffico aereo in Europa dopo Londra e Parigi, dovrebbe arrivare ad un movimento annuo di 33 milioni di passeggeri nel 2005 contro gli attuali 18 milioni e la stragrande maggioranza di questo flusso transiterà da Malpensa, rimanendo a Linate solo le rotte con più di due milioni di passeggeri all'anno (alla stato attuale solo la tratta Milano-Roma). 

In questo quadro Alitalia sarà la prima e la maggiore utilizzatrice dello scalo intercontinentale con una specializzazione nel traffico affari. Insieme all'aeroporto di Fiumicino, con una vocazione legata al turismo, si costituirà il primo asse aeroportuale europeo integrato e specializzato. 

Per i futuri viaggiatori i vantaggi sono molteplici. Oltre ai voli internazionali non stop, a tempi più  rapidi negli spostamenti e a costi piú bassi derivanti da una nuova economia di gestione, il passeggero beneficerà di un nuovo aeroporto tecnologicamente all'avanguardia. 

Immediatamente apprezzabile è la brevità dei percorsi per imbarcarsi o, viceversa, per uscire dal terminal. I progettisti della SEA, la società che gestisce l'aerostazione, hanno calcolato che ci vorranno soltanto 30-35 minuti da quando si arriva in aeroporto a quando si decolla. 

Nello spazio di un chilometro sono infatti concentrati la stazione ferroviaria, le rampe stradali, il parcheggio multipiano, il corpo principale del nuovo terminal, i satelliti con le passerelle telescopiche collegate direttamente agli aerei e l'asse di una delle due piste.  
Sia la stazione, sia i parcheggi (quattro livelli interrati e uno a cielo aperto per un totale di oltre 5 mila posti a cui si aggiungono altri 10-11mila posti auto remoti)  
sono collegati direttamente al terminal con scale mobili e tapis roulant. 

Il corpo centrale si sviluppa in altezza con una netta separazione, mantenuta anche nei satelliti, tra chi parte e chi arriva.  
L'area partenze è divisa in quattro isole (una riservata completamente all'Alitalia) con 186 banchi di check-in di cui 32 dedicati ai passeggeri con il solo bagaglio a mano. 

Per l'attesa prima dell'imbarco sono a disposizione 50 negozi, 15 ristoranti, sportelli bancari, uffici cambio, farmacie, uffici postali, autonoleggi, agenzie di viaggio, sale Vip, business centre, spazi espositivi e culturali.  
Parte degli esercizi commerciali, bar, last minute check-in e sale d'attesa sono anche situati in ciascuno dei tre satelliti che consentono, ognuno, l'accesso immediato a undici aerei in contemporanea attraverso le passerelle telescopiche. 

Molto avanzato è il sistema di gestione dei bagagli che, a regime, avrà la capacita di smaltire 14 mila 600 bagagli all'ora senza problemi di congestione.  
Ancor più avveniristico l'apparato di sícurezza, che consente il controllo radiogeno del 100% dei bagagli sia in partenza, sia in transito. 

Il nuovo aeroporto milanese ha un ulteriore atout che diventa fondamentale soprattutto nei mesi invernali.  
La posizione di Malpensa è molto piú favorevole dal punto di vista climatico rispetto a Linate: a Malpensa i giorni di nebbia sono 1 per ogni 48 di Linate e le dotazioni tecniche di Malpensa consentono comunque l'atterraggio anche nei giorni “critici”. 

L'ultimo capitolo che rende il nuovo scalo strategico per Alitalia è quello merci. Secondo stime IATA, il segmento cargo nel mondo aumenterà ad un tasso medio annuo del 6,7% nei prossimi vent'anni. 

Anche in questo settore la nostra Compagnia di bandiera è stata penalizzata dalle carenze aeroportuali in una delle aree più industrializzate d'Europa. Al momento il 40% del traffico merci in entrata ed in uscita dal nostro Paese utilizza altri aeroporti. La Cargo City (dimensionata per trattare un milione di tonnellate di merce all'anno) é destinata a recuperare all'Alitalia un 20% di questo traffico. 

L'apertura di Malpensa rientra tra gli obiettivi previsti nella seconda fase del Piano quinquennale per lo Sviluppo presentato dall'amministratore delegato Alitalia, Domenico Cempella, nel 1996.  
Dopo aver centrato la priorità del risanamento economico e finanziario, da qui al 2000 tutte le risorse aziendali sono impegnate nella qualificazione e nel rilancio del prodotto per riconsegnare all'economia italiana un'azienda finalmente competitiva. 

            a cura della  Alitalia SpA 

 
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