|
Quello
del centenario è sicuramente per la Società Sportiva Lazio un anno indimenticabile
sia dal lato sportivo che più prettamente societario. La conquista dello
scudetto, che era scivolato dalle mani l’anno precedente, insieme con
la vittoria in Coppa Italia e nella Supercoppa Europea, dimostrano ancor
più come il lavoro di riorganizzazione della società, incominciato con
l’entrata come azionista di riferimento di Cragnotti, abbia dato i suoi
frutti. Ancor più importante è sottolineare come nonostante gli sforzi
finanziari compiuti nell’estate del '99 per rendere sempre più competitiva
la prima squadra e la conseguente lievitazione dei costi, il lusinghiero
andamento dei ricavi e le plusvalenze della campagna trasferimenti hanno
contribuito a generare, per il quinto anno consecutivo, un risultato
economico positivo. Il giro d’affari della società ha infatti raggiunto
la notevole cifra di 243 miliardi al netto della capitalizzazione dei
costi del vivaio, il 64,19% in più rispetto alla precedente stagione.
Tale importo deriva principalmente da ricavi da gare per 51,6 miliardi,
diritti TV per 132 miliardi, sponsorizzazioni, pubblicità, royalties
per 40,5 miliardi. Interessante notare l’andamento del titolo soprattutto
per quel che riguarda la sua “dipendenza” dai risultati sportivi. Escludendo,
infatti, gli inevitabili picchi che sono stati raggiunti in concomitanza
con le vittorie della Supercoppa Europea, del Campionato e della Coppa
Italia, le azioni hanno goduto di una sostanziale stabilità, segno di
come il mercato dei capitali riesca a legare le proprie valutazioni
in base più ai risultati economici che a quelli esclusivamente sportivi.
La SS Lazio, sta, del resto, continuando quel processo di trasformazione
che la vede proiettata sempre più a diventare una società il cui settore
d’attività è l’intrattenimento, del quale l’avvenimento sportivo rappresenta
l’elemento principale ma non l’unico. In quest’ottica è stata potenziata
l’area marketing della Società e sempre in quest’ottica si colloca il
più volte citato progetto di acquisire, ove possibile, lo stadio Olimpico,
in comproprietà con la Roma, per trasformarlo in uno stadio modernissimo,
con ristoranti, negozi, parchi giochi per bambini, e, se ciò non fosse
possibile, costruirne uno nuovo. Nell’attesa la Società ha realizzato
a Formello, dove i calciatori si allenano, una Club House - 25 ettari
per un investimento di circa 50 miliardi - che intende essere un vero
e proprio club per Vip, dotato di tutte le più moderne strutture. Intrattenimento
quindi a tutto “campo”, anche se molto dipenderà ancora da quello che
avviene sui campi di gioco.
|