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AnnoXVI -No. 08 - 2000

 

 

 

 

 

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Quello del centenario è sicuramente per la Società Sportiva Lazio un anno indimenticabile sia dal lato sportivo che più prettamente societario. La conquista dello scudetto, che era scivolato dalle mani l’anno precedente, insieme con la vittoria in Coppa Italia e nella Supercoppa Europea, dimostrano ancor più come il lavoro di riorganizzazione della società, incominciato con l’entrata come azionista di riferimento di Cragnotti, abbia dato i suoi frutti. Ancor più importante è sottolineare come nonostante gli sforzi finanziari compiuti nell’estate del '99 per rendere sempre più competitiva la prima squadra e la conseguente lievitazione dei costi, il lusinghiero andamento dei ricavi e le plusvalenze della campagna trasferimenti hanno contribuito a generare, per il quinto anno consecutivo, un risultato economico positivo. Il giro d’affari della società ha infatti raggiunto la notevole cifra di 243 miliardi al netto della capitalizzazione dei costi del vivaio, il 64,19% in più rispetto alla precedente stagione. Tale importo deriva principalmente da ricavi da gare per 51,6 miliardi, diritti TV per 132 miliardi, sponsorizzazioni, pubblicità, royalties per 40,5 miliardi. Interessante notare l’andamento del titolo soprattutto per quel che riguarda la sua “dipendenza” dai risultati sportivi. Escludendo, infatti, gli inevitabili picchi che sono stati raggiunti in concomitanza con le vittorie della Supercoppa Europea, del Campionato e della Coppa Italia, le azioni hanno goduto di una sostanziale stabilità, segno di come il mercato dei capitali riesca a legare le proprie valutazioni in base più ai risultati economici che a quelli esclusivamente sportivi. La SS Lazio, sta, del resto, continuando quel processo di trasformazione che la vede proiettata sempre più a diventare una società il cui settore d’attività è l’intrattenimento, del quale l’avvenimento sportivo rappresenta l’elemento principale ma non l’unico. In quest’ottica è stata potenziata l’area marketing della Società e sempre in quest’ottica si colloca il più volte citato progetto di acquisire, ove possibile, lo stadio Olimpico, in comproprietà con la Roma, per trasformarlo in uno stadio modernissimo, con ristoranti, negozi, parchi giochi per bambini, e, se ciò non fosse possibile, costruirne uno nuovo. Nell’attesa la Società ha realizzato a Formello, dove i calciatori si allenano, una Club House - 25 ettari per un investimento di circa 50 miliardi - che intende essere un vero e proprio club per Vip, dotato di tutte le più moderne strutture. Intrattenimento quindi a tutto “campo”, anche se molto dipenderà ancora da quello che avviene sui campi di gioco.

 

 

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