Index- SommarioHome page

Anno XVI -No. 08 - 2000

 

 

 

 

 

 1/1

LA TERZA FASE.

Forme di sapere che stiamo perdendo

Raffaele Simone Edizioni Laterza pag.149

In questi nostri tempi stiamo velocemente cambiando l’approccio al sapere. Nella storia del conoscere, dopo la fase della scrittura, dopo l’era della stampa siamo approdati a quella che l’autore definisce la terza fase della televisione e del computer.

La televisione, nata come un elettrodomestico di svago, in realtà si è dimostrata la più potente scuola di pensiero che l’uomo abbia mai potuto frequentare.

Le conoscenze non sono più veicolate solo tramite l’operazione del leggere e dello scrivere, ma giungono a noi anche dal video, con tutta la suggestione che l’immagine porta con sè. Lo stesso telefono sta diventando sempre più fonte di informazioni e si sta evolvendo alla velocità della luce.

Il libro ha perso il primato sulla conoscenza.

Il sapere dell’uomo non sarà più lo stesso. Cambieranno il nostro modo di formulare conoscenze, il nostro modo di comunicare e di intendere la comunicazione di ciò che sappiamo e vogliamo sapere. Ma come tutto ciò si sta verificando?

Quanto del vecchio, magari ringiovanito da un buon maquillage sarà possibile traghettare con noi in questa rivoluzione epocale?

Che cosa, invece, ci stiamo inesorabilmente lasciando alle spalle come un bel tramonto la cui luce si spegne lentamente nella notte?

E’ giusto inquadrare bene il problema con l’aiuto del prof.

Raffaele Simone, ordinario di Linguistica dell’Università Roma Tre, che sa guidare in modo competente ed agile in un percorso dove tutto sembra ovvio, ma non lo è. Un testo davvero utile a chiunque guarda perplesso come lo stile epistolare è mutato da quando l’e mail ha sostituito la vecchia lettera, costringendo le parole a restringersi, le frasi a comprimersi e le sigle a moltiplicarsi all’infinito. Un testo che illumina sul gap generazionale che blocca il dialogo tra professori ancorati alla logica stringente dell’analisi razionale e ragazzi tuffati nell’atmosfera più sfumata, allusiva emozionalmente forte, meglio espressa dalle note della loro musica.

La svolta che il conoscere sta facendo ha il fascino del paradosso: in un mondo dove si diffonde a macchia d’olio la realtà virtuale del senso visivo ecco che tra le persone si instaura la comunicazione implicita che predilige l’evocazione indiretta, la trasmissione di esperienze e non di discorsi, il ritorno al mito della Grande Terra Madre di tutti gli uomini, schiavi o no delle moderne forme di sapere.

 

 

 

 

Click Here!