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AnnoXVI -No. 08 - 2000

 

 

 

 

 

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Tra le numerose iniziative collaterali alla celebrazione dell’anno santo, quella a più alto contenuto scientifico è stata l’incontro mondiale dei Docenti Universitari, tenutosi dal 3 al 10 settembre.

Il programma dei convegni era assai vario, ma per ciò che riguarda la medicina grande risalto hanno avuto, per la qualità dei relatori e lo spessore dei temi trattati, le tre giornate dedicate alla “Fisiopatologia della comunicazione di massa”, ospitata dal Collegio De Merode di piazza di Spagna.

L’incontro era organizzato dal prof. Vincenzo Mastronardi – del Dipartimento di Scienze Psichiatriche della Sapienza – con la collaborazione di Leadership Medica, che alle tematiche trattate dedica da sempre ampio spazio.

In effetti gli argomenti all’ordine del giorno erano fin troppi, ciascuno di essi avrebbe richiesto una trattazione specifica.

Si è parlato infatti di plagio, di manipolazione sociale, di serial killer, di nefasta influenza dei mass media, di sette, di mobbing e di altro ancora.

Volendo sintetizzare, la fisiopatologia della comunicazione di massa è una disciplina che si occupa di quei processi degenerativi che, a livello sociale e individuale, hanno luogo attraverso le molteplici forme di comunicazione di cui disponiamo.

Un classico esempio di fisiopatologia della comunicazione di massa è la figura del serial killer, la cui attività non di rado viene influenzata dai contenuti di pellicole cinematografiche che tendono a fare dell’assassino un eroe, seppure in negativo.

A parlarne è stato George B. Palermo, criminologo dell’Università del Wisconsin, già autore di perizie psichiatriche su noti serial killer (uno per tutti Jeffrey Dahmer, il “mostro di Milwaukee”).

Palermo si è anche chiesto se un uso distorto della stampa non metta a rischio gli stessi principi democratici sui quali si regge la società.

Una questione su cui riflettere, quando si pensa alla “leggerezza” di certi titoli che condannano un cittadino ancora prima del processo. Molto suggestiva è stata la parentesi storica che il convegno ha affidato al prof.

Baima Ballone e al dott. Aristide Malnati. Ballone, docente all’Università di Torino e massimo studioso della Sacra Sindone, ha offerto una brillante dimostrazione di psichiatria legale applicata al passato remoto.

La sua relazione, molto dettagliata, ha illustrato le argomentazioni scientifiche che portano ragionevolmente a credere che la Sindone sia davvero il lenzuolo che ha avvolto il corpo di Cristo.

Il Direttore

di Leadership Medica

Genina Iacoboni

 

Il Dottor

Aristide Malnati

Il Dottor

Gianfranco Caradonna

 

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