Anno XVI-No.08 - 2000

 

 

 

 

 

Maria Luisa Brandi

Curriculum BIBLIOGRAFIA

1/9

1. ANATOMIA E FUNZIONE DELLE GHIANDOLE PARATIROIDEE

Dalla prima descrizione delle paratiroidi da parte dello studente di medicina svedese Ivar Sandström nel 1889 l'embriologia, la localizzazione e l'istologia delle ghiandole paratiroidee è stata studiata da numerosi ricercatori.

Le paratiroidi derivano dalla terza e dalla quarta tasca branchiale. Sono in genere quattro, due superiori e due inferiori, con un peso di circa 40 mg ciascuna, addossate alla superficie posteriore dei lobi tiroidei (Fig.1).

Le due ghiandole superiori sono generalmente situate in corrispondenza della faccia posteriore della capsula tiroidea, mentre la posizione di quelle inferiori, spesso localizzate in vicinanza del margine tiroideo inferiore, è più variabile, essendo talvolta situate nel timo, nel mediastino anterosuperiore, o in sede intratiroidea e retroesofagea. Quello che caratterizza questi organi endocrini è la molteplicità, la possibilità di localizzazione ectopica per ognuno di essi e l'incidenza di ghiandole sovrannumerarie (Fig. 2).

Questi fatti condizionano sia l'interpretazione delle indagini diagnostico-strumentali, sia le scelte terapeutiche chirurgiche che a queste conseguono. Le paratiroidi sono costituite da cellule epiteliali e da grasso stromale. Le cellule epiteliali sono rappresentate dalle cellule principali, numericamente più rilevanti, con citoplasma chiaro e nucleo lievemente ipercromico, dalle cellule ossifile, leggermente più grandi, con citoplasma granulare eosinofilo e con un nucleo più piccolo fortemente ipercromico e dalle cellule chiare, rappresentate da cellule principali il cui citoplasma contiene una grande quantità di glicogeno. Tutti i tipi cellulari sintetizzano l'ormone paratiroideo (PTH). Il PTH è un polipeptide a catena singola composto da 84 aminoacidi il cui peso molecolare è 9500 dalton.

L'attività biologica dell'ormone intatto è associata agli aminoacidi amino-terminali 1-34. Il PTH viene prodotto per mezzo di due idrolisi enzimatiche sequenziali a partire da un polipeptide precursore più grande, o preormone, che rappresenta il prodotto di sintesi codificato dal gene del PTH e viene denominato prepro-PTH (Fig. 3). Il prepro-PTH ha una breve emivita, poiché viene rapidamente idrolizzato con formazione di un peptide più piccolo, il pro-PTH. Successivamente anche il pro-PTH viene idrolizzato con formazione del prodotto finale, il PTH, che viene immagazzinato e secreto.

2. FISIOLOGIA DELLA SECREZIONE DELLE PARA-TIROIDI Il

calcio ionizzato extracellulare regola sia la secrezione che la sintesi del PTH.

La cellula paratiroidea si comporta in modo diverso dagli altri tessuti nella sua capacità di avvertire e rispondere alle modificazioni della concentrazione del calcio extracellulare. Le altre cellule endocrine richiedono la presenza di calcio per l'accoppiamento stimolo-secrezione e sono bloccate dall'esposizione a basse concentrazioni di calcio. Al contrario, la cellula paratiroidea secerne il PTH in risposta ad uno stimolo ipocalcemico.

La paratiroide è regolata per rispondere ad una caduta del calcio extracellulare più che ad un suo aumento. Tuttavia, quando persiste per un periodo prolungato, anche l'iper---calcemia può modificare i livelli di PTH, inibendone la produzione. Anche la sintesi del metabolita attivo dell'ormone Vitamina D3, la 1,25 (OH)2D3, inibisce la produzione del PTH. Di fatto nei pazienti affetti da insufficienza renale l'ipocalcemia, i bassi livelli di 1,25(OH)2D3 e probabilmente la presenza di tossine, impediscono la normale omeostasi del calcio.

Indipendentemente dal fatto che la 1,25(OH)2D3 abbia o no un ruolo fisiologico nel controllo istante per istante della secrezione del PTH, la terapia con 1,25(OH)2D3 e calcio provoca da una parte l'aumento dell'assorbimento intestinale di calcio e dall'altra inibisce la sintesi di PTH per effetto diretto sulla paratiroide, ed è quindi importante nel trattamento dell'iperparatiroidismo secondario nell'insufficienza renale cronica.

Recentemente è stato anche dimostrato come l'ipofosfatemia provochi una riduzione della produzione di PTH.

Click Here!

 

 

 

 

 

 

 

Aree di reperimento delle ghiandole paratiroidee ectopiche