Anno XVI -No. 08 - 2000

 

 

 

 

 

Maria Luisa Brandi

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Il contenuto ormonale di riserva della ghiandola paratiroidea è sufficiente per mantenere il normale tasso di secrezione del PTH per circa 7 ore ed un tasso massimale di secrezione solo per 1,5 ore.

Pertanto, le ghiandole paratiroidi non contengono una grande quantità di ormone immagazzinato e di conseguenza uno stimolo sostenuto deve essere accompagnato anche dalla sintesi dell'ormone. Anche se diversi sono i fattori che influenzano la secrezione di PTH, solo il calcio ionizzato è un regolatore significativo delle modificazioni istante per istante della secrezione dell'ormone. Peraltro se la ipocalcemia perdura viene aumentata non solo la secrezione, ma anche la formazione dell'ormone e la proliferazione cellulare con iperplasia delle ghiandole paratiroidee.

Il "sensore" responsabile della misura dei livelli extracellulari di calcio e della trasmissione del segnale alle cellule paratiroidee è un recettore di membrana (CaR).

Elevate concentrazioni di calcio extracellulare mediano l'inibizione della secrezione del PTH attivando il CaR localizzato sulla membrana plasmatica della cellula paratiroidea. Il recettore del calcio espresso nella cellula paratiroidea rappresenta una entità molecolare essenziale per la regolazione dell'omeostasi sistemica del calcio, anche se il meccanismo con cui il recettore del calcio inibisce invece che stimolare la secrezione del PTH rimane un punto da chiarire. Due tipi di dimostrazione, una basata su dati di genetica molecolare e l'altra su dati farmacologici, stanno a testimoniare il ruolo chiave del CaR.

Di fatto alcune malattie genetiche, associate ad alterata omeostasi sistemica del calcio ione, sono provocate da mutazioni del CaR. Inoltre, composti calcio-mimetici selettivi (attivatori del CaR) abbassano i livelli serici di PTH e di calcio ione in pazienti iperparatiroidei. Il CaR è implicato anche nella regolazione delle risposte a lungo termine delle cellule paratiroidee, come la sintesi del PTH e la proliferazione cellulare. La marcata iperplasia delle cellule principali, sia in pazienti affetti da iperparatiroidismo neonatale severo - portatori di mutazioni inattivanti del gene CaR in omozigosi - che in topi "knockout" per il gene CaR, è una dimostrazione del ruolo svolto dal CaR nella soppressione della proliferazione delle cellule paratiroidee.

3. EFFETTI BIOLOGICI DEL PTH Il

PTH agisce direttamente sull'osso stimolando il suo riassorbimento e la liberazione di calcio nel liquido extracellulare (Fig. 4).

La risposta dell'osso all'azione del PTH è lenta ed è espressione di una cascata complessa di eventi regolatori intra-ed inter-cellulari con un effetto finale che porta ad una perdita di massa ossea per attivazione delle cellule deputate al riassorbimento osseo (Fig. 5).

Nel rene il PTH agisce rapidamente aumentando l'escrezione di fosfato ed il riassorbimento del calcio.

Il PTH, inoltre, aumenta l'assorbimento intestinale di calcio introdotto con gli alimenti in modo indiretto, stimolando a livello renale la 25-idrossi-vitamina D3-1a-idrossilasi, che provoca la conversione della 25(OH)D a 1,25(OH)2D3, il metabolita attivo della vitamina D3.

L'ormone attivo agisce nell'intestino stimolando l'attività di una proteina legante il calcio e facilitando il trasporto sia di calcio che di fosfati dal lume intestinale al torrente circolatorio. L'azione del PTH sul rene, sull'osso e sull'intestino aumenta il flusso di calcio verso il liquido extracellulare e difende l'organismo dall'ipocalcemia. Gli effetti biologici del PTH, come quelli di altri ormoni peptidici, sono mediati dal legame dell'ormone con un recettore specifico localizzato sulla membrana plasmatica delle cellule dei tessuti bersaglio. Tale interazione determina la produzione di un secondo messaggero che dà inizio ad una serie di eventi metabolici. Il secondo messaggero tipico dell'effetto biologico del PTH è l'AMP ciclico (cAMP) intracellulare.

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Rappresentazione schematica

delle sequenze degli eventi

che caratterizzano la sintesi

e la secrezione del PTH

 

 

Rappresentazione schematica

del flusso e dell'equilibrio del calcio

in un soggetto sano: i valori numerici

indicano la quantità di calcio

elementare trasferita o immagazzinata

nelle 24 ore. Sono rappresentati

gli effetti diretti (freccia continua)

e indiretti (freccia tratteggiata)

del PTH e della vitamina D