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La
neoplasia endocrina multipla di tipo 2a (MEN 2a) rappresenta un sottotipo
della sindrome MEN 2.
Si conosce una forma familiare, più frequente, ed una forma sporadica.
Come la MEN 1, viene trasmessa come carattere autosomico dominante ad
elevata penetranza ed espressività variabile.
E'
caratterizzata dalla presenza di carcinoma midollare della tiroide nel
100 % dei casi, IPTp nel 15-30% e feocromocitoma, spesso bilaterale,
nel 50-60%. L'IPTp nella MEN 2a insorge generalmente dopo la terza decade
di vita.
Un coinvolgimento multighiandolare è stato suggerito anche in questa
forma di IPTp, ma è più frequente trovare un adenoma di una o due ghiandole
in combinazione con iperplasia delle cellule principali.
L'IPTp associato a MEN 2a è asintomatico nell'80% dei casi, mentre nel
restante 20% si può manifestare con una lieve ipercalcemia.
E'
molto meno aggressivo rispetto a quanto visto nella MENI 1. Mutazioni
germinali del proto-oncogene RET (cromosoma 10) sono state identificate
nei soggetti affetti dalla sindrome, indicandolo come responsabile.
RET codifica per una proteina con caratteristiche di un recettore di
membrana con attività tirosino-chinasica. Anche per questa sindrome
è possibile una diagnosi genetica preclinica. L'iperparatiroidismo familiare
isolato (FIHPT) è una patologia rara, caratterizzata dalla presenza
di lesioni paratiroidee in assenza del coinvolgimento di altre ghiandole
endocrine.
Si
eredita come carattere autosomico dominante, anche se una rarissima
trasmissione recessiva è riportata in letteratura. La patologia paratiroidea
mostra una maggiore aggressività rispetto a quella associata a MEN 1.
In 5 famiglie affette da FIHPT è stata osservata una più alta incidenza
di carcinoma paratiroideo rispetto alla popolazione generale. E' stata
considerata l'ipotesi che sia una variante clinica della sindrome MEN
1, ma la maggior parte di queste famiglie non presenta mutazioni del
gene MEN 1.
La
sindrome iperparatiroidismo primitivo-tumori mascellari (HPT-JT) rappresenta
un raro disordine con trasmissione autosomica dominante caratterizzato
da tumori paratiroidei e mascellari ricorrenti. Il gene responsabile
HRPT2 è stato mappato sul cromosoma 1q21-32, ma non è stato ancora clonato.
Recentemente
in letteratura sono stati descritti "traits" di IPTp, in un sottogruppo
di famiglie affette da FIHPT, pertanto alcune forme di FIHPT potrebbero
essere una variante della sindrome HPT-JT.
La
ipercalcemia familiare benigna (FHH) e l'iperparatiroidismo neonatale
grave (NSHPT) rappresentano due es-pressioni cliniche di una sindrome
ereditata con modalità autosomiche dominanti, caratterizzata nella forma
eterozigote da insorgenza precoce di valori ipercalcemici moderati (>12
mg/dl) dovuti a es-crezione urinaria di calcio inappropriatamente bassa
(Clearance Ca++/Clearance Creatinina <0.01), con valori di PTH nella
norma o moderatamente elevati. Sono pazienti nei quali la chirurgia
delle paratiroidi non contribuisce a correggere gli squilibri biochimici
e, pertanto, non sono pazienti da inviare alla chirurgia, anche perché
non presentano le tipiche complicanze dell'IPTp (da qui la definizione
"benigna").
Il difetto genetico alla base di tale disordine è rappresentato da mutazioni
inattivanti del gene dei recettore sensibile al calcio, CaR (cromosoma
3). Queste mutazioni, probabilmente, riducono l'affinità del legame
delle cellule paratiroidee per il calcio extracellulare. Nel caso di
NSHPT, la forma omozigote del difetto genetico, i livelli di calcemia
e di PTH sono molto elevati e si deve procedere rapidamente alla paratiroidectomia
in epoca molto precoce. E' ovvio come anche per questa sindrome sia
possibile una consulenza genetica all'interno della famiglia.
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