Anno XVI -No. 08 - 2000

 

 

 

 

 

 

Non vi sono abbastanza problemi sociali nel nostro paese; così, per non farci mancare niente, abbiamo aggiunto anche quello della pedofilia e, come sempre, abbiamo sfondato il margine di ogni aberrazione.

Del resto è pura ipocrisia mostrarsi scandalizzati, se in questi ultimi anni i benpensanti, i cosiddetti laici o meglio laicisti, hanno predicato la libertà sessuale, hanno sponsorizzato comportamenti al di là di ogni morale, travalicando spesso i limiti del buon gusto. Sono stati azzerati tutti i valori, tutti i principi etici che costituisconoi freni inibitori contro il prevalere degli istinti più brutali. "Chi semina vento, raccoglie tempesta"...e tempesta è.

Più di tutte le immagini violente creano dolore, e sottolineiamo dolore, lo sguardo smarrito, impaurito, le lacrime dei bambini, il rifiuto degli stessi di tornare dalla mamma, in famiglia. I sociologi, gli psicologi, tutti coloro che analizzano, studiano, bizantineggiano sui problemi della società attuale non si sono resi conto del cancro diffuso e in piena metastasi che affligge l'umanità!

Dopo le mostruosità apparse nei telegiornali, si dibatte se è lecito pubblicare l'elenco dei nomi dei pedofili, per tutelare il diritto alla privacy di questi soggetti. Ebbene, il diritto alla privacy ha un limite invalicabile, quello di mettere questi individui in condizione di non fare ancora del danno a degli innocenti, sia esso fisico, morale o di qualsiasi altra natura, soprattutto se finalizzato a soddisfare le proprie perversioni.

Pare che in Italia questi soggetti siano già migliaia; si parla di nuove leggi, si parla di riforme, per continuare a partecipare ai soliti dibattiti televisivi, per farsi pubblicità in vista delle prossime elezioni. Forse e non forse sarebbe più dignitoso, invece di blaterare, che i politici avessero il pudore di tacere, di riunirsi intorno ad un tavolo, in un pubblico dibattito - destra, sinistra e centro - e fare una sola legge, chiara, esaustiva, in modo che anche ai magistrati non venga concesso di utilizzare escamotages che consentano di dare interpretazioni personali a seconda delle proprie convinzioni o appartenenze politiche, dando la libertà a questi criminali.

E' indispensabile rendere rapidi i processi, in modo che un comune cittadino non debba rivolgersi e sperare in Dio, affinché sia fatta giustizia, e aspettare che queste persone finiscano all'inferno.

Ottenere che questo accada in tempi brevi sarebbe un miracolo; basterebbe un decreto, formula utilizzata spesso anche a sproposito, ma purtroppo attualmente i pensieri e le energie del governo sono mirati ad altro, non certo a risolvere i problemi. I bambini sono un olocausto che può aspettare...basta parlarne.

I quotidiani hanno riportato un comunicato dell'OMS, in base al quale l'Italia figura al secondo posto per la qualità della sanità.

I dati che invece noi abbiamo, sempre dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, sono, per il nostro paese, tutt'altro che incoraggianti. Nel vortal Sanitade.com, in fase avanzata di realizzazione, vi sarà un servizio, affidato ad una delle più rigorose società degli Stati Uniti, che certificherà la qualità di ogni struttura sanitaria, pubblica o privata.

Questa iniziativa viene dalla necessità di tutelare gli addeti del settore professionalmente qualificati, che spesso non vengono valorizzati per le loro competenze.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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