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Anche
il Ministro Veronesi mette in programma la riduzione delle degenze.
Ridurre i tempi di allettamento ospedaliero: un tema sempre allettante
per tentar di ridurre le spese sanitarie.Ma ci sono ben più allettanti
allettamenti che ne stanno invece creando di nuove.
Dico
il riconoscimento ufficiale delle prestazioni sessuali professionali
come"prestazioni sanitarie a tutti gli effetti", e come tali - seppur
in definiti e delimitati casi - mutuabili.
Un caso è quello della A-Usl Bari 5, che da 6 mesi dispensa gratuitamente
sildenafil a una cinquantina di paraplegici della provincia, prevalentemente
giovani mielolesi da incidenti.
E'
la prima volta che un farmaco per la disfunzione erettile (peraltro
in 'fascia C' della CUF) viene rimborsato da una struttura pubblica,
ma si è voluto così "aiutare questi pazienti nella loro vita relazionale
e affettiva": con successo, visto che l'iniziativa è in dirittura di
proroga."
Con
la cautele dovute, soprattutto nei confronti di questi malati particolarmente
fragili", commenta la prof. Tiziana Redaelli, coordinatrice dell'unità
spinale di Niguarda (Milano), dove il problema era già affontato localmente
con le iniezioni di prostaglandine.
La
completezza di una terapia riabilitativa per la ripresa dell'attività
sessuale da parte di paraplegici mielolesi (o assimilabili) non può
però arrestarsi al recupero della funzione erettile: sarebbe come risolvere
un prolungato trisma, ma pretendere di riabilitare la masticazione senza
dar da imboccare al paziente cibi consistenti. Ovvero, mutatis mutandis
(si fa per dire...), non basta la funzione erettile: affinché questa
riabilitazione sessuale non risulti una finzione, bisogna che raggiunga
il suo completamento ('vas') naturale.Ovvero: che si segua l'esempio
giurisprudenziale europeo, come l'UE raccomanda. Esempio scattato già
tre anni fa con una sentenza senza (allora) precedenti del tribunale
di Tilburg (NL), che ha ormai superato tutte le fasi di giudizio, conquistandosi
l'inappellabilità.
E
l'handicappato costretto in carrozzella promotore dell'azione legale
si è conquistato "il rimborso delle prestazioni di una prostituta da
parte dell'amministrazione comunale, competente per l'assistenza sanitaria".Per
due anni il Comune di Tilburg aveva rifiutato "ogni qualsivoglia concorso
per questo tipo di esborso", "non ravvisando il carattere di urgenza"
del servizio prestato al proprio cittadino disabile da abili professioniste
sessuali.
Richiamandosi
invece ai principi della legge-quadro olandese sull'assistenza sanitaria,
- che pur non prevede nulla di specifico per casi di questo genere -
l'argomentazione con cui il giudizio di Tilburg si è concluso sostiene
che "un'assistenza per risolvere problemi sessuali di un disabile può
essere assimilata a tutti gli effetti ad una prestazione sanitaria".La
cui valenza riabilitativa va considerata non solo sul piano meramente
fisiologico cerebro spinale e, certamente, psicologico, bensì assai
più ampiamente cerebro-mentale.
Ricordiamo infatti gli studi dei ricercatori francesi dell'Inserm, quando
hanno dimostrato - proprio contestualmente all'avvio della 'rivendicazione
di Tilburg'- che il cervello umano s'illumina vivacemente già solo guardando
film porno.
Un
gruppo di giovani(dai 21 ai 25 anni d'età) erano monitorati con la PET
mentre assistevano alla proiezione, nell'ordine, di un documentario
geografico, di un film comico e poi di uno porno. La Geografia lasciò
l'encefalo buio, il ridicolo provocò qualche bagliore, l'eros più esplicito
irraggiò di lampi le tre zone encefaliche che presiedono all'eccitazione
sessuale: percezione dello stimolo, emozione, preparazione all'azione.
Trattandosi
lì di volontari sani, ci si può fermare anche lì: dell'azione può bastare
dimostrare la possibilità.
Ma
arrivare fino alla 'preparazione dell'azione', propinando sildenafil
a dei paraplegici, ma fermandosi lì, significa garantirgli una ben peggiore
'preparazione alla frustrazione'.
Non
si può allettarli, senza dargli al contempo l'opportunità di allettarsi:
le degenze nei letti ospedalieri potranno anche calare nel numero di
giorni di occupazione da parte del singolo paziente, però con la motivazione
della riabilitazione sessuale globale, c'è il caso (rischio?) che invece
aumenti il numero degli occupanti nel singolo letto.
Una
prospettiva allettante per gli allettati, e di risparmio per il SSN?
Chi viagrà vedrà?
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