Anno XVI-N°09-2000

 

 

 

 

 

 

 

Sergio Angeletti

Anche il Ministro Veronesi mette in programma la riduzione delle degenze. Ridurre i tempi di allettamento ospedaliero: un tema sempre allettante per tentar di ridurre le spese sanitarie.Ma ci sono ben più allettanti allettamenti che ne stanno invece creando di nuove.

Dico il riconoscimento ufficiale delle prestazioni sessuali professionali come"prestazioni sanitarie a tutti gli effetti", e come tali - seppur in definiti e delimitati casi - mutuabili.

Un caso è quello della A-Usl Bari 5, che da 6 mesi dispensa gratuitamente sildenafil a una cinquantina di paraplegici della provincia, prevalentemente giovani mielolesi da incidenti.

E' la prima volta che un farmaco per la disfunzione erettile (peraltro in 'fascia C' della CUF) viene rimborsato da una struttura pubblica, ma si è voluto così "aiutare questi pazienti nella loro vita relazionale e affettiva": con successo, visto che l'iniziativa è in dirittura di proroga."

Con la cautele dovute, soprattutto nei confronti di questi malati particolarmente fragili", commenta la prof. Tiziana Redaelli, coordinatrice dell'unità spinale di Niguarda (Milano), dove il problema era già affontato localmente con le iniezioni di prostaglandine.

La completezza di una terapia riabilitativa per la ripresa dell'attività sessuale da parte di paraplegici mielolesi (o assimilabili) non può però arrestarsi al recupero della funzione erettile: sarebbe come risolvere un prolungato trisma, ma pretendere di riabilitare la masticazione senza dar da imboccare al paziente cibi consistenti. Ovvero, mutatis mutandis (si fa per dire...), non basta la funzione erettile: affinché questa riabilitazione sessuale non risulti una finzione, bisogna che raggiunga il suo completamento ('vas') naturale.Ovvero: che si segua l'esempio giurisprudenziale europeo, come l'UE raccomanda. Esempio scattato già tre anni fa con una sentenza senza (allora) precedenti del tribunale di Tilburg (NL), che ha ormai superato tutte le fasi di giudizio, conquistandosi l'inappellabilità.

E l'handicappato costretto in carrozzella promotore dell'azione legale si è conquistato "il rimborso delle prestazioni di una prostituta da parte dell'amministrazione comunale, competente per l'assistenza sanitaria".Per due anni il Comune di Tilburg aveva rifiutato "ogni qualsivoglia concorso per questo tipo di esborso", "non ravvisando il carattere di urgenza" del servizio prestato al proprio cittadino disabile da abili professioniste sessuali.

Richiamandosi invece ai principi della legge-quadro olandese sull'assistenza sanitaria, - che pur non prevede nulla di specifico per casi di questo genere - l'argomentazione con cui il giudizio di Tilburg si è concluso sostiene che "un'assistenza per risolvere problemi sessuali di un disabile può essere assimilata a tutti gli effetti ad una prestazione sanitaria".La cui valenza riabilitativa va considerata non solo sul piano meramente fisiologico cerebro spinale e, certamente, psicologico, bensì assai più ampiamente cerebro-mentale.

Ricordiamo infatti gli studi dei ricercatori francesi dell'Inserm, quando hanno dimostrato - proprio contestualmente all'avvio della 'rivendicazione di Tilburg'- che il cervello umano s'illumina vivacemente già solo guardando film porno.

Un gruppo di giovani(dai 21 ai 25 anni d'età) erano monitorati con la PET mentre assistevano alla proiezione, nell'ordine, di un documentario geografico, di un film comico e poi di uno porno. La Geografia lasciò l'encefalo buio, il ridicolo provocò qualche bagliore, l'eros più esplicito irraggiò di lampi le tre zone encefaliche che presiedono all'eccitazione sessuale: percezione dello stimolo, emozione, preparazione all'azione.

Trattandosi lì di volontari sani, ci si può fermare anche lì: dell'azione può bastare dimostrare la possibilità.

Ma arrivare fino alla 'preparazione dell'azione', propinando sildenafil a dei paraplegici, ma fermandosi lì, significa garantirgli una ben peggiore 'preparazione alla frustrazione'.

Non si può allettarli, senza dargli al contempo l'opportunità di allettarsi: le degenze nei letti ospedalieri potranno anche calare nel numero di giorni di occupazione da parte del singolo paziente, però con la motivazione della riabilitazione sessuale globale, c'è il caso (rischio?) che invece aumenti il numero degli occupanti nel singolo letto.

Una prospettiva allettante per gli allettati, e di risparmio per il SSN? Chi viagrà vedrà?