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Alle
azioni di risparmio, sono legati alcuni importanti benefici economici
e fiscali. Fra i più importanti il privilegio nell'assegnazione dei
dividendi ed una maggiore quota degli stessi, nonché l'anonimato del
possesso trattandosi di titoli al portatore".In una ormai lontana assemblea,
Arrigo Recordati, allora Presidente, illustrò con ampiezza di dettagli
il vantaggio che sarebbe derivato agli investitori dall'acquistare le
"risparmio" che, in quella occasione, venivano deliberate.Aggiunse Arrigo
Recordati che fra i primi acquirenti ci sarebbe stata sua moglie.Il
25 ottobre u.s. Giovanni Recordati, succeduto al padre nel "governo"
della Società, ha voluto, e presieduto, una assemblea che ha deciso
la "conversione forzosa" delle azioni di risparmio in circolazione,
in azioni "ordinarie".E' tutt'ora molto controverso che una maggioranza
non soltanto possa "imporre" a chi possiede azioni di risparmio di rinunciare
ai diritti ed ai vantaggi che dai quei titoli derivano, ma, anche, di
gravare lo "scambio" con un oneroso "conguaglio" come ha voluto Giovanni
Recordati.In Recordati, il titolare delle "risparmio" subisce, dunque,
una doppia "punizione": è privato dei vantaggi economici e fiscali di
cui beneficia ed è gravato da un costo notevole per diventare titolare
delle azioni (ordinarie) che non sono coerenti con i suoi interessi.In
questi ultimi mesi, molte Società hanno deliberato la conversione "facoltativa"
delle "risparmio" e delle "privilegiate", mentre in Cir, la conversione
"obbligata" è avvenuta nel rapporto di una ad una e senza sovrapprezzo.La
conversione delle "risparmio" in "ordinarie", con versamento del conguaglio,
è una "dritta" tipicamente italiana. E' un "escamotage" per far affluire
nelle casse della Società quattrini "cogliendo i benefici tributari
- in termini di riduzione dell'aliquota IRPEG - conseguenti ai nuovi
eventuali conferimenti in denaro effettuati dai propri soci (Legge Dit
e Legge Visco)".In Recordati il rapporto fra il prezzo dell'azione di
risparmio ed il dividendo era superiore al 4,1%. Con la conversione,
l'azionista avrà diritto ad una azione ordinaria per ogni azione di
risparmio pagando 4 Euro per azione ed il capitale investito gli renderà
l' 1,8%! Il "suo sacrificio", consentirà, però, alla Società di fare
soldi pagando meno tasse: una magra consolazione!
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