Anno XVI-N.09-2000

 

 

 

 

 

 

 

Via Amerigo Vespucci 2 - 20124 Milano, è l'indirizzo della Sede Sociale della Fempar S.p.A. quale risulta dallo statuto della Società annotato in Tribunale e registrato alla Camera di Commercio.

E' del tutto sconcertante, pertanto, la constatazione che la Fempar ha "rilasciato" i locali che aveva in affitto al precitato indirizzo nei quali la proprietà ha subito insediato nuovi inquilini. Fempar, in via Vespucci non soltanto non ha più la sede, gli uffici, i libri sociali, la documentazione societaria e fiscale e quanto d'obbligo, ma non ha neppure un recapito.

In altre parole, da mesi ormai la Fempar non ha più la "Sede Sociale". Il Consiglio di Amministrazione ha istituito un ufficio Amministrativo in Milano, via Porlezza, 8 c/o, la Elios Holding S.p.A., dandone notizia con un comunicato stampa (pubblicato non si sa da chi!) ed ha ritenuto così di adempiere alle prescrizioni di legge.In Fempar, del resto, accade di tutto.

- Per le assemblee (ordinaria e straordinaria) convocate per i giorni 7 e 8 novembre, gli azionisti che si sono recati in via Vespucci per prendere visione e/o ritirare la documentazione obbligatoria, sono restati sconcertati dall' "inesistenza" della Società a quell'indirizzo; in loco non hanno avuto alcuna indicazione sul dove rivolgersi

.- In assemblea, a chi ha contestato al Presidente ed ai sindaci la "singolare" situazione giuridica e pratica derivante dalla mancanza della Sede Sociale, è stato risposto che i locali di via Vespucci sono stati rilasciati con urgenza per consentire che il contestuale ingresso di nuovi inquilini evitasse il pagamento anticipato di un trimestre di canone.

- Fempar attualmente è ospite della Elios Holding, Società "cugina" in quanto ha in comune l'azionista di controllo.

- Questo azionista, peraltro, senza fornire spiegazioni agli amministratori, diserta le assemblee straordinarie e non consente, così, di poter deliberare quanto meno il trasferimento della sede.

- Il Presidente ha dichiarato di aver versato nelle casse della Società 90 milioni presi da proprio portafoglio, in quanto mancavano anche i soldi per effettuare alcuni pagamenti indilazionabili.

- Grant Thornton S.p.A., non ha certificato il bilancio "a causa delle limitazioni alle procedure e delle significative incertezze riscontrate in ordine ad alcune questioni puntualmente identificate "

.- Il Consiglio ha reagito ipotizzando una carenza di obiettività nel comportamento dei certificatori, definendola ai limiti dell'accettabile.

- Sono in essere una serie di controversie, alcune anche "pesanti" in sede giudiziaria.- E' in alto mare quel progetto industriale che era stato illustrato nell'ultima assemblea e che avrebbe dovuto riportare in acque tranquille i conti e la gestione (cfr. ns. archivio: "Fempar S.p.A.: vasi di bronzo e vasi di coccio").

- L'ingresso nel capitale della SMP (a sua volta controllata dalla Colombo e C. S.r.l.), di cui è opportuno ricordare l'acquisto della maggioranza (con faraonici programmi) della Elios Holding (cfr. ns. archivio: "Elios Holding: enfatizzati sviluppi"), pare che si sia tradotto nell'aggiunta di ulteriori contraddizioni ed incertezze.

- Si ipotizza che la strategia defatigatoria della Colombo e C. sia finalizzata a far acquisire alla Elios (magari con una conveniente incorporazione), il patrimonio immobiliare di Fempar.- Oggi come oggi la Società è senza sede, senza testa (per l'assenza dell'azionista di controllo) e senza coda (il futuro è indecifrabile).