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La
Finanziaria per il 2001 rappresenta un altro anacronismo nella gestione
del nostro paese.
Questa legge viene elaborata a pochi mesi dalle elezioni politiche,
quindi preparata da chi molto facilmente, qualunque sia l'esito elettorale,
non sarà più al governo quando si tratterà di attuarla.
Se
infatti per la vittoria dell'Ulivo dovesse essere determinante il contributo
di Rifondazione Comunista, si sa fin da ora che tale programmazione
andrà modificata, in quanto il partito di Bertinotti non ne condivide
l'impostazione. Se, al contrario, la vittoria fosse aggiudicata alla
Casa della libertà, questa coalizione si troverebbe a gestire una programmazione
che è ispirata a tutt'altra filosofia finanziaria.
Pertanto tutte le polemiche sono pressoché inutili, le promesse di sgravi
fiscali, di eliminazione dei tickets, che ci propina ogni giorno il
governo sono comunque e sempre promesse da marinaio. Se vincono le elezioni,
fanno sempre in tempo ad annullare tali provvedimenti, mentre se le
perdono potrebbero usarli per condizionare gli avversari.
Ci
viene in mente un slogan di Pajetta che, nelle vecchie campagne elettorali,
rivolgendosi agli ex dc, diceva: "La greppia, signori, la greppia non
la vogliono lasciare". Uno slogan che vale per tutte le latitudini,
visto quanto avviene anche negli Stati Uniti. Pare che sia una malattia
comune, la "bulimia politica", che prende chiunque arrivi al potere.
Quale sarà la cura? Agli scienziati la formula farmacologica.
E'
di questi giorni la sentenza della Corte Costituzionale che abolisce
il reato di vilipendio della religione cattolica. D'ora in poi quindi
è lecito insultare liberamente chiunque professi questa religione. Sentivamo
proprio la mancanza, e l'urgenza, di un provvedimento simile.
Continua,
anche attraverso di esso, l'escalation della conflittualità religiosa
che si sta instaurando nel nostro paese; ed è una regola ricorrente
quella di dare sempre più spazio alle minoranze, nel nome della democrazia.
Qualche
nota sulla Sanità:
Entrando
nel merito della Finanziaria, ed in particolare degli interventi nel
comparto sanitario, degni di attenzione sono gli articoli 52-62.
Ecco alcuni dei provvedimenti che essi contengono:
- Attuazione dell'accordo tra i Ministri della sanità, del tesoro, del
Bilancio e programmazione economica e le regioni e le province autonome
di Trento e Bolzano
.-
Non vengono più escluse dal computo della spesa sanitaria corrente,
le somme spettanti agli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico,
gli Irccs, per le prestazioni e le funzioni assistenziali rese nell'anno
2000.
- Viene elevato a 3.800 miliardi di lire lo stanziamento per il programma
pluriennale di ristrutturazione edilizia e ammodernamento del patrimonio
sanitario pubblico: 1800 miliardi verranno destinati alla realizzazione
di strutture nelle quali svolgere l'attività intramoenia.-
Sono stabilite le modalità con cui singole regioni, a decorrere dall'anno
2001, devono provvedere alla copertura degli eventuali disavanzi di
gestione mediante l'aumento delle aliquote dei tributi regionali.
-
Viene introdotto un programma finalizzato a verificare la possibilità
di una progressiva riduzione della compartecipazione alla spesa sanitaria
degli assistiti, in funzione dei risparmi accertati in sede di Documento
di Programmazione Economico Finanziaria. Si tratta in pratica dell'obiettivo
di una progressiva riduzione dei tickets sanitari, fino alla loro definitiva
scomparsa
-
Sono previste nuove misure per il contenimento della spesa sanitaria,
con particolare riferimento alla componente farmaceutica: abbattimento
dei costi, innalzamento dell'efficienza del settore, maggiore efficienza
nei controlli, ulteriore responsabilizzazione dei medici.
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Tra le novità più rilevanti del "pacchetto sanità" c'è l'introduzione
sperimentale, in specifici ambiti territoriali, del "budget di distretto"
per i medici di medicina generale e per i pediatri di libera scelta.In
pratica la norma prescrive che - indipendentemente dalle autonome iniziative
già intraprese a livello regionale - ogni regione e provincia autonoma,
limitatamente ad un singolo distretto, possano fissare budget complessivi
per le spese farmaceutiche, diagnostiche, specialistiche, ospedaliere
e residenziali che si presumono scaturite dalle prescrizioni delle suddette
categorie di medici convenzionati.Sono previste incentivazioni per i
medici, attraverso i propri comportamenti professionali, assicurino
il mantenimento del costo delle prestazioni nei limiti del budget complessivo.
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Sulla via di una più ampia informatizzazione del "sistema sanità" -
e di un più attento monitoraggio della spesa - si colloca l'introduzione
della gestione informatizzata delle prescrizioni farmaceutiche, diagnostiche,
specialistiche ed ospedaliere erogate da soggetti pubblici e privati
accreditati.
Verificheremo
nel corso del prossimo anno se tutti i provvedimenti previsti andranno
realmente in porto e se la sanità italiana, nel suo complesso, farà
il tanto atteso salto di qualità.
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