Per scrivere di Laura Borelli devo partire da lontano, da quando giovane artista rampante andava esponendo la sua grafica e i suoi oli, così pieni di atmosfere misteriose, in molti premi, concorsi e gallerie. Sempre con successo. 
Atmosfere che ho ritrovato nel corso del tempo creativo che è stato scandito dalle interessanti e suggestive ricerche dell'artista. 
La Borelli infatti non concede nulla al facile. Le sue opere, con il passare degli anni, si "purificano" fino a raggiungere quella limpidezza creativa che è il confine con la poesia. 
E' facile pensare allora che, nelle immagini che crea, formidabile è la "luce" che entra nel colore e lo rende magico. Vibrazioni che con la sua innata bravura ritroviamo anche nella grafica (vedi Paesaggio Carsico). 
Qualche volta, ritornando alla sua pittura, penso che  
 
un po' dell'atmosfera magica di Padova e della luce veneziana entrino nelle sue creazioni. Vorrei ricordare "Primavera". 
Anche quando tenta attraverso i "titoli" un aggancio alla realtà: fiore rosso, fiori di mare, conchiglie, Laura crea un'immagine poetica dove  tutto si può immaginare, sognare. Sono i momenti magici che la pittura riesce a trasmettere ed è la vera forza di una creatività che fanno un vero artista. 
Come si può  capire, oltre a conoscere molto bene questa pittrice, posso confermare la sua serietà ed il suo amore per l'arte. Ha iniziato fra il '63 e il '66, riuscendo in breve a conquistare l'attenzione di critici ed estimatori. Ha esposto in Italia e all'estero. 
Laura Borelli è nata a Bolzano, ha studiato all'Istituto d'arte di Padova (dove vive e lavora), si è diplomata all'Accademia di Belle Arti di Venezia con il grande Cesetti.
 
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