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Piergiorgio Spaggiari |
I temi che verranno
affrontati nei vari
articoli
che con questo numero prendono avvio, saranno molto diversi gli uni
dagli altri, ma avranno un denominatore comune: i nuovi orizzonti della
telematica applicata allo straordinario mondo della sanità.
Di informatica si parla da
anni, chi non conosce l'uso del computer e le sue applicazioni in tutti
i campi può essere oggi considerato "fuori dal mondo" o, come dice
De Crescenzo, chi non conosce oggi l'informatica ed Internet può
essere considerato un vero e proprio analfabeta.
![]() Dell'informatica e dell'uso del calcolatore e delle su applicazioni si parla da molto tempo, mentre di telematica, ovvero l'insieme di calcolatori, reti di connessione di tipo telefonico, o di tipo radio, si parla poco in generale, e diventa un argomento specifico per gli addetti ai lavori. L'ospedale moderno non può non tenere conto dell'evoluzione e delle possibili applicazioni della telematica in medicina, vista la grande e rapida evoluzione e diffusione dei "telefonini" e della telefonia mobile. Ne sono già in funzione 200 milioni nel mondo ed il numero è destinato a triplicare nei prossimi 5 anni. E' facilmente ipotizzabile che, tra qualche anno, si potrà avere a disposizione un "comunicatore multifunzionale", ovvero una piccola apparecchiatura (simile ad un telefonino cellulare, ma di dimensioni ancora più ridotte) che possa permettere di telefonare e contemporaneamente |
vedere la persona
con cui si parla, sapere sempre dove ci si trova, leggere i giornali dal
piccolo video, o seguire i programmi televisivi, comandare a distanza gli
elettrodomestici di casa, regolare la temperatura degli ambienti domestici,
accendere le luci, chiedere aiuto in qualsiasi momento e tenere sotto controllo
la propria salute attraverso l'applicazione semplice, sul corpo, di alcuni
sensori atti a rilevare parametri quali temperatura,
![]() E svolgere inoltre altre funzioni che sono quelle caratteristiche dei computer, ovvero scrivere testi, ricevere posta elettronica ed usare Internet. L'evoluzione di questi nuovi sistemi telematici è direttamente legata all'evoluzione dei sistemi di memoria e di calcolo dei microprocessori ovvero dei “Kip”, il vero e proprio cervello del computer. Si arriverà infatti ad una velocità tale da poter svolgere circa 100 miliardi e più di operazioni al secondo, quando oggi i calcolatori veloci utilizzanti Pentium II ne eseguono circa 7 milioni al secondo. L'evoluzione però non riguarda solo la parte della apparecchiatura vera e propria, delle batterie, degli schermi delle memorie, ma soprattutto della parte software, che dovrà essere in fondo in grado di gestire facilmente una grande quantità di informazioni, calcolabile in circa 20 miliardi di bytes, una cifra stratosferica. Fatte queste considerazioni, come premessa agli articoli che seguiranno, non si può pensare che, anche negli ospedali, dove già sono applicate tecniche che impiegano sistemi informatizzati avanzati (TAC, RNM, ecografie ecc) non siano utilizzati sistemi telematici che possano interconnettere tra loro tutte le strutture sanitarie in una unica grande rete nazionale-internazionale al servizio del paziente ma soprattutto mettere il medico curante in condizione di ricevere tutte le informazioni necessarie per effettuare la cura migliore per il paziente stesso. Già ora si ha la possibilità di accedere agevolmente a questi dati, sempre che le strutture sanitarie e i medici siano in stretto collegamento tra loro. L'aspetto più interessante della telemedicina è dato dalla possibilità di accesso all'informazione con tutti i centri più avanzati nelle ricerche per ogni singola patologia, e quindi dall'avere a disposizione anche una fonte permanente di aggiornamento. |
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