| DICEMBRE 1998 |
............................Carlo Franza
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Laggiù, nell'estremo
Salento, ultimo lembo d'Italia, terra che si getta tra due mari che
s'incrociano, lo Ionio e l'Adriatico, in quella lingua antichissima del
promontorio detto "de finibus terrae
dove c'è anche un santuario dedicato alla Vergine Maria, dove popoli antichissimi come i Messapi hanno lasciato testimonianze persino alle spalle del cimitero di Alessano, proprio da quella parte, nella cittadina che dette i natali al vescovo Antonio Vello, figura illustre della chiesa italiana, ad Alessano, cittadina del capo di Leuca in provincia di Lecce, è sorto il MIMAC, ovvero il primo Museo Internazionale Mariano d'Arte Contemporanea. Ha sede sulla piazza allo stesso vescovo dedicata, di fronte alla cattedrale settecentesca che la legato il nome a Palma il Giovane. Il museo Internazionale Mariano è legato a filo alla Fondazione intitolata al vescovo italiano, morto da pochi anni, e presieduta dal professor Donato Valli, già Rettore dell'Università di Lecce illustre storico della letteratura italiana, e amico personale di Don Tonino (come ormai tutti affettuosamente chiamavano il profeta della pace visto che, presidente della Pax Christi, ormai malato, volle presenziare alla marcia della pace che si fece a Sarajevo. Uomo e pastore delle anime, animato da vero spirito francescano, egli che ne era terziario , attaccato alla sua terra, vicino al mondo dei vinti e dei combattuti, al mondo dei sofferenti, al mondo di coloro che hanno fame e sete di giustizia, al mondo di coloro che sono ultimi. Monsignor Bello ha lasciato dietro di sé insegnamenti indimenticabili, ha riscritto il Vangelo alla luce dei nostri tempi, ed ha avuto in Maria, la Vergine Madre di Dio, donna dei nostri giorni com'egli l'ha chiamata anche in un libro di scritti usciti per le edizioni Paoline, la fedele compagna di tutta una vita. Uomo colto, poeta egli stesso, dotto teologo, sacerdote parroco di Tricase prima d'esser vescovo a Molfetta, Monsignor Bello ha lasciato pagine indimenticabili anche sull'arte, sulla funzione dell'arte, sull'arte sacra che educa il popoli di Dio. Ebbene, visto l'attaccamento alla Madonna, ecco la mostra permanente aperta all'insegna del titolo Vergine Madre Regina presso il Mimac, con 47 donazioni di artisti italiani e stranieri che hanno dato sviluppo al museo italiano, punto di riferimento per tutta la cristianità internazionale, e posizionato proprio là dove oggi può si dire di trovarsi la porta d'Oriente. Ovvero il luogo ove approdano i disperati della terra, curdi, albanesi, kosovari. "Alessano-dice-Valli - è ormai un'icona della speranza". E continua, chiarendo in che modo il Museo è rapportabile al nome del vescovo santo:della vita di Don Tonino, tutta verticale per santità e umiltà, il momento che più d'ogni altro mi ha colpito è quello dell'ultimo giorno terreno, del suo trapasso. Implorava, con le residue forze della sua stremata volontà, che alle pareti della stanza divenuta il suo piccolo Calvario, a tutte le pareti, si adagiasse un'effige, un quadro della Madonna. |
E ancora: Sembrava l'estremo delirio ed era invece il più
consapevole atto di fede: voleva semplicemente che ovunque volgesse lo
sguardo, nei rari e dolorosi spostamenti laterali che il male gli
consentiva, esso posasse sul volto benevolo della Divina
Creatura per un'ultima preghiera, per il definitivo abbandono nel suo
grembo materno.Da qui l'idea della nascita di questo Museo, il significato
di questa iniziativa che per il Giubileo del Duemila vedrà completato il
progetto con trecentocinquanta opere dei nomi più illustri dell'arte
italiana e straniera.Per intanto le donazioni sono circa cinquanta per un
valore complessivo ed iniziale di circa 800
milioni. Artisti famosissimi hanno dipinto e scolpito opere indimenticabili, d'una bellezza e d'un valore universale, alla Vergine di Nazareth hanno indirizzato la possibilità di veder interpretato il suo volto, Ia sua immagine. Ecco dunque i volti di Maria nell'universo cristiano.Ecco la Vergine come rosa, annunciata, madre, addolorata, soccoritrice, luce, ed anche fons, vitae cisterna, caritas, castità. Già nelle Laude Cortonesi del XIII sec. sono elencate una serie di virtù di Maria, ovvero fede, speranza, ricchezza, larghezza, fortezza. La Madonna aveva già ispirato pittori illustri nel nostro secolo,basti pensare a Severini, Rouault, Garbari, Chagall, Sironi, Manzù, Greco. E a Loreto, presso la basilica della Santa Casa ci sono 43 donazioni di opere di artisti contemporanei sul tema della casa trasportata dagli angeli in volo, prima di approdare sul colle lauretano. Tra le opere nel Mimac ad Alessano, ecco Salvatore Fiume, Ernesto Treccani, Ibrahim Kodra ultimo postcubista vivente che compie proprio quest'anno ottant'anni e lo si vedrà in autunno coinvolto in una grossa antologica, Luigi Guerricchio, il pittore del silenzio Walter Lazzaro, Alessandro Nastasio da sempre attento al sacro e già presente in numerose chiese e basiliche italiane, Vito Melotto, Gianni Brusamolino, Natale Addamiano,
Floriano Fabbri, un nutrito gruppo di artisti dell'Accademia di Brera tra
cui Giansisto Gasparini e Alberto Venditti, e dell'Accademia di Lecce tra
cui il già direttore della medesima lo scultore Salvatore Spedicato,
alcuni giovani talenti della pittura italiana tra cui Marisa
Settembrini e Tindaro Calia, Emilio Belotti e Salvatore
Sava. In tutte queste opere gli sguardi della Vergine sono di un trasporto artistico eccezionale, danno la misura di quale luce possa fuoriuscire dal suo volto. In Puglia finalmente è nato un museo con un duplice binario di osservazione, di opere cioé che hanno in sé la leggibilità del sacro, ma anche la certezza che qui nel Sud si è ormai creato un polo di interesse sull'arte di questi anni, orientata
al contemporaneo; un museo cioé che possa essere un punto di riferimento
per tutta la cultura meridionale, per il mondo delle Accademie e
delle scuole e Università in genere; un polo d'attrazione che darà lustro
e vanto a un piccolo paese di frontiera Alessano che ebbe in Don Tonino un
apostolo della pace, il quale oggi qui nella Fondazione museale a lui
titolata continua a trasmettere messaggi di cultura e di
solidarietà.![]() |
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