![]() |
|
![]() |
![]() |
|
|
|
|
|
Piergiorgio Spaggiari |
Tra
gli obiettivi del Servizio Sanitario Nazionale è primaria
la costituzione di una rete di presidi distribuiti sul territorio,
individualmente finalizzati alla erogazione di particolari servizi, ma mutuamente interdipendenti ed interconnessi, per assicurare l'efficacia delle attività sotto il profilo della prevenzione, terapia ed economicità dei costi. In tale contesto generale l'ospedale rappresenta una tipologia particolare di presidio, caratterizzato da aspetti di forte polifunzionalità e da un elevato grado di specializzazione nei servizi erogati. L'attuale accelerazione impressa alla “evoluzione” del sistema sanitario conferma l'esigenza di adottare i più avanzati strumenti informatici per una maggiore razionalizzazione dei processi nel settore della sanità ed una maggiore efficienza ed efficacia dei servizi e delle prestazioni. Al fine di adempiere ai ricorrenti compiti sono necessari sia adeguati supporti informatici che informazioni specifiche ad un adeguato livello di sintesi. Il successo di ogni attività si basa sull'utilizzo di uno strumento fondamentale: l'informazione. Sia il numero, sia la qualità delle informazioni di cui si dispone sono determinanti, oggi, per la riuscita di una qualsiasi attività lavorativa. Lo strumento “informazione” risulta composto, oltre che dall'ovvio contenuto, anche dai metodi di raccolta, mantenimento, elaborazione e disponibilità dell'informazione stessa. Tra le prime necessità è quindi indispensabile un impianto telematico, intra- e extra-ospedaliero, che concretizzi il vero principio dell'information tecnology: la disponibilità di far circolare informazione. In ospedale, ove i pazienti si rivolgono con grande fiducia ai medici che svolgono il loro operato, è quanto mai indispensabile una completa ed efficiente organizzazione. L'uso dei Sistemi Informativi può contribuire in modo sostanziale al miglioramento dell'efficienza funzionale ed organizzativa che si basa proprio sul trattamento dell'informazione, permeata nel ciclo fondamentale della “decisione-azione”. Non e', peraltro, negabile che le innovazioni tecnologiche ed una crescente attesa di migliori prestazioni qualitative e quantitative da parte dei pazienti impongono una costante revisione organizzativa ed informativa, per bilanciare sempre le prestazioni sanitarie alle esigenze della domanda. L'informazione diviene il punto cardine a supporto di una gestione efficace ed efficiente; la sua organizzazione in coerenti e complete base dati, supportata da un adeguato sistema di sintesi delle informazioni stesse, agevola la Direzione Generale nel prendere le decisioni di sua competenza con l'ausilio del Decision Support System. Conformemente a tali obiettivi, i sistemi informativi di supporto potrebbero configurarsi come una “federazione” di sistemi, autonomi ed individualmente ottimizzati verso le specifiche caratteristiche attinenti la singola struttura, ma nel contempo coerenti con standard informativi e procedurali, al fine di permettere la reciproca interazione per fornire un supporto efficace ed efficiente alla cooperazione dei servizi offerti individualmente nei singoli centri. Solo in tal modo è possibile supportare efficacemente le singole strutture, nel rispetto delle diverse esigenze sanitarie ed organizzative, permettendo al tempo stesso la creazione di una rete informativa integrata sul territorio, in grado di consentire una gestione efficace ed affidabile dei pazienti, e anche di permettere analisi ed elaborazioni per scopi amministrativi, epidemiologici e di governo, su scala regionale, nazionale e internazionale. |
Su
scala più ridotta, lo stesso modello di “federazione organizzativa”
può essere efficientemente utilizzato nella analisi della struttura
dei singoli presidi, in particolar modo quelli ospedalieri.
Ogni centro si compone di un insieme di unità operative, individualmente dedicate alla esecuzione di particolari attività (sanitarie, amministrative e di controllo), ma nel complesso strettamente integrate per il corretto funzionamento della struttura, sia al suo interno che nel più ampio contesto del territorio. Anche il sistema informativo dell'ospedale potrà quindi essere costituito da una federazione di applicazioni autonome, ottimizzate secondo le specifiche esigenze del singolo settore, ma interagenti fra loro secondo interfacce e protocolli standard, tali da assicurare la reciproca consistenza e cooperazione. Verranno in tal modo supportati adeguatamente i flussi organizzativi ed informativi inter- ed intra-dipartimentali della struttura. In base a tali esigenze, emerge come il sistema informativo del presidio ospedaliero debba innanzi tutto fare riferimento ad una architettura tecnologica e funzionale distribuita, aperta e modulare, in cui un insieme di applicazioni possano interagire secondo protocolli ed interfacce (funzionali ed informative) formalizzate, in modo da consentirne l'evoluzione individuale secondo le specifiche esigenze operative. La diversità dei requisiti fra le diverse strutture (oltre che all'interno della stessa struttura) e la rapida evoluzione tecnologica del mercato rendono invece prioritaria la possibilità di integrare applicazioni diverse, che siano individualmente in grado di fornire un supporto ottimizzato alle specifiche esigenze delle diverse unità operative, permettendo un utilizzo economico delle tecnologie man mano disponibili, ed un abbattimento dei costi complessivi grazie anche al maggiore mercato raggiungibile dalle singole applicazioni. L'esperienza dell'Azienda Ospedaliera Morelli si sofferma, in questo articolo, negli aspetti tecnologici degli impianti telematici. La struttura ospedaliera, articolata in più di nove palazzine sparse e collegate da un cavedio sotterraneo di oltre 5 km, necessitava la predisposizione di infrastrutture telematiche per 7 palazzine. Nel corso degli anni 1997 e 1998 si è pertanto progettata ed implementata una rete di campus, costituita da circa 3 km di fibra ottica, e relativa parte attiva. Nella situazione attuale pertanto la palazzina corrispondente al 2o padiglione è operante come “centro stella” con la collocazione di una apparecchiatura centrale (3Com Cellplex 7000 HD) che costituisce nodo di smistamento e punto di allacciamento dei data server centralizzati, che propriamente mantengono la base dati comune all'infrastruttura ospedaliera. La rete telematica, per semplificazione, è sviluppata su tre livelli concentrici: il primo è rappresentato dal nodo centrale già citato, il secondo rappresenta le apparecchiature al piede di ogni padiglione, il terzo le specifiche apparecchiature che interconnettono gli utenti finali. Tutte le connessioni della rete di campus sono realizzate su standard che offrono ampia capacità di banda, per una efficiente trasmissione anche di informazioni particolarmente “pesanti”, quali le immagini. Nei padiglioni periferici le apparecchiature di secondo livello (3COM LinkSwitch 3000) si attestano ad una rete cablata in rame in categoria 5, atta a supportare le maggiori velocità di trasmissione oggi disponibili, integrata in quadri di permutazione a servizio sia dei dati che della fonia. L'intero sistema è chiuso con un anello in fibra, sul terzo livello, e offre, con la tecnologia dello Spanning Tree, opportune linee di riserva in caso di guasto. Uno specifico software di “network management” offre pieno monitoraggio della rete per la rilevazione di guasti o malfunzionamenti. |
| Leadership
Medica®
Copyright 1997© All Rights Reserved |