Leadership Medica
 
Titolo
L'ASSISTENZA MECCANICA AL CIRCOLO COME BRIDGE AL TRAPIANTO CARDIACO
Autore
Alessandro Pellegrini
 
Abstract
Le malattie cardiache continuano ad essere la principale causa di morte nei Paesi ad elevato sviluppo socioeconomico nonostante gli sforzi compiuti nella prevenzione e nella riduzione dei fattori di rischio di mortalità legata a cardiopatia.
Per ragioni epidemiologiche, lo scompenso cardiaco refrattario alla terapia medica è una delle problematiche di maggiore attualità che coinvolge una popolazione di cardiopatici in rapido e continuo aumento.
Dal punto di vista terapeutico, in questi ultimi anni sono state introdotte novità sostanziali per quanto riguarda sia i supporti farmacologici che quelli chirurgici che hanno sostanzialmente migliorato la prognosi dei pazienti sofferenti per forme avanzate di cardiopatie.
Nel corredo terapeutico medico è diventato ormai di uso corrente l'impiego infusionale di farmaci inotropi, catecolamine o inibitori della fosfodiesterasi, vasodilatatori e diuretici, in varia associazione, che permettono spesso di ottenere una stabilizzazione o un miglioramento di condizioni cliniche ed emodinamiche sino a qualche tempo fa considerate intrattabili (1).
Sul versante chirurgico, il trapianto cardiaco è diventato un provvedimento di sicura e prevedibile validità terapeutica il cui limite maggiore risiede nella scarsa disponibilità di organi.
Nei pazienti con indicazione a trapianto cardiaco, in cui si verifica un deterioramento emodinamico non controllabile dalla terapia medica e che condiziona un'aspettativa di vita di pochi giorni, l'impiego di un “cuore artificiale” può consentire la sopravvivenza fino alla disponibilità di un cuore da donatore.