Da una collaborazione con

SEAT PAgine Gialle

UN CASTELLO DI CARTE E DI CARTA

 

L'assemblea degli azionisti è stata convocata per giovedì 28 alle ore 11.00.
E' noto a tutti che la  SEAT, chiudendo l'esercizio al 31dicembre, deve approvare (diffondendone i dati) il consuntivo sull'attività del primo semestre entro il 30 settembre.
Chiunque segue  le pagine economiche dei quotidiani ha potuto notare che la maggioranza dei Consigli di Amministrazione delle Società Quotate ha già esaminato, discusso ed approvato il consuntivo al 30/6, e ne ha anticipato gli elementi essenziali, in attesa di rendere disponibile il testo integrale subito  dopo l'approvazione da parte del Collegio Sindacale.
Alla SEAT, invece, il 28 settembre alle ore 11.00,  e cioè quarantott'ore prima della scadenza del termine, il Consiglio non s'era ancora riunito. 
Gli azionisti presenti in assemblea hanno, come era ed è loro diritto,  sollecitato l'informativa sul semestre ma la risposta dell'Amministratore Delegato è stata laconica e “burocratica”: non si potevano dare anticipazioni prima della riunione del Consiglio e, comunque, (per disposizione Consob), a Borsa aperta. 
I lavori dell'assemblea sono terminati alle 15.15 per cui il Consiglio ha tenuto la propria riunione presumibilmente non prima delle 15.45: il tempo  cioè strettamente necessario  per “sgranchirsi”  le gambe dopo ore ed ore di  “seduta”, di scambiarsi  quattro “chiacchiere”, di commento sui lavori appena conclusi, di prendere posto, ecc.
E' presumibile che, ogni consigliere abbia trovato, già distribuito il testo della semestrale con  gli allegati di bilancio e cioè il Conto Economico e quello Patrimoniale.
E' presumibile che sia stata data lettura: 
- del testo scritto del “Rendiconto Finanziario” in cui sono elencati i saldi al 30 giugno '99, nei confronti sia con quelli al 30 giugno '98, sia con quelli al 31 dicembre '98 = in tutto 55 cifre; 
- della  “Situazione Patrimoniale Riclassificata” con i saldi al 30.6.99, il consuntivo al 31.12.98 con le variazioni in valori assoluti, nonché i saldi (proforma) al 30.6.98; in tutto 24 apportazioni per quattro colonne per un totale di 96 numeri;
- del “Conto Economico Riclassificato” composto da 21 appostazioni riportate in 5 colonne ( è stata correttamente inserita, anche la variazione in termini percentuali dei saldi fra il primo  semestre '99 e quello del '98) per un totale, quindi, di 105 numeri.
Riepilogando, dunque:
- all'attenzione del consiglio: 256 cifre ognuna rappresentativa di un aspetto importante della  gestione, ognuna sulla quale soffermarsi per “valutarne”  il retroterra operativo, per esaminarla nel contesto e nel confronto con le altre;
- un testo di commento in cui le parole devono essere “pesate”  in quanto  costituiscono l'”impatto” dell'informazione e dell'informativa al mercato, agli azionisti, ai risparmiatori.
Esaminare, approfondire, discutere ed approvare la  “semestrale” è uno dei compiti più impegnativi del Consiglio di Amministrazione.
Ebbene in SEAT  fino alle 16.00 circa a ognuno dei consiglieri presenti non era stata fornita alcuna indicazione né sul testo, né sui contenuti della semestrale: lo ha dichiarato formalmente in assemblea l'Amministratore Delegato. 
Alle 19.00 (soltanto tre ore dopo !) era già stato scritto e diffuso il comunicato stampa con il commento (ovviamente sintetico) e tutti i numeri dei conti  già indicati.
In meno di tre ore, i 16 Consiglieri riuniti in sede hanno appreso, esaminato, discusso ed approvato la “semestrale”. Una semestrale il cui testo e le cui cifre sono stati  evidentemente recepiti senza avvertire esigenza di supplementi di informazione da parte delle direzioni operative. 
Ciò premesso è constatata:
- la professionalità di chi ha predisposto e redatto la semestrale in modo così completo e corretto da non richiedere ulteriori specificazioni;
- la competenza, l'esperienza e la alacrità dei Consiglieri di Amministrazione della SEAT che non hanno “sprecato”  neppure un minuto in inutili divagazioni.

Il Prof. Carlo Posteris è il rappresentante comune degli azionisti di risparmio delle Società. 
Il Prof. Carlo Posteris ha preso la parola nell'assemblea del 28 u.s. con all'ordine del giorno  la  “fusione per incorporazione della  SEAT Pagine Gialle S.p.A. nella  Otto S.p.A.“ che la controlla con il 62% c.ca delle azioni ordinarie. 
Il Prof. Carlo Posteris ha tenuto a dichiarare, (affinché risultasse dal verbale notarile) che:
- a lui era stata inviata per tempo tutta la documentazione e ne aveva fatto oggetto di attento esame;
- riteneva la  “proposta incorporazione di Seat in Otto”, nei termini indicati dal “progetto di fusione” positiva e comunque non in contrasto con gli interessi degli azionisti di  risparmio.
Il Prof. Carlo Posteris a chi gli ha chiesto quanti azionisti di risparmio hanno partecipato all'assemblea che ha proceduto alla sua nomina e quanti voti ha raccolto, ha dichiarato di non  ricordarlo. 
Il Prof Carlo Posteris evidentemente ha la memoria …corta !
E', quindi, forse opportuno rammentargli che nell'assemblea che lo ha eletto (su proposta dell'Avv. Tommaso Amirante in rappresentanza degli azionisti “Otto S.p.A. e “Arca S.p.A.”) era presente solo il 14,28% delle n. 1.446.900.000 azioni di risparmio e che la sua nomina non è neppure avvenuta all'unanimità.
Ciò premesso, si annota che:
“Il Sole 24 ore” del 30 Settembre,  con il titolo “SEAT protestano i soci r.n.c." ha riportato questa notizia: “la fusione  per incorporazione di SEAT nella controllante Otto S.p.A. è stata contestata dagli azionisti di minoranza della società delle pagine gialle”. Nel prosieguo del testo sono riportati gli argomenti alla base della  “contestazione”. 
E' dunque evidente il contrasto fra le affermazioni del Prof. Carlo Posteris e quelle dei suoi  rappresentati, quantomeno di quelli che hanno letto con più attenzione la delibera. 
Senza entrare nel merito della disputa,  merita di essere segnalato lo zelo  del Prof. Carlo Posteris che ha preso la parola - il suo intervento non era né richiesto, né vincolante - per supportare una operazione voluta (per non scrivere  “imposta” ) dall'azionista di maggioranza, dalla quale alla SEAT ed ai suoi azionisti non deriveranno vantaggi, ma, probabilmente, conseguenze negative.
Otto S.p.A., infatti, è una “scatola” priva di “struttura organizzativa”, di “competenze”, di “esperienze”, ma piena di debiti tutti garantiti con il pegno delle azioni SEAT che costituiscono l'unica sua attività. 
Otto S.p.A .è talmente “non operativa” che è “affidata” ad un amministratore unico. 
SEAT p.g. verrà dunque utilizzata per dare “contenuto” a questa “scatola”. 
L'incorporazione di SEAT consentirà alla Otto di gestirne la liquidità, di beneficiare dei suoi affidamenti, di dosarne il play-off, ecc, ecc. 
E' interessante annotare che la SEAT p.g., “privatizzata”  in un tempo non lontano,  è stata già incorporata dalla Ottobi S.p.A. (con delibera del giugno '98) che ne ha adottato la ragione sociale. 
Otto S.p.A. (che deteneva il 100% di Ottobi ) è dunque subentrata come azionista di riferimento della attuale SEAT (già Ottobi) ed ora, incorporandola,  ne assumerà - a sua volta -  la ragione sociale. 
E' da aggiungere che Otto S.p.A.  è controllata al 100% da  HUIT II s.a, società di diritto  lussemburghese e che  HUIT II s.a  è controllata al 100% da HUIT s.a. (anch'essa di diritto  lussemburghese) la cui compagine azionaria è composta da una cordata di  “investitori”  alla  quale partecipano: 
 Telecom Italia                 21,07 % 
 Comit                                16.66 % 
 De Agostini Holding       15.38% 
ed altre società di diritto estero delle quali non è possibile individuare il  “controllo”. 
Come si vede un “gioco” di  “cineserie” che, come al solito, fanno capo, ed hanno origine, oltre confine.
Hanno affermato che questa “costruzione”  si è resa necessaria per adempiere alle clausole poste dal Tesoro in sede di privatizzazione. 
Può essere: …in Italia tutto può essere!
Se c'è una normativa o clausola da rispettare vige il detto: “fatta la legge trovato l'inganno”. 
Comunque costituire: 
HUIT s.a,
la controllata al 100% HUIT II s.a.
la controllata della controllata Otto S.p.A.
la controllata della controllata della controllata Ottobi S.p.A., e tutto questo poi per:
far incorporare SEAT dalla OTTOBI facendo assumere ad OTTOBI la Ragione Sociale di SEAT, far incorporare la OTTOBI S.p.A. (diventata SEAT) da OTTO S.p.A. che diventa a sua volta SEATper acquistare il 62% di SEAT pagine gialle con “pochi soldi”  e “molti  debiti”, deve aver richiesto notevole fantasia, ed un “grosso”  impegno per la costruzione di un castello di “carta e di carte”. 
Il riconoscimento agli  “autori”  ed agli  “attori” è dovuto... 
...a Cesare quel che è di  Cesare 

 

 

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