



|
|

Carlo Franza
| ra
i giovani artisti di maggior rilievo internazionale la giovane pittrice
Andrea Carreņo ha un posto ben definito, a guardare tutta la sua pittura recente. Sottolineo
l'internazionale, perché la pittrice, pur vivendo in Italia e precisamente
a Milano, proviene daSantiago del Cile, dov'č nata nel 1969. Lė ha avuto modo di studiare pittura e arti plastiche nella Scuola d'Arte della Ponficia Universitā Cattolica del Cile, congedandosi nel 1993, e dedicandosi poi a tutta una serie di mostre personali e collettive non solo in America Latina, ma anche in Florida,a Miami. L'avevamo giā notata nel 1993 nello scambio di mostre tra l'Universitā Cattolica di Santiago e l'Universitā della Sorbona di Parigi. Ancorata all'immagine, a un'immagine resistente al tempo, che travasa in sé le memorie, l'architettura, l'habitat dell'uomo, e soprattutto quella mediterraneitā latina. Case vuote, o meglio dipinte senza figure umane, case antiche e palazzi d'epoca, volte lavorate, case rosse, sale verdi, una scenografia d'interni con un aspetto tra il realismo metafisico e una “maniera” espressionista, carica di colore su cui s'appunta un segno-disegno che contorna e traccia ogni cosa, ogni oggetto, ogni forma. Andrea Carreņo sa bene come si muove l'arte internazionale, e ha saputo anche ben guardare ad alcuni nomi di rilievo nel campo stesso della pittura, come Halthus, Hockney, Hopper. Di questi ha colto non solo lo stupore, l'attesa, l'assenza, il mistero, ma anche la luce, il sole che tutto illumina e inonda a fasci. Prima del colore questa pittura scenografica e architettonica si lascia notare per la composizione, per i tagli rappresentativi, per le inquadrature d'insieme, per gli angoli d'interni ed esterni, per una certa geometria, che rende la visione equilibrata. Incanta la pittura di Andrea Carreņo perché ha una leggibilitā tutta latina che s'avvicina da una parte a tutta l'arte realista italiana, dall'altra a tutta la neofigurazione d'impianto transavanguardistico. Si sono interessati di questa pittura giā Mario De Micheli, Emilio Ellena e Carlos Navarrete. Le pitture recenti, che sono oli di varia metratura si argomentano come luoghi di ricordo, sono luoghi di amici, case private, musei come quello di Rivoli e Torino o il Castello Sforzesco di Milano. Andrea Carreņo dipinge in infiniti modi tutti i luoghi di un'abitazione, dalla cucina ai soggiorni, e il museo interiore si fa specchio di quanto gli vive attorno. Dei musei pubblici coglie le grandi aperture, le sale interessanti per le linee architettoniche, gli affreschi, i bassorilievi, e le grandi decorazioni. Tutto si muove negli spazi, dipinti fra dentro e fuori, tra interni ed esterni, tra quotidianitā e storie. Questa pittrice ha tutte le carte in regola per crescere maggiormente nei prossimi anni. Suoi dipinti significativi sono stati inseriti in musei pubblici e privati. Non vorrei tralasciare in questa descrizione pittorica, per nulla passatista ma legata alla contemporaneitā del momento, visto che la nostra rivista da tempo dā indicazioni di ricerca per quel che avviene e sta avvenendo nell'arte contemporanea, quella sorta di “piccolo mondo antico” che si legge nei dipinti della pittrice cilena. Mi sovvengono gli scritti di Fogazzaro e del nostro Guido Gozzano che nei suoi versi appunta quelle cose di pessimo gusto trovate nella casa della nonna, fino al Loreto impagliato. E' una maniera di descrivere in poesia o in pittura il mondo a noi vicino, č un modo soprattutto per dare spazio ai ricordi, ed č un modo ancora per delineare la vita di oggi che conduce spesso tutti lontano dalle riflessioni. La pittura di Andrea Carreņo vive di tutte queste coincidenze e incidenze, vive il cuore di ogni luogo, vive il cuore delle forme che abitano questi luoghi. ![]() |
.
Leadership MedicaŽ
Mensile
di scienza medica e attualita`
Copyright 1997Š All Rights Reserved