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La
personalità di Maria Lucia Soarez Baronessa de Cocais ha una caratteristica
singolare; in un mondo dove spesso il dialogo e l'approccio avvengono con
contatti difficili, con introspezioni sofferte e confessioni a fior di
labbra, la prorompente personalità dell'artista brasiliana esplode
in un irresistibile e contagiosa felicità dell'essere che si palesa
in tutte le sue creazioni.
La forma fiorisce in splendidi ricami scintillanti di pietre e l'armonia della linea si snoda, nel contrappunto di arditi colori sullo sfondo misterioso
e vellutato del tessuto di alcantara. Multicolori uccelli brasiliani sono
talmente “vivi” che sembra di udirne il festoso chiaccherio e le sue famose
tigri, filtrando nello sguardo glaciale la terribile forza che sembra sospingerle
verso di noi, manifestano un trionfalistico atteggiamento di dominio.
Ma paesaggi di favola, magici e rasserenanti aprono il cuore alla visualizzazione di una natura forse sognata e mai goduta. Con abilità sorprendente Maria Lucia Soarez esprime la suggestione che emana dalle sue figure femminili: potremmo dividerle in creature
solari e in creature notturne.
Ammiriamo una misteriosa figura di donna intessuta in preziosi arabeschi dorati; ci porta al mito di antiche vestali, di pagane dispensatrici di filtri per la felicità e per fatali destini. Un nudo scuro e levigato, adorno di fiori azzurri ci appare come una misteriosa donna albero e tre giovani donne, caste nella nudità evanescente tratteggiata dalla luce di pietre simili a diamanti, evocano certamente atmosfere notturne. E' difficile definire l'arte di Maria Lucia Soarez come pittura o come ricamo, vorremmo perciò definirla una forma artistica praticamente unica che esalta la manualità femminile come mezzo espressivo di atmosfere anche metafisiche, un linguaggio raro per raccontare al mondo che la felicità è presente dentro di noi. Bisogna saperla cercare e possiamo trovarla anche nelle sue opere. ..... ![]() |