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L'architettura è da sempre segno del tempo. Quando infatti si analizza un periodo storico, uno degli elementi caratterizzanti è sicuramente lo stile architettonico. Pochi tuttavia si soffermano ad analizzare quale sia l'influenza esercitata dallo sviluppo delle materie prime. Il cemento, per esempio, un prodotto di per sé povero, che nasce dalla pietra e dal fuoco, grazie alla ricerca  e innovazione tecnologica, è in grado di offrire oggi prestazioni impensabili solo cinquant'anni fa, permettendo quindi di rendere concretamente possibile ciò che il genio creativo dell'architetto  ha pensato. 
Una Società che da sempre ha scelto la strada di una vitale e profonda relazione con il mondo della progettazione è l'Italcementi. Complessità ed integrazione di Ricerca, Ricerca applicata e Tecnologie costruttive hanno per il Gruppo di Bergamo , fin dalla sua costituzione, un obbiettivo comune: durata, qualità funzionale ed estetica, prestazioni. Al mondo dell'architettura Italcementi offre infatti una collaborazione ad ampio spettro su varie direttirci:
· culturale, partecipazione a momenti di riflessione e discussione sui grandi temi dell'architettura contemporanea;
· formativa, supporto ad Università e Istituti dedicati alla preparazione della nuova generazione di architetti;
· operativa,coinvolgimento diretto in Grandi Progetti emblematici delle nuove tecnologie costruttive;
· di servizio, assistenza tecnica e di calcolo.

In quest'ottica Italcementi si è proposta, come già aveva fatto cinquant'anni fa, come partner di una manifestazione culturale di grande rilievo nel campo dell'architettura.
Già infatti nel 1949, ricerca e innovazione tecnologica erano gli obbiettivi della società bergamasca e la vicinanza ad un evento come quello del VII Congresso Internazionale d'Architettura CIAM ? che si tenne appunto a Bergamo nel luglio di quell?anno - rappresentò un ennesimo passaggio verso lo stretto rapporto che c'era già allora, e che si è mantenuto, tra chi produce i materiali e chi li utilizza per le progettazioni. Durante i lavori del Congresso, infatti, una folta delegazione, guidata da Le Corbusier - pseudonimo dell'architetto urbanista, pittore, scultore francese Charles-Edouard Jeanneret ( uno dei personaggi chiave dell?architettura moderna) - visitò la sede e il "Laboratorio prove e strutture in calcestruzzo" dell'Italcementi;  un momento che resta importante per la storia di un?azienda da sempre impegnata nella tecnologia nel campo delle costruzioni. 
Oltre alla mostra tenutasi a Bergamo, vi è stato un altro appuntamento che ha visto presente la Società, ovvero EXPOBIM'99 (16th BIBM International Congress), l'importante esposizione rivolta agli industriali che producono manufatti prefabbricati cementizi ed ai loro fornitori, che si è svolta a Venezia in maggio.
Due gli aspetti che il Gruppo Bergamasco ha voluto trasmettere con immediatezza attraverso la rappresentazione grafica, ovvero un laboratorio mobile in grado di assistere rapidamente "a domicilio" i clienti che necessitano di prove, analisi di materiali e consulenza in loco, e il plastico della Chiesa del 2000, simbolo universale del Giubileo. Questi due elementi evidenziano infatti i due estremi entro i quali risiede la capacità di Italcementi " leader in Europa nella produzione e nella commercializzazione del cemento" di of-fri-re, attraverso la propria attività di ricerca e sviluppo, soluzioni tecnologiche avanzate e di metterle a disposizione di ogni cliente su tutto il territorio.
Per quel che riguarda più strettamente l'unità mobile, Italcementi è l'unica impresa del settore che offre un sistema di questo tipo alla propria clientela. Si tratta infatti di un vero e proprio laboratorio, alloggiato nella struttura di un automezzo e perfettamente attrezzato per eseguire numerose prove: caratterizzazioni dei materiali che compongono i calcestruzzi, studio della miscela ottimale per il confezionamento, analisi granulometriche, prova d'impasto della miscela studiata e prova pratica di pompabilità con i mezzi del cantiere. 
Grazie a questo progetto la Società non solo è in grado di servire meglio la sua clientela, ma anche di utilizzare i risultati per migliorare la qualità nella produzione e compiere quindi altri passi nell'innovazione dei prodotti, fedele a quelle linee guida che hanno caratterizzato la sua storia.

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