II Centro Internazionale Radio Medico (C.I.R.M.) di Roma è un'istituzione sanitaria sorta con lo scopo di fornire assistenza medica via radio ai marittimi di qualsiasi nazionalità, in navigazione su tutti i mari del mondo. Le navi mercantili ed i pescherecci non hanno il medico a bordo, anche se si trovano su rotte oceaniche a grande distanza dai porti; il consulto medico via radio diviene così l'unico mezzo di soccorso in caso di malattia o infortunio. II C.I.R.M., primo centro radio medico del mondo, è nato nel 1935 per una geniale intuizione del fondatore prof. G. Guida, da allora ha continuato l'attività ino ai nostri giorni, assistendo più di 40.000 persone curate a bordo delle navi, mediante la rice-trasmissione di oltre 400.000 messaggi radio medici. A questi si aggiungono gli ammalati assistiti su aerei in volo, nelle piccole isole italiane e quelli per i quali è stato curato il trasferimento da ospedali meno attrezzati a centri di alta specializzazione. II primo Presidente dell'ente fu Guglielmo Marconi; il C.I.R.M. è stato eretto Ente Morale con decreto del Presidente della Repubblica, il 29 aprile 1950, è stato insignito della medaglia d'oro al merito perla Sanità Pubblica nel 1958 e dell'Albatro d'oro del Ministero della Marina Mercantile nel 1974. II C.I.R.M. è considerato un ospedale con una piccola sede e con le corsie che si estendono su tutti i mari e gli oceani e svolge ininterrottamente il servizio 24 ore al giorno per tutti i giorni dell'anno. La struttura è articolata in un servizio medico, un servizio telecomunicazioni ed una sezione studi.

La fondazione Centro Internazionale Radio Medica (CIRM) è un ente morale che ha lo scopo di assicurare l'assistenza medica via radio ai marittimi di qualsiasi nazionalità, in navigazione su tutti i mari del mondo.
II primo caso fu assistito nel 1935, da allora più di 50.000 marittimi hanno ricevuto consigli medici via radio per malattie o infortuni verificatisi a bordo di navi o pescherecci. In analogia con il compito principale, il CIRM offre anche consulenza medica a distanza peri passeggeri e gli equipaggi degli aerei di linea, e per gli abitanti delle piccole isole e dei luoghi isolati.
Da più di sessant'anni il CIRM svolge attività di tele medicina, il servizio radiomedico è gratuito e la struttura è articolata in tre sezioni:
" servizio medico "
" servizio telecomunicazioni "
"sezione studi".
II CIRM è quindi un piccolo ospedale virtuale con un campo d'azione estremamente vasto: tutti i mari del mondo. Nella sede di Roma è presente solo il medico e l'operatore radio, mentre gli assistiti sono lontani migliaia di chilometri ed è impossibile il contatto diretto fra medico e malato. Tutte le osservazioni diagnostiche e le azioni terapeutiche devono essere sempre mediate da una
terza persona, generalmente il Comandante della nave, che interagisce fra le due parti. II collegamento con le navi è ora semplice e rapido, non vi sono più le difficoltà delle trasmissioni Morse, VHF o HF utilizzate fino agli anni Ottanta; attraverso le comunicazioni satellitari si ha il contatto immediato con l'imbarcazione che richiede assistenza per una persona malata o infortunata, in qualsiasi momento del giorno e della notte, senza problemi di distanza. Solo il 25% dei marittimi che il CIRM assiste si trovano nel Mar Mediterraneo, il restante 75% delle chiamate avviene durante la navigazione oceanica (Atlantico, Indiano, Pacifico).
II contatto radio con le navi avviene attraverso messaggi scritti (telex o fax) nel 60% dei casi, oppure in fonia, cioè a viva voce, nel 40%. I vantaggi della comunicazione scritta sono: una maggiore precisione nell'elenco dei sintomi, nella prescrizionete rapeutica e, soprattutto, un minor costo di trasmissione (Immarsat C).
La comunicazione in fonia è invecegravata da costi maggiori (Immarsat A o B) ma il colloquio diretto fra Comandante della nave e medico del CIRM con sente di chiarire meglio e più rapidamente gli aspetti clinici e diagnostici della malattia (o infortunio). Sono state studiate e sperimentate nuove tecniche di collegamento fra nave e terra, quali la video-conferenza la trasmissione di immagini fisse ed in movimento, la trasmissione di elettrocardiogrammi ed altri esami clinici strumentali (spirometria, ossimetria, ecc.), ma non si è ancora giunti al reale utilizzo praticosulle navi, anche se gli apparati sono ormai affidabili ed usciti dalla fase sperimentale. Nonostante i progressi tecnologici nel campo delle telecomunicazioni, la metodologia di lavoro è rimasta invariata da molti anni.

Per ogni caso assistito non è sufficiente un unico scambio di messaggi fra il comando della nave e il servizio medico, ma i contatti devono continuare dalla prima richiesta di intervento fino alla guarigione o all'arrivo in un porto con adeguate attrezzature mediche. Trattandosi di navigazione d'altura, il malato viene seguito perdiversi giorni e, se necessario, con più contatti giornalieri.
La terapia praticabile a bordo della nave è esclusivamente di tipo medico, mai chirurgica, eccetto eventuali suture o medicazioni di ferite, ma non sempre è sufficiente per assicurare le giuste condizioni di sicurezza per il malato o la vittima di un incidente. In questi casi entra in giocola necessità di collaborare con enti in grado di assicurare il soccorso in mare, lo sbarco e l'ospedalizzazione del malato.
Poiché la maggior parte dei casi assistiti dal CIRM si trovano lontani dall'Italia, dal punto di vista operativo, le attività di cooperazione internazionale sono indispensabili per i casi di emergenza, spesso per fare fronte ad un imminente pericolo di vita. Altri aspetti di cooperazione internazionale rilevanti per la telemedicina in favore dei marittimi sono le attività di studio, ricerca e sviluppo, che richiedono la collaborazione di più istituzioni dotate di differenti professionalità ed in grado di operare in vari contesti geografici.

COOPERAZIONE INTERNAZIONALE NELLE EMERGENZE MEDICHE IN MARE
In questa relazione è stata esaminata l'assistenza svolta dal CIRM negli ultimi 16 mesi, dal 1 ° gennaio 1998 al 10 maggio 1999, in favore dei marittimi in navigazione, escludendo tutti i consulti richiesti per i passeggeri di aeroplani, pergli abitanti delle piccole isole italiane e per i trasferimenti fra ospedali. Nel periodo suddetto sono stati assistiti 1.283 marittimi:
1.le aree geografiche di provenienza delle richieste di soccorso sono state le seguenti:
Mar Mediterraneo 323
Oceano Atlantico 565
Oceano Indiano 259
Oceano Pacifico 142
2. Le patologie più frequenti sono stante (in accordo con la classificazione nosologica internazionale, 9°, revisione)
Infortuni 331
Malattie dell'apparato digerente 249
Sintomi 178
Malattie infettive 59
Malattie del sistema circolatorio 92
Malattie dell'apparato respiratorio 77
Malattie dell'apparato genitourinario 116
Altre patologie 181
3. Tipo di intervento effettuato
Solo terapia medica a bordo 938
Dirottamento e sbarco 213
In Italia 21
In porti esteri 192
Soccorso aereo o navale 132
In Italia 9
In porti esteri 123

4. Cause di malattia che hanno causato il soccorso in mare
Infortuni 49
Malattie dell'apparato digerente 24
Malattie del sistema circolatorio 18
Altre 32
5. Nazionalità delle navi assistite
Italia 410
Europa (eccetto Italia) 179
Asia 133
Africa 154
Americhe 407
6. Esito delle assistenze
Guariti 275
Migliorati 467
Stazionari 360
Peggiorati 20
Deceduti 34
Senza informazioni 127

Per il 75% dei marittimi è dunque sufficiente il solo consulto radio medico e la terapia effettuata a bordo della nave, ma è anche rilevante il numero di sbarchi per motivi sanitari e le operazioni di soccorso in mare. La grande maggioranza delle operazioni di soccorso avviene lontano dall'Italia, ed anche lo sbarco dei malati avviene frequentemente in porti esteri. E' evidente, quindi, l'importanza della cooperazione internazionale in questo campo.
E' necessario far notare che il dirottamento della nave e lo sbarco del malato sono certamente in relazione con la gravità del caso, ma non dipendono esclusivamente da questo fattore. Bisogna prendere sempre in considerazione le possibilità di soccorso e di sbarco esistenti nella specifica area geografica (se vi sono porti attrezzati adeguatamente dal punto di vista medico e se vi sono organizzazioni di soccorso) e dall'attenzione che il comando della nave pone nella cura dei componenti dell'equipaggio (non sempre vi è la disponibilità a dirottare o fermare la nave per gli alti costi che ciò comporta).

ISTITUZIONI COOPERANTI PER LE ATTIVITA' DI SOCCORSO IN MARE
I dati prima descritti dimostrano come sia necessario disporre di una rete di collegamenti in grado di assicurare tempestivi interventi di soccorso in aree remote, quando il semplice consiglio radio medico e la terapia eseguibile a bordo non sono sufficienti.
Alcuni requisiti sono necessari ed indispensabili affinché il sistema sia attivo e pronto ad intervenire in tempi rapidi. Prima di tutto devono esserci collegamenti diretti (telefonici, fax e telex) evitando tempi morti di attesa. E' altresì necessaria la conoscenza diretta fra le istituzioni cooperanti per evitare qualsiasi ostacolo burocratico. Bisogna considerare, che l'azione di soccorso, con alti costi e rischi talvolta rilevanti, viene attivata solo sulla base di dati riferiti via radio, senza un esame diretto della persona.
I medici del CIRM eseguono un esame del malato di tipo virtuale, a distanza, la valutazione clinica ha quindi limiti evidenti, ma l'ente di soccorso deve fidarsi comunque della richiesta fatta. Le istituzioni con le quali il CIRM ha costanti rapporti di collaborazione sono:

Istituzioni di tipo medico
*Istituto Social de la Marina -Madrid Spagna
* Coste spagnole, Canarie,
* Coste Sahara occidentale (nave Esperanza del Mar
) * Centre de Consultation Medicai Maritime - Tolosa, Francia
* Coste francesi, Mediterraneo ed Atlantico
* Istututo National de Emergencia Medica - Lisbona, Portogallo
* Coste portoghesi, Madeira ed Azzorre Centro Radio Medico Croce Rossa Ellenica -Atene, Grecia
* Mar Egeo
*Gibraltar Medical Centre-Gibilterra UK
* Navi in passaggio per lo Stretto

Enti di soccorso:
* Capitanerie di porto italiane e coordinamento internazionale Guardie Costiere
* Aeronautica militare italiana-Gruppi SAR
* Area mediterranea, nord est Atlantico, mare del Nord
* United States Coast Guard (U. S. C. G.)
* Norfolk (Nord Atlantico)
* Alameda (Pacifico)
* Guam (Pacifico)
* Diego Garcia (Indiano)

Cooperazione internazionale nella ricerca e sviluppo
II CIRM è un piccolo ente che svolge la propria attività in un'area molto vasta, non solo dal punto di vista geografico, ma anche dal punto di vista tecnologico, di ricerca e sviluppo. E' necessario assicurare un continuo aggiornamento nel campo della medicina marittima, delle telecomunicazioni e dell'informatica, quindi il CIRM deve promuovere e seguire gli sviluppi della telemedicina. Abbiamo visto che in un decennio è cambiato completamente il modo di comunicare fra nave e terra, per questo motivo il CIRM è in costante contatto con istituzioni internazionali ed è inserito in progetti di formazione o di ricerca e sviluppo.

Organismi internazionali:
*Comunità Europea Organizzazione Mondiale della Sanità (W. H. O.)
*Organizzazione Internazionale del Lavoro (I.L.O.)
* Organizzazione Internazionale Marittima (I.M.O.)

Istituti medici:

* Istituto Social de la Marina-Madrid Spagna
* Centre de Consultation Medicai Maritime - Tolosa, Francia
* Istututo National de Emergencia Medica-Lisbona, Portogallo
* Centro Radio Medico Croce Rossa Ellenica -Atene, Grecia
*Gibraltar Medica lCentre-Gibilterra, UK
* Institute of Maritime and Tropical Medicine -Gdynia, Polonia
* Univers. of Wales, Seafarers International Research Centre -Cardiff, UK
* University Hospital -Reykjavik Islanda
* University Hospital -Turku, Finlandia
* Medicai Advice Centre -Esbjerg, Danimarca

Progetti internazionali:
* MAC-NET- Medicai Advice Centre Network (progetto di formazione)
* GETS -Global Emergency Telemedicine Service (studio di fattibilità)
* WETS -Worid Emergency Telemedicine Service (progetto pilota)

PROSPETTIVE DI COOPERAZIONE INTERNAZIONALE
II CIRM svolge attività di assistenza medica di tipo tradizionale, basandosi essenzialmente sulla clinica e sulla semeiotica, in minima parte su esami strumentali, ma fonda la propria attività su tecnologie avanzate quali le telecomunicazioni e l'informatica, che sono strumenti indispensabili per il servizio di consulenza medica via radio. Per tale motivo vi è la necessità di un continuo aggiornamento e di un confronto costante con la realtà internazionale, nel campo marittimo e delle telecomunicazioni.
E' fondamentale per il CIRM l'inserimento in progetti di cooperazione internazionale.
* Progetti di integrazione con altri centri radio medici
* Progetti di ricerca e di sviluppo in telemedicina
* Progetti di collaborazione con istituzioni internazionali

Progetti di formazione per
* Medici
* Operatori telecomunicazioni
* Marittimi
* Pescatori *
Diportisti nautici
* Corsi e seminari
* Simulazioni di assistenza medica via radio
* Teledidattica Stefano Camerucci Espert CIRM per Informatica Medica, Epidemiologia e Telemedicina

Stefano Camerucci
Espert CIRM per Informatica Medica
Epidemiologia e Telemedicina

CURRICULUM VITAE di Stefano Camerucci

Nato il 22 febbraio 1954 a Roma, dove nel 1978 si è laureato con lode in Medicina e Chirurgia presso l'Università "La Sapienza". Specializzato in Medicina interna ed Igiene e Medicina Preventiva, dal 1980 collabora con il C. I. R. M. in qualità di medico di guardia e di esperto per i settori dell'informatica medica, dell'epidemiologia e della telemedicina. A nome del C.I.R.M. ha partecipato ai progetti della Comunità Europea MA CNET (MedicaiAdvise Centre Network), GETS (Global Emergency Telemedicine Service) e WETS (World Emergency Telemedicine Service) ed è stato consigliere tecnico alla 74a Conferenza Internazionale del Lavoro dell'I.L.O. nel 1987 per la Convenzione Internazionale "Assistenza sanitaria e cure mediche per i marittimi". Ha partecipato ai corsi di perfezionamento in Protezione Civile, Programmazione e Organizzazione dei Servizi Sanitari, Telemedicina e Medicina del mare, a numerosi congressi nazionali ed internazionali di sanità marittima, informatica medica e telemedicina, ha curato più di venti pubblicazioni in questi specifici settori.