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Lasciamo
da parte le polemiche già abbondantemente in corso per entrare nel vero
problema dei trapianti, che è costituito dalla scarsa propensione degli
italiani a donare gli organi. Quali le motivazioni inconsce? Fino ad
ora esse non sono state approfondite con serenità ed obiettività, ma
speso con i soliti luoghi comuni: la cultura etc. A nostro avviso da
questo rifiuto alla donazione degli organi da parte dei cittadini italiani
emerge un dato importante, una sostanziale sfiducia nei confronti di
coloro che operano nell’ambito sanitario, una diffidenza alimentata,
giorno dopo giorno, da articoli, servizi, inchieste pubblicate dai mass
media, che si traducono nello slogan “malasanità”. E come non dubitare,
se costantemente vengono rinviati a giudizio decine e decine di medici
per incompetenza, per inadempienza, per superficialità; per non parlare
dello scandalo in cui sono coinvolti i bambini utilizzati, pare, per
fornire organi di ricambio, che transitano, si dice, anche attraverso
il nostro paese. La paura di entrare in un certo giro “d’affari” non
può essere ignorata, come non possono essere ignorati i provvedimenti
da prendere. Non occorrono dibattiti e tavole rotonde ma vi è l’impellente
necessità di fare al più presto una campagna di rieducazione morale
per riportare all’interno del settore sanitario il valore dell’etica
nell’esercizio della professione, unico antidoto per esorcizzare la
paura, riconquistare la fiducia e per ridare agli italiani il piacere
di essere generosi anche oltre la morte. Per aggiornarsi, per informarsi,
un nuovo ed unico “vortal” nel settore sanitario, Sanitade.com, in cui
sono presenti 97 stati, circa 420.000 ingressi on line. Un vostro collega
lo ha definito “un vortal non per navigare ma per lavorare”. Un servizio
elaborato in forza dell’esperienza acquisita in circa 20 anni di attività
nell’ambito scientifico. Appuntamento dunque al 31 maggio, giorno in
cui Sanitade.com sarà on line.
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