Anno XVII- n.04-01

 

 

 

 

 

 

Genina Jacobone

Lasciamo da parte le polemiche già abbondantemente in corso per entrare nel vero problema dei trapianti, che è costituito dalla scarsa propensione degli italiani a donare gli organi. Quali le motivazioni inconsce? Fino ad ora esse non sono state approfondite con serenità ed obiettività, ma speso con i soliti luoghi comuni: la cultura etc. A nostro avviso da questo rifiuto alla donazione degli organi da parte dei cittadini italiani emerge un dato importante, una sostanziale sfiducia nei confronti di coloro che operano nell’ambito sanitario, una diffidenza alimentata, giorno dopo giorno, da articoli, servizi, inchieste pubblicate dai mass media, che si traducono nello slogan “malasanità”. E come non dubitare, se costantemente vengono rinviati a giudizio decine e decine di medici per incompetenza, per inadempienza, per superficialità; per non parlare dello scandalo in cui sono coinvolti i bambini utilizzati, pare, per fornire organi di ricambio, che transitano, si dice, anche attraverso il nostro paese. La paura di entrare in un certo giro “d’affari” non può essere ignorata, come non possono essere ignorati i provvedimenti da prendere. Non occorrono dibattiti e tavole rotonde ma vi è l’impellente necessità di fare al più presto una campagna di rieducazione morale per riportare all’interno del settore sanitario il valore dell’etica nell’esercizio della professione, unico antidoto per esorcizzare la paura, riconquistare la fiducia e per ridare agli italiani il piacere di essere generosi anche oltre la morte. Per aggiornarsi, per informarsi, un nuovo ed unico “vortal” nel settore sanitario, Sanitade.com, in cui sono presenti 97 stati, circa 420.000 ingressi on line. Un vostro collega lo ha definito “un vortal non per navigare ma per lavorare”. Un servizio elaborato in forza dell’esperienza acquisita in circa 20 anni di attività nell’ambito scientifico. Appuntamento dunque al 31 maggio, giorno in cui Sanitade.com sarà on line.