APRILE 1999 
 
 
 
 
         
Maggiori redditività 
con gli investimenti
 
 
Investire liberamente e capitalizzare la propria serenità 

E' il risultato garantito da SAI Libera Scelta, la nuova e innovativa soluzione assicurativa proposta da SAI. Il meccanismo per ottenere questo duplice risultato è abbastanza semplice: l'Assicurato effettua i versamenti sapendo che essi saranno destinati in parte all'acquisto di quote di Fondi Comuni e in parte per una copertura assicurativa a protezione del nucleo familiare. In quest'ambito, il sottoscrittore di SAI Libera Scelta ha la possibilità di decidere quanto, quando e dove investire i versamenti per le quote, scegliendo tra linee di gestione più orientate al mercato obbligazionario o a quello azionario. Può anche scegliere se e quanto farsi rimborsare del capitale investito e, infine, se farsi liquidare il capitale accumulato in un'unica somma o in una rendita vitalizia. Insomma, con SAI Libera Scelta “la libertà” d'investimento si rafforza: di maggior sicurezza, di vantaggi fiscali e, in certi casi, anche della garanzia di rendimento. Infatti, nonostante si tratti di una polizza connessa a Fondi di investimento, chi sottoscrive “SAI LIBERA SCELTA” mette al riparo il proprio investimento da eventuali sorprese legate alla volatilità dei mercati borsistici. Infatti, in caso di decesso dell'Assicurato durante il piano di investimento stabilito alla sottoscrizione, non solo gli eredi non perdono il capitale investito ma, indipendentemente dal valore della quota in quel momento, lo ricevono rivalutato ad un tasso minimo garantito del 3% annuo. E a chi ha scelto la linea obbligazionaria, SAI riconosce un “Premio di fedeltà”. Infatti chi decide di monetizzare l'investimento, dopo il termine del piano dei versamenti stabilito alla sottoscrizione, ha la certezza di incassare, come minimo, il capitale investito durante il piano stesso senza penali e al riparo dalle oscillazioni delle quote.

In questi tempi di Borsa calante conviene ancora investire nelle Unit Linked, le polizze - vita sui generis agganciate ai fondi d'investimento? Il risparmiatore medio, impaurito dagli ultimi scossoni di Piazza Affari, forse è convinto di no; eppure molti operatori sono sicuri che l'Orso stia per battere in ritirata e se anche non dovessero riapparire i tempi ruggenti di qualche mese fa, è probabile che i mercati finanziari ritornino quanto prima a livelli accettabili. Ragione in più, quindi, per affidarsi alle mani esperte delle compagnie assicurative, che differenziando gli investimenti su fondi di vario genere di solito garantiscono redditi di una certa stabilità. Nel 1999, dopo un paio d'anni di rodaggio, le Unit Linked dovrebbero quindi consolidarsi in maniera definitiva. Convincendo anche i risparmiatori italiani, sino ad ora ancora un po' cauti nell'affrontare un tipo d'investimento che in altri Paesi - vedi Gran Bretagna - va per la maggiore ormai da alcuni anni. Nate come escamotage insieme alle Index Linked per avvicinare anche gli agenti assicurativi ai mercati borsistici (prima riservato solo agli operatori finanziari), le Unit Linked sono in realtà vere e proprie gestioni patrimoniali, legate però alla struttura del contratto per polizza-vita e quindi sottoscrivibili presso la capillare rete degli assicuratori. Rispetto alla polizza-vita tradizionale il vantaggio risiede nella possibilità di ottenere la diversificazione dell'investimento, perché una quota più o meno consistente del premio viene investita in uno o più fondi di investimento dal differente profilo (misto, obbligazionario e azionario), scelto dal cliente in base alle sue preferenze. In relazione alla crescita dei fondi si incrementa la rendita della polizza, anche se non bisogna dimenticare che in caso di prolungato segno negativo della Borsa la redditività può scendere fino ad intaccare il capitale. Rispetto ad altre forme d'investimento, i vantaggi sono molto chiari. In primo luogo si ha la possibilità di ottenere maggiori rendimenti rispetto alle polizze vita tradizionali. In secondo luogo la Unit Linked non si accumula alle tasse ereditarie: insomma, su questo tipo di gestione patrimoniale non si paga l'imposta di successione, il che rende appetibile nei casi di trasmissione di un grosso capitale liquido da padre a figlio o fra parenti. Inoltre le Unit Linked non sono pignorabili e possono essere date in pegno nel caso si dovesse far fronte a un debito. I premi possono essere unici oppure ricorrenti e il profilo d'investimento dipende dalle esigenze del Cliente, che può scegliere se investire su fondi più “tranquilli” oppure dare fiducia agestioni più aggressive. Come dire: una questione di soldi, ma anche di gusti.

Ufficio Stampa SAI

 

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