| APRILE 1999 |

In occasione della giornata mondiale per lo studio della tubercolosi, si è tenuto a Milano - presso il Centro di Riferimento Regionale di Villa Morelli - un convegno incentrato particolarmente sulla situazione in Lombardia.
La tubercolosi, non va dimenticato, è tra le malattie infettive quella che provoca la più alta mortalità. Ogni anno tre milioni di persone muoiono a causa di questa patologia, soprattutto in quelle zone endemiche ancora sprovviste dei più elementari strumenti terapeutici e di qualsiasi politica di prevenzione. Il fatto è chenegli ultimi anni anche nei paesi ad alto sviluppo industriale si è verificata una ripresa di questa patologia, che colpisce soprattutto gli immigrati, il gruppo sociale a maggior rischio. Di questo si è parlato nel corso del convegno, nel quale è stato presentato il volume “La tubercolosi farmacoresistente”, firmato da Gioacchino Angarano (Università di Bari), Sergio Carbonara (Università di Bari), Mario Ravaglione (Organizzazione Mondiale della Sanità, Ginevra) e Giovanni Di Pisa. Quest'ultimo, presente all'incontro di Milano, fa parte dell'Unità Operativa di Tisiologia dell'Azienda Ospedaliera “E. Morelli” di Sondalo (vedi foto). L'ospedale di Sondalo è, da sempre, un
CASI DI TUBERCOLOSI IN ITALIA DAL 1955 AL 1996
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1955 1960 1965 1970 1975 1980 1985 1990 1995
punto di riferimento nazionale per ciò che riguarda la malattie polmonari; vi confluiscono pazienti provenienti da tutta Italia, conoscendo la modernità delle strutture oltre che la vantaggiosa posizione naturale del centro. Il Dr. Di Pisa ha spiegato come sia in crescita l'incidenza dei ceppi resistenti alle terapie farmacologiche, fenomeno preoccupante e purtroppo sottovalutato. La questione, in effetti, ha dei risvolti politico sociali piuttosto rilevanti. Da un lato ritorna in primo piano la politica immigratoria dei paesi occidentali, dall'altro vi è il fatto che troppo presto si è abbassata la guardia nei confronti di una patologia che si reputava ormai sconfitta. La scoperta dei primi farmaci antitubercolari, attorno al 1940, ha ridotto progressivamente l'incidenza della malattia, fino alla metà degli anni Ottanta, tanto che anche i medici si sono trovati in difficoltà nell'individuare i sintomi della malattia e ad indirizzare quindi i pazienti verso le strutture specializzate. Ciò è dovuto al fatto che, nel corso degli anni, le facoltà di medicina hanno trascurato l'insegnamento della sintomatologia della Tbc. La diagnosi è, nel caso della tubercolosi, molto complessa e facilmente i sintomi possono essere scambiati per quelli di patologie meno gravi; di conseguenza il ruolo dell'università è essenziale nella formazione del medico. Infatti la tubercolosi ha cominciato, lentamente, a riprendere quota; nel caso italiano, l'anno della ripresa è il 1987. Il libro, da parte sua, offre un quadro molto ampio della farmacoresistenza; alcuni dei capitoli sono dedicati alla rilevanza del fenomeno nel mondo, alla casistica sulla presenza della patologia nella popolazione con virus Hiv, alla diagnostica di laboratorio e altro ancora. A chiudere i lavori è intervenuto il prof. Piergiorgio Spaggiari, direttore generale dell'”Eugenio Morelli”. Spaggiari ha ricordato che Sondalo è tradizionalmente il centro dove si curano le malattie polmonari; la nascita del sanatorio - il primo a livello nazionale - risale al 1932 e anche ora che l'”Eugenio Morelli” si è trasformato in un centro polifunzionale all'avanguardia (pensiamo, ad esempio, alla recente istituzione di un centro studi sul morbo di Parkinson), l'attenzione per la tisiologia rimane inalterata.
AZIENDA OSPEDALIERA DI SONDALO U. O di Tisiologia Incidenza della resistenza complessiva ai farmaci AMB nel triennio 1996-98 (escluso HIV+) Ceppi isolati Ceppi resistenti % ceppi resistenti 1996 1997
1998
164 166
77
47 55
33
28.6 33.2
42.8
RD.
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