ABSTRACT

In letteratura è facile reperire contributi scientifici che segnalano il rapporto stretto tra patologie da trauma muscolo-tendineo ripetuto degli arti superiori con alcune mansioni lavorative, specie se richiedono rapidi e frequenti movimenti delle mani e delle dita (flesso-estensione e prono-supinazione) in posizioni scomode e senza tempi di riposo adeguati. Già nel 1700 il padre della Medicina del Lavoro, Bernardino Ramazzini, dedicava un capitolo del suo testo alle patologie dell'arto superiore, con riguardo particolare al “crampo dello scrivano”. Per molti anni poi ci si è dimenticati di queste malattie, probabilmente attirati da altre a quel tempo in rapida crescita (silicosi, asbestosi, etc.) Solo dagli anni '60 la rapida industrializzazione e automazione tecnologica ha fatto riemergere con le caratteristiche dell'epidemia questi quadri patologici. La terminologia comune che identifica tale gruppo nosologico è di origine inglese, ovvero Cumulative Trauma Disorders (CTD). In Italia lo sviluppo della ricerca su questo capitolo della Medicina si deve alla Scuola Universitaria bolognese, che organizzò sull'argomento nel 1995 il Congresso nazionale della Società di Medicina del Lavoro ed Igiene Industriale. Le ricerche svolte dal gruppo bolognese si sono sempre rivolte alla prevenzione della malattia con l'utilizzo dell'ecotomografia per svelare la prevalenza in gruppi omogenei di rischio. In questo lavoro si vuole focalizzare l'attenzione sulla patogenesi del gruppo di malattie chiamate CTD, con particolare riguardo ai quadri ecografici caratteristici, suggerendo l'utilizzo in Medicina del Lavoro della diagnostica ecotomografica.