
| GENNAIO 1999 |
| E. Colombo, N. Pellerito |
Tranquillità, comprensione e rispetto sono state le parole chiave che ci hanno guidatonell'elaborare questo progetto destinato allo studio di un medico internista. La sfida progettuale è stata tradurre queste sensazioni in materia attraverso l'uso di colori, arredi e luci perché come scrive Cesare Stevan nel suo Architettura sociale , Lo spazio è un prodotto concreto... determinato da un complesso di relazioni materiali in cui l'insieme storico dei rapporti umani definisce la forma, le funzioni e i significati. Lo spazio architettonico non più contenitore ma strumento produttivo e d'immagine dell'organizzazione disciplinare e del sapere che conduce all'ordine, alla riconciliazione con il corpo (la salute) e con la natura. Nel progettare gli studi medici ci si trova
quasi sempre a dover affrontare queste tematiche ma in questo caso, poiché molto spesso il medico internista si trova a studiare il paziente con problemi neoplastici, era ancora più necessario rendere l'ambiente confortevole e rassicurante.
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Prospettiva della parete divisoria tra ingresso e sala d'attesa
L'appartamento di circa 60 mq era nella sua dimensione adatto ad accogliere lo studio medico con pochi interventi di muratura. In particolare si è reso necessario suddividere il soggiorno-ingresso in due locali uno adibito al ricevimento e segreteria e l'altro alla sala d'aspetto. La divisione è stata creata con una parete scandita da tre passaggi che lasciano filtrare la luce della grande finestra sulla loggia. La parete, trattata in stucco di colore azzurro, contrasta con il resto delle pareti chiare e con il pavimento in marmo di Carrara. La zona attesa è arredata con un divano, due poltroncine, un basso tavolino e nell'angolo un mobile del tipo a cassettone con una lampada. Dalla zona attesa si accede direttamente alla stanza di visita e colloquio; pavimento di legno, quadri, colori chiari e luminosità concorrono a ricreare un ambiente più personalizzato e caldo. Nell'angolo più luminoso vicino alla finestra è stata collocata la scrivania in legno con uno spazio per il computer, un visore luminoso per la lettura delle lastre e una libreria con i libri più importanti, per la consultazione. Sul lato opposto si trova il lettino direttamente collegato ad un piccolo spazio rientrante che funge da spogliatoio, attrezzato con una appenderia e una panca per
sedersi, dove il paziente può agevolmente prepararsi alla visita. Nelle vicinanze del lettino si trova un mobile contenitore da utilizzare durante la visita. Il
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Prospettiva dello studio con la nicchia per il lavabo rivestita in legnolavabo ad uso del medico è stato collocato in una nicchia rivestita in boiserie, lo spazio sottostante il piano del lavabo è chiuso da due antine; la soluzione adottata consente un uso comodo e diretto del lavamani senza uscire dalla stanza. L'illuminazione di questo angolo è ottenuta utilizzando due appliques in vetro poste all'interno della nicchia. Ai lati si trovano i due passaggi che portano allo spogliatoio e alla zona di servizio sottolineati da cornici in legno. Il corridoio che disimpegna il bagno è utilizzato anche come spazio
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Progetto del verdeper gli archivi con due accessi uno per il medico dallo studio e uno per la segreteria dalla zona d'ingresso.
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vista prospettica della terrazza con le piante in fiore
Un'occasione da non perdere.
Spesso nella progettazione il tema del verde occupa uno spazio solo marginale e quasi sempre quando viene affrontato lo è solo alla fine dei lavori in quella fase che riguarda le finiture e gli arredi e che si dimostra tardiva per ogni intervento più sostanziale. In questo caso il progetto del verde è diventato elemento complementare ed indispensabile per l'intero progetto architettonico. L'appartamento si trova in un gruppo di tre palazzine tipiche degli anni '70 disposte liberamente all'interno di uno spazio tenuto a giardino; l'accesso avviene attraversando questo spazio verde e dall'interno i locali godono della vista sul giardino. Il terrazzo di belle dimensioni e inusabile per altri scopi che sono più legati ad un utilizzo abitativo, è stato trattato come uno spazio filtro tra interno ed esterno, una sorta di cornice verde che inquadrasse la prospettiva lunga verso il giardino condominiale. Dall'interno il risultato è l'effetto di prolungamento della zona attesa, una luminosità maggiore data dalla assenza di tende ed ammorbidita dalla presenza di piante e fiori che insieme alle soluzioni architettoniche concorrono a ricreare una atmosfera di armonia con le cose e con la natura.
Eliana Colombo Nicoletta Pellerito Architetti operanti in Milano nei settori dell'Architettura degli Interni e dell'Architettura del Paesaggio Leadership Medica®
Mensile di scienza medica e attualita`
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