GENNAIO 1999 
 
  
 

 

 

Pier Giorgio Spaggiari
La permanenza nelle residenze abituali delle persone che hanno un incidente e come conseguenza subiscono una menomazione permanente che ne limita le capacità fisiche, di handicappati dalla nascita e di anziani, risponde a due esigenze: il bisogno primario e fondamentale dell'individuo di vivere in un ambiente domestico conformato alle sue particolari condizioni fisiche: un ambiente sicuro, confortevole che consenta massima autonomia e socializzazione; lo sgravarsi dell'assistenza sanitaria prettamente ospedaliera. Elemento comune ad ogni paziente sono i rischi a cui vanno incontro nel momento in cui ritornano ai ruoli ed alle attività precedenti. E' importante identificare questi rischi, revisionare ed ottimizzare l'ambiente quotidiano, intendendoli come progressi nel processo di riabilitazione. L'Azienda Ospedaliera E. Morelli  di Sondalo, insieme ad alcuni Enti e Società italiani ed europei, ha dato vita ad un progetto denominato Strumenti di supporto, integrati da sistemi e servizi telematici, per la progettazione e la gestione edilizia rivolta a soggetti disabili ed a soggetti anziani . Tale progetto ha ottenuto il finanziamento della Comunità Economica Europea nell'ambito del programma di sviluppo delle applicazioni telematiche di interesse comunitario.

1. A chi è indirizzato il progetto
Gli utenti coinvolti e che utilizzeranno i risultati del progetto FACILE sono: in primo luogo gli utenti finali; i ricercatori e gli esperti; i progettisti; i costruttori delle nuove residenze e gli installatori; gli assistenti.

2. Obiettivi del progetto

L'obiettivo del progetto FACILE è duplice:

1. Individuazione di strumenti di supporto alla progettazione integrata (architettonica; lay-out: arredamento e attrezzatura dello spazio; impianti tradizionali: luce, riscaldamento, condizionamento; impianti speciali: sicurezza, sistemi di comunicazione, sistemi di controllo, etc) per la realizzazione o ristrutturazione dello spazio domestico (residenza).
Tali strumenti sono: un repertorio internazionale di sistemi per l'ambiente domestico (tecnologie, automatismi di tipo domotico, ...) che assolvono alle funzioni di: sicurezza, comfort, gestione dell'energia, comunicazione - informazione, integrati con servizi esterni (ad es. servizi alla persona etc), in grado di consentire l'autonomia personale e di supportare la permanenza a domicilio di anziani e disabili; una guida/manuale quale sistema di criteri e metodologie per la progettazione o riqualificazione dello spazio domestico per anziani e disabili. Tali strumenti potranno essere organizzati, anche in parte (ad es. solo il repertorio), come una banca dati che offrirà informazioni su normative, dimensionamenti, impianti tradizionali, impianti speciali, etc.

2. Il progetto prevede un'importante fase di sperimentazione costituita dalle fasi di: progettazione della residenza pre-dimissioni, che utilizzerà gli strumenti di supporto definiti metodologicamente dalla ricerca stessa (Repertorio di sistemi integrati e Guida alla progettazione) e realizzazione dei prototipi di residenze pre-dimissioni per persone disabili e anziani che abbiano avuto un periodo di cura presso una struttura ospedaliera specializzata. Tale residenza pre-dimissioni non ha solo le caratteristiche di una casa intelligente, in quanto dotata di tutte le attrezzature info-telematiche e di automazione che sono nel linguaggio scientifico necessarie per poter parlare di casa intelligente, ma impiegherà materiali ed attrezzature specializzati e qualificati organizzandoli in soluzioni abitative. Le residenze pre-dimissione, collocate nelle immediate vicinanze di strutture ospedaliere (specializzate anche nella riabilitazione), costituiranno un laboratorio di sperimentazione dello spazio domestico. Al termine del periodo di degenza ospedaliera, agli utenti sarà offerta la possibilità di soggiornare in queste residenze pre-dimissione per un periodo di tempo variabile secondo i casi (di circa 10-15 giorni ) con uno o più familiari. Durante tale periodo, l'utente avrà quindi la possibilità di sperimentare dal vivo, con l'aiuto di familiari e di assistenti specializzati, i diversi sistemi automatizzati e d'arredo di cui sono dotate le residenze stesse, al fine di riappropriarsi in autonomia dello spazio domestico, valutando dimensioni, materiali, tecnologie, soluzioni. Gli utenti al termine o durante il periodo di soggiorno potranno accedere alle informazioni contenute nella banca dati e in tal modo, partendo dalla propria esperienza, potranno avere riferimenti e coordinate precise per realizzare ex novo o ristrutturare il proprio spazio domestico. Per la comunità degli utenti (handicappati ed anziani) vi sarà la possibilità di avere un quadro completo delle opportunità fornite da dimensionamenti, tecnologie, soluzioni per costruirsi un ambiente domestico confortevole, sicuro, in grado di garantire la loro autonomia. Il prototipo (laboratorio di sperimentazione) offrirà il modo per verificare dal vero il vantaggio derivante dall'impiego di alcuni sistemi e soluzioni. In tal modo gli utenti e i loro familiari si costruiranno una consapevolezza verificata sperimentalmente sulle proprie necessità in termini di organizzazione e attrezzamento tecnologico del proprio habitat. Potendo attingere alla banca dati ogni utente potrà stabilire le priorità e gli obbiettivi nell'ambito di possibili lavori per la realizzazione-ristrutturazione del proprio spazio domestico.

3. Caratteristiche del progetto.

L'applicazione che si prevede di realizzare, ovvero i prototipi di abitazione (laboratori di sperimentazione) per persone handicappate ed anziane che abbiano avuto un periodo di cura presso una struttura ospedaliera specializzata nella riabilitazione di questi soggetti, costituisce uno spazio domestico intelligente: una casa intelligente. Una casa/spazio intelligente non solo perché dotato di tutte le attrezzature info-telematiche e di automazione che sono nel linguaggio scientifico necessarie per poter parlare di casa intelligente, ma perché impiegherà materiali ed attrezzature specializzati e qualificati organizzandoli in soluzioni. L'applicazione prevede una particolare attenzione nell'impiego/adozione di materiali, attrezzature, tecnologie e nel definire soluzioni ottimali dal punto di vista del tempo di lavoro necessario per la loro realizzazione e per l'economicità. Quest'ultimo aspetto (tempi di lavoro necessari per realizzare alcune soluzioni ed economicità) è molto importante perché spesso persone handicappate ed anziane non realizzano lavori di ristrutturazione nelle proprie abitazioni per i disagi (tempi lunghi dei lavori) e per i costi che ne conseguono. I prototipi che si intendono realizzare avranno invece la caratteristica di offrire modelli di riferimento estremamente agevoli per la facilità di realizzazione, per l'economia di spazio che possono determinare e per il basso costo. Per questo motivo si privilegeranno materiali come il legno, soprattutto nella realizzazione delle divisioni interne e delle attrezzature. Il legno infatti, rispetto ad altri materiali edili altrettanto tradizionali ed efficaci, consente di ottimizzare lo spazio interno dell'abitazione. Per quanto riguarda l'aspetto del progetto relativo all'intelligenza, prima di tutto occorre dire che la tecnologia dell'Home Automation in Europa si è diffusa molto limitatamente e prevalentemente negli edifici terziari nella forma di Computer Integrated Building. Per quanto concerne invece l'abitazione domestica sono ancora poche le realizzazioni e soprattutto di carattere sperimentale o in alcuni casi in abitazioni di livello elevato. I motivi di questo stallo nella diffusione della tecnologia dell'Home Automation sono molteplici: scarsa informazione e formazione culturale su questo tema a partire dal livello scolastico e universitario; debole struttura ed impreparazione degli installatori; mancanza di una rete commerciale adeguata; sviluppo di sistemi di Home Automation con interfaccia ancora troppo sofisticata e complessa per una utenza di massa; sviluppo di soluzioni tecnologiche non efficacemente collegate alle effettive esigenze dell'utenza; l'aggressività commerciale delle grandi imprese informatiche non adeguatamente sostenuta da strutture di servizio agli utenti ha ingenerato una certa diffidenza verso le tecnologie elettroniche; a ciò bisogna aggiungere il sempre più rapido sviluppo della tecnologia che modifica continuamente i prodotti rendendo obsolete apparecchiature acquistate solo uno-due anni prima: ciò concorre a rendere l'utenza (poco informata e poco acculturata) scettica e diffidente verso un mercato in continua trasformazione. Eppure attualmente la tecnologia dell'Home Automation presenta sistemi e prodotti consolidati, affidabili e a prezzi contenuti. Si tratta quindi di utilizzare questa tecnologia in modo appropriato ed adeguato alle effettive esigenze dell'utenza sulla base di una progettazione che privilegi le esigenze dell'utenza stessa. Nel contesto attuale è perciò lecito pensare che l'aspetto della progettazione finalizzata che superi la dinamica puramente ed astrattamente prestazionale della tecnologia, e l'individuazione di esigenze socialmente rilevanti, costituiscano le due chiavi di volta per una diffusione socialmente vantaggiosa della tecnologia dell'Home Automation. Nel contesto europeo handicappati e anziani sembrano essere i soggetti ideali ad offrire le caratteristiche di necessità e rilevanza sociale per utilizzare vantaggiosamente la tecnologia dell'Home Automation sulla base di una progettazione finalizzata.

4. Durata del progetto: 24 mesi.

5. Partner del progetto:

Istituto Cooperativo per l'Innovazione e il trasferimento tecnologico-Italia;
Dipartimento di Disegno Industriale e Tecnologia dell'Architettura-Politecnico di Milano-Italia; Consorzio Nazionale Servizi-Italia;
Consorzio Cooperative Costruzioni;
Azienda Ospedaliera E. Morelli-Sondalo-Italia;
ITALDATA - Italia
Centre Scientifique et Tecnique de la Construction - Belgian Centre for Domotics and Immotics - Belgio;
Danderyds Sjukhus - Svezia;
Kungliga Tekniska Hogskolan - Royal Institute of Technology - Svezia;

Piergiorgio Spaggiari
Direttore Generale
Azienda Ospedaliera
"Eugenio Morelli" - Sondalo (SO)

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