

Scienza
senza limiti? Questa era nel 1987 la domanda che avevamo posto durante un'inchiesta
ad esperti di ogni settore, ed avevamo avuto queste risposte che riportiamo
sinteticamente.
LUCIANO TIEPOLO, biologo: "senza limiti nel bene e nel male". ANNAMARIA MIRAGOLI,
ginecologa, esperta dei problemi della sterilità: "il medico non deve diventare
un fine artigiano". GIORDANO INVERNIZZI, psichiatra: "la psicosi di un difficile
triangolo". NICOLA ABBAGNANO, filosofo umanista: "un boomerang". PIERO PAIARDI,
giurista: "mater sempre certa est?…Cambia l'ottica giuridica". PADRE VIRGINIO
ROTONDI, teologo: "Roma locuta est…Causa finita est" Quasi tutte
le personalità interpellate avevano manifestato le loro preoccupazioni e si
dichiararono contro alcuni aspetti delle ricerche e dei possibili sviluppi
di tali sperimentazioni e le conseguenze delle applicazioni concrete, le domande
riguardavano in particolare la fecondazione assistita, la clonazione, ecc.
Sono passati alcuni anni dal 1987, la scienza non si è posta dei limiti, tanto
che attualmente nei congressi, nei convegni si dibatte più di bioetica che
dei risultati scientifici in atto per i problemi etici che emergono e, già
dalle prime applicazioni, si parla della necessità di porre dei divieti nella
prosecuzione di queste particolari ricerche. Unanime infatti è stata la reazione
contro gli esperimenti di laboratorio effettuati negli USA sulla clonazione.
Una cosa è certa, l'uomo non si fermerà, è sempre più preso dal desiderio
di raggiungere l'immortalità non rendendosi conto che conduce sé stesso all'autodistruzione.
Autodistruzione non realizzata attraverso le guerre, non attraverso l'egoismo
che fa ignorare chi soffre, chi non ha mezzi di sopravvivenza, non per i problemi
ecologici, ma per il volere a tutti i costi, con tutti i mezzi sentirsi onnipotente,
immortale come Dio. Quindi per raggiungere il suo fine, l'uomo manipola biologicamente
la nascita della vita e contestualmente legifera per l'autodeterminazione
della morte. Cosa fare per superare, senza troppi danni per l'umanità, questo
millennio sotto l'influenza della costellazione dell'Acquario che a detta
degli astrologi seri produrrà conflitti e cambiamenti epocali? Questa domanda
rimane senza risposta, possiamo solo dire "ai posteri l'ardua sentenza"? No,
essa è necessaria per iniziare a riflettere, per farci diventare consapevoli
che, anche se sarà possibile agli uomini essere clonati, non per questo diventeranno
immortali. Gli scienziati non spiegano come insieme alla clonazione fisica
si possa trasferire nel clone anche la psiche e il carattere, l'individualità
morale, la cultura acquisita e altre caratteristiche che appartengono ad ogni
singolo individuo. Riflettere! Significa anche prendere coscienza di essere
sempre un nulla, per quanto grande, per quanto intelligente, per quanto forte
possa essere l'uomo: basta un piccolo microbo invisibile ad occhio nudo per
portarlo sotto poche spanne di terra. Ma l'errore di fondo è di antica data,
nasce dall'affermazione di uso corrente che l'uomo è fatto a immagine e somiglianza
di Dio, allora perché non essere Dio? Ciò che ci differenzia da Dio è la morte,
quindi secondo alcuni scienziati e non, è bene finalizzare tutte le risorse
possibili per bypassare la morte e realizzare il sogno di "Faust": essere
finalmente, totalmente come Dio. Il paradosso è proprio in questo, oggi più
che mai in molti ci credono e ci provano e paradossalmente, mentre cercano
di essere come Dio, affermano di essere atei e che Dio non esiste. In un suo
famoso romanzo,Ernest Hemingway scrive: "Puoi non credere in Dio, Roberto,
ma egli è là che ti cerca, e ti troverà alla fine mio caro ragazzo, vedrai
che ti troverà". Possiamo non credere, ma la risposta è una: per salvare l'umanità
vi è solo un modo, sperare che Dio non smetta di cercarci e stanco della perseveranza
dell'umanità negli errori, non ci lasci svanire nell'immensità dell'universo
o sprofondare nei buchi neri.
