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Il Polo candida l’ex premier Giuliano Amato alla presidenza della Convenzione UE, ma il leader della Lega, Umberto Bossi, giustamente si oppone dato che Giuliano Amato è stato l’ultimo Presidente del Consiglio uscente facente parte dell’attuale opposizione ed è certamente contrario alla filosofia e alla politica di centrodestra. E’ riduttivo pensare che l’unico tecnico che abbiamo in Italia per affrontare la programmazione della carta europea sia l’infedele Amato (Craxi remember). Con questa nomina si continua a legittimare la solita politica del salto della quaglia, come avveniva nella prima e nella seconda repubblica e come sembra continuare nella terza. Buttiglione è, come dire, diabolico: cerca di realizzare il sogno di far rinascere la DC come l’araba fenice dalle ceneri coinvolgendo nel suo partito D’Antoni e l’ormai olimpionico del salto Clemente Mastella; insomma tutti insieme appassionatamente pur di far fuori la destra e Fini. Tiene banco tra i partiti politici il caso del Sottosegretario all’Interno, l’On. Carlo Taormina di Forza Italia, il quale, dopo i risultati dei sondaggi fatti sul suo caso, avendo preso nota che la maggioranza degli italiani condivide il suo pensiero, non ha inteso dimettersi e ha aspettato la discussione della mozione di sfiducia, mentre poi, durante la seduta al Senato, ha anticipato l'opposizione mettendo a disposizione del governo il suo mandato. Colpo di scena che ha spiazzato l'opposizione e ha spostato la discussione sulla riforma della magistratura e sui comportamenti di alcuni magistrati. Voci di corridoio annunciano un eventuale rimpasto del governo mentre la Camera dovrà approvare la finanziaria del 2002; se questa verrà modificata, il governo ricorrerà al voto di fiducia. L’opposizione non perde occasione per mettere ostacoli all’attuale governo. Vincenzo Visco ha presentato una denuncia per danno erariale. Forse, o senza forse, questa notizia farà piacere non solo ai lettori di questo mensile, ma a tutti gli italiani perché è ovvio che se a rimetterci è lo Stato, a trarre dei vantaggi sono certamente i cittadini. Visco non riesce a capire che i cittadini, stanchi delle sue sopraffazioni, se non hanno protestato quando si faceva una politica vessatoria, poi al momento giusto l’hanno sostituito; ora altri che sono al governo attuano un programma diverso per il quale hanno avuto dal popolo i voti per farlo e quindi bisogna lasciarli lavorare.
Le Commissioni parlamentari continuano a lavorare intensamente, riporteremo i risultati inerenti la salute nel prossimo numero.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Francesco Provenzano